La Ruota delle Meraviglie: Woody Allen torna al cuore caldo di New York

scritto da: Ludovica Ottaviani

La Ruota delle Meraviglie (Wonder Wheel) è il titolo del nuovo, atteso, film scritto e diretto da Woody Allen, che segna il sistematico ritorno del maestro a un anno di distanza dal precedente Cafè Society (2016) e a pochi mesi di distanza dalla serie targata Amazon, Crisis in Six Scenes. Il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 13 dicembre distribuito dalla Lucky Red.

La Ruota delle Meraviglie: Woody Allen torna al cuore caldo di New York

Per La Ruota delle Meraviglie Allen sceglie di tornare direttamente fin dentro al cuore caldo di New York City, la “sua” Big Apple, muovendosi tra i dedalici labirinti dei luoghi della propria infanzia: siamo infatti negli anni ’50 e l’occhio del regista segue le vicende umane e sentimentale di Ginny, un’ex attrice che lavora come cameriera presso un modesto ristorante ed è sposata con il cupo giostraio Humpty.

I guai della donna iniziano quando si invaghisce di Mickey, il bagnino della spiaggia di Coney Island con aspirazioni da commediografo, complicati dal ritorno della figlia ripudiata da Humpty – Carolina – in fuga da un gruppo di gangster.

Un lieto ritorno agli elementi cardine del cinema di Allen

Ritratti di donne mercuriali, complesse e affascinanti; cast all star; la poesia metropolitana e struggente di New York City; il passato, gli equivoci, le battute, i gangster, l’amore nevrotico e il ritmo indiavolato. La Ruota delle Meraviglie, almeno su carta, garantisce un lieto ritorno agli elementi cardine del cinema di Allen; una sorta di summa compendiaria della sua poetica, un crogiuolo della filmografia di questo arzillo 82enne che continua a realizzare uno – o più – film all’anno con un ritmo instancabile.

la ruota delle meraviglie

Justine Timberlake pronto a lasciarsi sedurre da Kate Winslet

Come nei precedenti lungometraggi del regista, realizzati a partire dalla fine degli anni ’60, anche in questo caso ad essere protagonisti sono gli attori, con la A maiuscola: volti noti, interpreti improbabili in alcuni casi pronti a calarsi in panni ben distanti dalla loro immagine abituale.

Justin Timberlake, versatile nuovo re del pop, si ritrova nei panni di un bagnino con ben più alte aspirazioni, pronto a lasciarsi sedurre da una travolgente Kate Winslet: l’attrice premio Oscar collabora finalmente con Allen dopo che la prima collaborazione tra i due – sul set di Match Point nel 2005 – sfumò a causa di alcune “questioni private” legate all’attrice.

La Winslet è pronta, con il complesso ruolo di Ginny, a regalare al pubblico un nuovo ritratto femminile che arricchisce il complesso universo delle donne di Woody Allen: sempre particolari, affascinanti, mai banali e a tratti nevrotiche come le vite che vivono, forse il regista newyorkese è stato – e continua ad essere – uno dei pochi registi di sesso maschile capace di raccontare, con pungente intelligenza, un mondo così complesso come quello delle donne.

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La Ruota delle Meraviglie dal 13 dicembre al cinema

A partire dalla famosa Annie Hall protagonista di Io e Annie (1977) fino a Ginny ne La Ruota delle Meraviglie: tanto sono importanti i ritratti di donna, quanto fondamentale è la vera protagonista assoluta della gran parte dei film di Allen, ancora una volta un nome femminile: è New York City, la Goldene Medine, Gotham, la grande metropoli dove tutto è possibile, perfino realizzare i propri sogni.

Ancora una volta, il regista attinge alla “Coney Island” – letteralmente! – della propria mente, mescolando il passato con i propri ricordi di bambino, e poi adolescente, nella vecchia Brooklyn, Coney Island e infine Manhattan.

E per rendere al meglio quelle atmosfere della memoria e del ricordo, Woody Allen ha chiamato ancora una volta il direttore della fotografia Vittorio Storaro – con il quale aveva già collaborato in Café Society – per immortalare i paesaggi di Coney Island, Vinegar Hill, Brighton Beach e Brooklyn.

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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