RomaFF12: Detroit, il nuovo film di Kathryn Bigelow, alla dodicesima edizione

scritto da: Redazione

Il nuovo attesissimo film di Kathryn Bigelow, Detroit, sarà presentato a RomaFF12, la dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre – 5 novembre 2017). Lo ha annunciato oggi il direttore artistico Antonio Monda, d’intesa con la presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis.

La regista di Point Break e Strange Days, prima e unica donna ad ottenere il premio Oscar® per la miglior regia con The Hurt Locker, torna dietro la macchina da presa, a cinque anni dall’uscita di Zero Dark Thirty, per firmare un’opera di straordinaria intensità: Detroit rievoca infatti uno dei più tragici e sanguinosi episodi della storia statunitense, la sommossa che ha attraversato le strade della metropoli americana esattamente cinquant’anni fa, fra il 23 e il 27 luglio 1967.

Il film, scritto dal premio Oscar® Mark Boal, alla terza collaborazione con Bigelow, ospita nel cast, fra gli altri, John Boyega (Star Wars: Il risveglio della Forza), Will Poulter (The Revenant), Jacob Latimore (Collateral Beauty), Jack Reynor (Transformer 4) e Hannah Murray (Game of Thrones).

“Un nuovo film straordinario di una grandissima regista – ha sottolineato Antonio Monda – Un’opera potente e magistrale che riesce a rimanere asciutta senza cadere nella trappola del film denuncia, pur raccontando agghiaccianti episodi del passato che evocano, drammaticamente, fatti di tragica attualità. È un grande onore presentare un film di questa qualità alla Festa del Cinema”.

Il film annovera nel cast John Boyega, Will Poulter, Algee Smith, Jacob Latimore, Jason Mitchell, Hannah Murray, Kaitlyn Dever, Jack Reynor, Ben O’Toole, Joseph David Jones, Ephraim Sykes, Leon Thomas III, Nathan Davis Jr., Peyton Alex Smith, Malcolm David Kelley, Gbenga Akinnabve, Chris Chalk, Jeremy Strong, Laz Alonzo, Austin Hebert, Miguel Pimentel, Kris Davis, John Krasinski e Anthony Mackie.

La sommossa di Detroit del 1967, conosciuta anche come rivolta della 12th Street, fu un violento tumulto che degenerò in una e propria rivolta nella città di Detroit, durata dal 23 al 27 luglio 1967. L’evento scatenante fu un raid della polizia in un bar notturno privo di licenza, il blind pig, all’angolo tra la 12th Street (oggi Rosa Parks Boulevard) e Clairmount Street, nella zona Near West Side della città.

Lo scontro della polizia con i clienti e i passanti si trasformò in una delle rivolte più letali e distruttive della storia degli Stati Uniti, con violenze e distruzioni maggiori di quelle della rivolta razziale di Detroit del 1943. Per porre fine alla rivolta, il Governatore George W. Romney ordinò alla Guardia Nazionale del Michigan di dirigersi a Detroit mentre il Presidente Lyndon B. Johnson mandò l’Esercito.

La storia della rivolta della 12th Street

Negli scontri ci furono 43 morti, 1 189 feriti, più di 7 200 arresti, e più di 2 000 edifici distrutti. La portata della rivolta fu inferiore solamente ai disordini di New York, avvenuti durante la Guerra Civile Americana, e alla rivolta di Los Angeles del 1992.

La rivolta ricevette un’ampia copertura da parte degli organi di informazione, con trasmissioni televisive dal vivo, e dettagliati resoconti dai giornali e dalle riviste come Time e Life. Il Detroit Free Press vinse un Premio Pulitzer per la copertura mediatica dell’evento.

Redazione

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