A Star Is Born: Lady Gaga è pronta a conquistare il grande schermo

scritto da: Gabriele Landrini

Dopo quarant’anni dal suo predecessore, l’iconica storia di A Star Is Born torna in sala per la quarta volta, in un’inedita versione che abbandona il glamour delle prime due pellicole e il rock della versione degli anni Settanta. Intrecciando musica country a tracce più esplicitamente pop, il nuovo adattamento firmato da Bradley Cooper sembra tuttavia – almeno sulla carta – riprendere il romanticismo tipico dei predecessori.

Come in passato, la storia racconta di una giovane donna che, costretta a fare la cameriera per poter sbarcare il lunario, si innamora di un affascinante celebrità che, pur corrispondendola, deve convivere con i suoi problemi di alcool e depressione. In una costante altalena emotiva, i due intraprendono una relazione sentimentale e lavorativa che, da un lato, porterà lei al successo e, dall’altro, condannerà lui al baratro.

Bradley Cooper e Lady Gaga al cinema dall’11 ottobre con l’attesissimo A Star Is Born

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia prima e al Toronto International Film Festival poi, A Star Is Born (qui la nostra recensione veneziana) ha come accennato un’origine molto più ampia alle spalle perché affonda le proprie radici in tre pellicole che, a cadenza regolare, hanno scandito la storia del cinema. La prima, prodotta dal magnate David O. Selznick (ovvero il produttore di Via col Vento), è stata distribuita nel 1935 e racconta di un’aspirante attrice che deve affrontare le traversie hollywoodiane.

Il secondo, ben più conosciuto, è invece del 1954 ed è interpretato dalla famosa Judy Garland la quale, lasciate le scarpette rosse di Dorothy de Il Mago di Oz, incarna un personaggio ben più drammatico, in un melò che, spostando le vicende dall’industria cinematografica a quella del teatro di rivista, si intreccia con le logiche del musical.

Penultima pellicola in ordine di tempo è invece quella del 1974 che, grazie alla coppia formata da Barbra Streisand e Kris Kristofferson, abbandona il classicismo delle storie precedenti, venando di rock una storia capace di aggiornarsi ad un decennio di forti cambiamenti come quello degli anni Settanta. Tre love stories simili e dissonanti, quindi, che hanno trovato quest’anno l’ennesimo modo di riproporsi.

Accanto al già citato Bradley Cooper, regista e attore ormai di indubbia fama, ad aver catalizzato l’attenzione questa volta è stata però la sua partner in crime: Lady Gaga, attrice nonché voce predominante nella colonna sonora. Contrariamente a quanto si possa credere, questa non è la prima avventura sul grande schermo per la popstar anticonformista.

a star is born

Nella sua fulminea carriera, la cantante all’anagrafe conosciuta come Stefani Germanotta è già brevemente apparsa nei sequel di Sin City e Machete, oltre che in svariati documentari a lei dedicati, come – ultimo in ordine di tempo – Gaga: Five Foot Two, distribuito da Netflix a settembre 2017. Nonostante queste apparizioni, il lungometraggio firmato Warner Bros. rappresenta sicuramente il suo debutto da protagonista in un film di finzione, oltre naturalmente che una scommessa per i produttori.

Due sembrano quindi gli ingredienti principali del nuovo A Star Is Born: una storia classica e una protagonista inaspettata. Presentato a Venezia con una standing ovation di dieci minuti, la nuova pellicola di Bradley Cooper è quindi pronta ad invadere le sale italiane il prossimo 11 ottobre. Riusciranno le romantiche vicende di un’aspirante cantante a conquistare il pubblico italiano? A voi l’ardua sentenza.

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


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