Prima di Lady Bird: il legame madre/figlia in 5 da riscoprire

scritto da: Lucia Lorenzini

Quello che si instaura fra una madre e figlia è forse il legame più forte e indissolubile che possa esistere. Complessa e ricca di sfumature, la relazione madre/figlia rimarrà centrale nella vita di entrambe. Per questo, il legame è spesso rappresentato nel cinema, ma non sempre sembra reale e riconoscibile.

In occasione dell’uscita di Lady Bird (qui la nostra recensione del film) abbiamo analizzato 5 lungometraggi che hanno come legame centrale quello tra madre e figlia. Le pellicole scelte hanno una cosa in comune: sono arrivati dritti ai nostri cuori per il realismo su come è stato raccontato questo incredibile legame.

Prima di Lady Bird: il legame madre/figlia in 5 da riscoprire

Sirene (1990)

Siamo nel 1963. La signora Flax (Cher) è una madre selvaggia e non convenzionale che si trasferisce in una piccola città del Massachusetts con le sue due figlie: Charlotte (Winona Ryder) è la primogenita, una quindicenne conservatrice che narra la storia della famiglia; Kate (Christina Ricci) è la più piccola.

Sirene è un film incentrato su dei personaggi perfettamente caratterizzati e si focalizza sul modo di vivere e affrontare i problemi. Tre tipologie femminili apparentemente distanti tra di loro, ma tutte con un proprio fascino e con caratteristiche spesso spiazzanti e per questo interessanti e divertenti. La signora Flax è una femme fatale, dotata d’inestinguibile forza ipnotica, che rifiuta la razionalità organizzata del mondo per agire secondo il proprio volere. È volubile, soggetta a improvvisi innamoramenti, ingorda di fittizie passioni.

Charlotte appare come l’antitesi della madre: è dimessa nei suoi atteggiamenti, timida, costante e devota, ma testarda quanto la madre stessa. La piccola Kate è una ragazzina ambiziosa, piena di sogni e con tanta voglia di divertirsi. Lo scontro tra le personalità della signora Flax e Charlotte rendono la relazione madre/figlia molto interessante e affascinante.

Cartoline dall’Inferno (1990)

Basato sul rapporto tra Carrie Fisher e sua madre Debbie Reynolds, il film è l’adattamento del libro omonimo scritto dalla stessa Fisher. Racconta la storia dell’attrice Suzanne Vale (Meryl Streep) che cerca di riportare la sua carriera in pista dopo la riabilitazione. Tuttavia sua madre, Doris Mann (Shirley MacLaine), celebre star della commedia musicale degli anni ’50, non l’aiuta…

Il film è uno scontro continuo fra le due donne, nel bel mezzo dell’ambiente hollywoodiano. Mike Nichols, tra finezza registica e battute al vetriolo, guida la Streep e la MacLaine in prestazioni ipnotizzanti che elevano veramente il film ad un livello molto alto, garantendo alla Streep una nomination all’Oscar. Cartoline dall’Inferno è un incredibile e realistico ritratto di relazione madre/figlia.

Lezioni di Piano (1993)

Diretto da Jane Campion, il film è un potente dramma in costume ambientato nel 1850 in Nuova Zelanda. Ada, una donna muta scozzese (Holly Hunter), viene mandata in Nuova Zelanda con la sua giovane figlia Flora (Anna Paquin) per un matrimonio combinato con un ricco proprietario terriero. Flora comprende la lingua dei segni di sua madre e parla per lei, mediando i rapporti della madre con gli uomini della sua vita.

Per la maggior parte del film il dialogo è raddoppiato, prima la lingua dei segni e poi il discorso. Flora raddoppia anche le emozioni della madre, e Jane Campion mette in risalto il loro rapporto simbiotico anche attraverso i movimenti, come l’inclinazione della testa allo stesso modo nello stesso momento.

Flora, come sua madre, non è un essere umano ordinario. È una specie di spirito inquieto e precoce, sorprendentemente capace di distinguere tra bene e male. Combinando uno script magistrale, alta cinematografia, performance sorprendenti e una colonna sonora eccellente, il film si è aggiudicato tre Oscar.

Voglia di Tenerezza (1983)

In un arco temporale di circa 30 anni, il film racconta il rapporto di amore e odio fra la possessiva madre Aurora Greenway (Shirley MacLaine), rimasta precocemente vedova, e la ribelle figlia Emma (Debra Winger), perennemente in contrasto fra loro. Con il perfetto equilibrio tra divertente e serio, alti e bassi, il rapporto tra madre e figlia sembra reale, principalmente a causa della chimica tra le due attrici. Shirley MacLaine e Debra Winger danno spettacolo, in un film estremamente emozionante. Tratto da un romanzo di Larry McMurtry, è una pellicola che narra di rapporti umani e familiari, e dell’imprevedibilità della vita. Il film è vincitore di 5 premi Oscar.

Sinfonia d’Autunno (1978)

Eva (Liv Ullman), moglie di un pastore protestante, invita per un soggiorno in casa sua, dove è ospitata anche la sorella Helena immobilizzata da una grave infermità, la madre Charlotte (Ingrid Bergman), affermata pianista. Bastano poche ore perché la situazione si carichi di pesanti tensioni, alimentate da reciproche accuse.

Il film è un’affascinante dissezione dell’alienazione e dell’incomprensione che hanno tenuto lontane madre e figlia nel corso degli anni. Questi accurati ritratti di due persone reali e contraddittorie sono ciò che rende il film così speciale. Il maestro Ingmar Bergman usa tutte le sue abilità di regista per creare una guerra intensa ed emotiva tra le donne. Un capolavoro!

Lucia Lorenzini

Redattrice | Dipendente da cinema e serie tv fin da quando ha iniziato a usare il telecomando | Film del cuore: Casablanca | Il più grande regista: Martin Scorsese | Attore preferito: Leonardo DiCaprio | La citazione più bella: "Luke, sono tuo padre" (Star Wars Episodio V - L'Impero Colpisce Ancora)


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