Daniel Day-Lewis: il mestiere dell’attore in 5 memorabili interpretazioni

scritto da: Riccardo Tanco

É arrivato giovedì 22 febbraio al cinema Il Filo Nascosto (qui la nostra recensione), il nuovo film scritto e diretto da Paul Thomas Anderson candidato a 6 Oscar e con protagonista l’attore Daniel Day-Lewis, alla sua ultima interpretazione in carriera. Per celebrare il grande attore inglese 3 volte vincitore del Premio Oscar come miglior attore protagonista, abbiamo deciso di selezionare una Top 5 delle sue interpretazioni più memorabili.

Daniel Day-Lewis: il mestiere dell’attore in 5 memorabili interpretazioni

5. L’ULTIMO DEI MOHICANI (Michael Mann, 1992)

Il primo film che vogliamo scegliere è il bellissimo e epico dramma storico firmato dal regista Michael Mann nel 1992, ispirato al romanzo scritto nel 1826 da James Fenimore Cooper e basato in sceneggiatura dall’omonimo film diretto da Clarence Brown e Maurice Tourneur nel 1920 e da quello di di George B.Seitz nel 1936. Nel ruolo di questo indiano d’America adottato, Day-Lewis regala una prova intensa, dando vita a un personaggio che dovrà lottare per proteggere ciò che più ama.   

4. IL MIO PIEDE SINISTRO (Jim Sheridan, 1989)

In quarta posizione citiamo il biopic diretto da Jim Sheridan nel 1989 che ha regalato all’attore inglese il suo primo Oscar come miglior attore protagonista nel ruolo del pittore e scrittore irlandese Christy Brown, nato con un handicap fisico totalizzante che gli permetteva di muovere solamente il piede sinistro. Per prepararsi al ruolo, Day-Lewis ha voluto imparare a scrivere con l’estremità del piede, riuscendo in una grande e coraggiosa prova d’attore.

il filo nascosto

3. IL FILO NASCOSTO (Paul Thomas Anderson, 2017)

In terza posizione scegliamo proprio l’ultima interpretazione in carriera di Day-Lewis, attualmente nelle sale italiane, diretta da Paul Thomas Anderson. Nel film l’attore interpreta Reynolds Woodcock, stimato stilista di moda nella Londra degli anni’50. Per la sua ultima prova d’attore, Day-Leiws si concede un’interpretazione composta e di estrema eleganza, ritraendo un uomo complicato vittima delle proprie ossessioni, ma capace anche di potersi aprire all’amore per altri.

2. LINCOLN (Steven Spielberg, 2012)

In seconda posizione selezioniamo il biopic dedicato agli ultimi mesi di vita del 16° presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln e diretto da Steven Spielberg. Nel notevole dramma politico di Spielberg, Day Lewis dà corpo e voce a Lincoln riconfermando straordinarie doti di accuratezza e mimesi attoriale, attraverso un lavoro certosino su movenze e vocalità del celebre presidente americano. L’interpretazione gli valse il 3° Oscar come miglior attore protagonista.

1. IL PETROLIERE (Paul Thomas Anderson, 2007)

Come prima posizione scegliamo il capolavoro firmato da Paul Thomas Anderson 11 anni fa e che segnò la prima collaborazione tra il regista e Day-Lewis. Ispirato al romanzo “Petrolio!” di Upton Sinclair, è un film straordinario sulle fondamenta della ricchezza americana e tragica metafora sul capitalismo. Nel ruolo di Daniel Plainview, magnate disposto a tutto per il proprio profitto, l’attore regala forse la sua prova più violenta e viscerale. Una prova da incorniciare per intensità, bravura e attaccamento al personaggio, che giustamente valse all’attore inglese il suo 2° Oscar come miglior attore protagonista.

Riccardo Tanco

Redattore | Comincia ad appassionarsi seriamente al cinema dopo una mistica visione di Pulp Fiction, anche se consapevole che il cinema non è iniziato nel 1994 | Film del cuore: Apocalypse Now | Attore preferito: Al Pacino | La citazione più bella: "Accusare un uomo di omicidio quaggiù era come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 miglia di Indianapolis." (Apocalypse Now)


Creazione Siti WebSiti Web Roma