Dark Universe: i mostri della Universal tornano sul grande schermo

scritto da: Gabriele Landrini

A ridosso dell’uscita de La Mummia – pellicola con Tom Cruise deputata al lancio di un nuovo micro-cosmo dedicato esclusivamente ai celebri volti dell’horror, dal titolo Dark Universe -, appare inevitabile rivolgersi verso il passato, sondando e riscoprendo i circa cento lungometraggi realizzati nel corso del secolo scorso e dedicati ai “Mostri della Universal“.

Vampiri, mummie, lupi mannari, uomini invisibili e creature infernali: fin dagli anni Venti, la Universal Pictures ha prodotto e distribuito pellicole con protagonisti i celeberrimi mostri appena nominati. Un novero quasi sterminato che ha trovato una prolifica diffusione soprattutto nel ventennio Quaranta-Cinquanta, per poi scomparire quasi completamente nella seconda metà del Novecento.

Dark Universe: i mostri della Universal tornano sul grande schermo

Non volendosi dedicare a pellicole celebri come il Dracula di Tod Browning o le parodie di Gianni e Pinotto, si è pertanto deciso di selezionare tre lungometraggi (per quattro mostri) oggi poco ricordati, che meglio rappresentano le tre grandi macro-fasi del fortuito connubio tra Universal e figure leggendarie.

Frankenstein contro l'uomo lupo

Fase 1: Il successo

Frankenstein Contro l’Uomo Lupo (1943)

Innumerevoli sono le pellicole che si potevano scegliere per la prima fase, ovvero quella che sancì tra gli anni Venti e Cinquanta il successo delle produzioni horror e sci-fi con protagoniste le creature Universal. Rispetto a molti film precedenti e successivi, Frankenstein contro l’uomo lupo risulta tuttavia un caso emblematico, in quanto primo esempio di cross-over tra personaggi: il lupo mannaro – resuscitato tra l’altro come uno zombie – incontra infatti la celebre creatura nata dalla penna di Robert Louis Stevenson. Ricorrendo ad ambientazioni tipiche del horror gotico e soluzione narrative ai limiti della parodia, il prodotto di Roy William Neill introietta al meglio l’essenza di queste primigenie produzioni, spianando la strada anche a scontri triplici e quadrupli come in Al di là del mistero e in Il cervello di Frankenstein.

dracula

Fase 2: La scomparsa

Dracula (1979)

In totale contrapposizione con la ricca produzione di inizio Novecento, la seconda metà del secolo segna la quasi totale scomparsa dei mostri Universal, riapparsi solo in Dracula di John Badham e ne La mummia di Stephen Sommers. Se il secondo caso inaugura il tentativo di rilancio operato nei primi anni Duemila (il film è infatti del 1999), il primo appare invece come l’unico appiglio di un filone temporaneamente estinto. Provando a riproporre l’ennesima trasposizione del romanzo di Bram Stoker, il regista si affida a Frank Langella e a Laurence Olivier, incarnanti il famoso vampiro e il combattente Van Helsing. Oggi dimenticato a causa della trasposizione Columbia di Francis Ford Coppola, questo Dracula resta un momento fondamentale per l’immaginario Universal, in quanto unico esempio di un genere creduto superato.

la mummia

Fase 3: Il rilancio

La Mummia – La Tomba dell’Imperatore Dragone (2008)

Con l’avvicinarsi della contemporaneità risulta sempre più difficile trovare una pellicola da riscoprire. Conquistato un nuovo interesse da parte del pubblico, i prodotti Universal dell’ultimo ventennio hanno infatti raggiunto buoni risultati al botteghino, trovando anche ampi spazi sulle emittenti televisive. Non volendo parlare dei primi due famosissimi episodi de La mummia, del poco “mostruoso” spin-off Il re scorpione o dell’ultrapop Van Helsing, non resta che pensare al terzo capitolo della saga con Brendan Fraser che, pur essendo nettamente inferiore ai precedenti, ha dominato il box-office mondiale, riconfermando il successo di un filone in lenta rinascita.

la mummia

A nove anni dall’ultima mummia – e dopo due altre avventure mostruose poco fortunate come The Wolfman e Dracula Untold -, l’Universal è pronta ad un nuovo rilancio ricorrendo nuovamente alla malefica creatura egiziana. Il Dark Universe, formula cinematografica nata sul modello dei cinecomics Marvel, sta quindi per esordire nelle sale di mezzo mondo: siete pronti per una nuova ondata di frenetico terrore?

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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