La Torre Nera: dal sogno di un autore alla trasposizione cinematografica

scritto da: Luca Buricchi

Dietro al progetto dell’adattamento cinematografico de La Torre Nera ci sono, in mezzo ad un non ben precisato numero di infinite variabili, almeno due costanti: l’incontenibile voglia dei fan di vedere una versione live action del magnum opus di Stephen King e, come degno contraltare, l’immane difficoltà nel trasporre quest’opera cartacea in una o più pellicole.

Non è mai cosa semplice quando si tratta di portare al cinema un romanzo del Re del brivido; figuriamoci se l’oggetto in questione si compone di ben otto libri scritti in un arco temporale di trent’anni e, come se non bastasse, tutti quanti ricchi di riferimenti ed intrecci a luoghi, personaggi e situazioni provenienti da altri romanzi di King (come per esempio l’antagonista della saga presente anche ne L’ombra dello scorpione, i temibili can-toi riapparsi su Desperation, la figura di Patrick il disegnatore che ritroveremo anche su Insomnia e ancora riferimenti a It, Shining, I Vendicatori, Le Notti di Salem e Mucchio d’ossa).

Insomma una mole di lavoro tale che creerebbe più di un grattacapo anche al più talentuoso degli sceneggiatori. Comprensibile come il progetto sia finito in una lunga fase di development hell iniziata nel 2007 quando J. J. Abrams e Damon Lindelof, co-ideatori di Lost, si assicurarono per tre anni i diritti cinematografici della saga letteraria ad una cifra simbolica di diciannove dollari, numero ricorrente proprio nella mitologia de La Torre Nera. Dalla loro sceneggiatura sarebbe dovuto nascere il primo di una serie di film ognuno dei quali tratti da un capitolo dell’opera cartacea. A causa degli impegni con la serie di Lost, però, tutto finì per naufragare.

Le difficoltà di portare al cinema La Torre Nera

Nel 2010 è la volta della Universal Pictures che, acquistati i diritti per cinque milioni di dollari, tira dentro Ron Howard e un gruppo di fedeli collaboratori del regista americano: Akiva Goldsman per la sceneggiatura e Brian Grazer, produttore insieme allo stesso Stephen King e al regista. L’intento di Howard è quello di realizzare una trilogia cinematografica e una serie tv con protagonista Javier Bardem.

Solo un anno dopo però la major rinuncia al progetto che resta inattivo per altri quattro anni quando nel 2015 la Media Rights Capital e la Sony Pictures mettono fine all’oblio annunciando finalmente Nikolaj Arcel come nuovo regista, chiamato insieme a Anders Thomas Jensen (entrambi registi e sceneggiatori danesi) a perfezionare alcune parti di quello che sarà lo script definitivo. Howard, Grazer e King restano tra i produttori.

Per la colonna sonora viene invece ingaggiato il bravissimo Tom Holkenborg, musicista compositore e polistrumentista olandese dietro lo pseudonimo di Junkie XL (L’Uomo d’Acciaio, Mad Max e Deadpool, solo per citarne alcuni).

la torre nera

La Torre Nera recensione del film con Idris Elba e Matthew McConaughey

Protagonista della vicenda il pistolero Roland Deschain (Idris Elba), intento nel difficile compito di fermare l’Uomo Nero (Matthew McConaughey) che vuole distruggere il suo mondo, una sorta di universo parallelo rispetto al nostro caratterizzato da un paesaggio western brullo e disperato chiamato “Mid World”. Entrambi cercheranno di raggiungere la famosa Torre Nera, punto di snodo di tutti i mondi conosciuti. Ad aiutare Roland in questo difficile viaggio ci sarà Jake, un ragazzino catapultato in questa realtà alternativa dalla moderna New York. Insieme alle due star completano il cast Tom Taylor, Jackie Earle Haley, Fran Kranz, Katheryn Winnick, Abbey Lee Kershaw, Michael Barbieri, Claudia Kim e Jose Zuniga.

I fan sapranno bene che la prima volta in cui i più sentirono parlare de La Torre Nera fu quando nel 1983 con la pubblicazione di Pet Sematary da parte di Stephen King, in quarta di copertina si poteva leggere la frase “Dall’autore di Cujo, Christine e La Torre Nera”. Nessuno, o quasi, sapeva cosa fosse questo romanzo La Torre Nera.

Immaginate quindi la caccia dei lettori in tutte le librerie, librerie che spesso non conoscevano affatto il titolo in questione. Questo perché il primo capitolo de La Torre Nera fu pubblicato originariamente diviso in sei parti sulla rivista “The Magazine of Fantasy and Science Fiction” tra il 1978 e il 1981 ricevendo pochissima attenzione da parte del pubblico e, successivamente, raccolto in un volume unico nel 1982 ma in un’edizione talmente limitata (la casa editrice era la piccola Donald M. Grant Publisher), tanto da arrivare ancora una volta ad un numero trascurabile di lettori. Solo nel 1988 sarà pubblicato dalla Plume per il grande pubblico.

La saga letteraria de La Torre Nera

King, ispirandosi come spesso ha dichiarato agli spaghetti-western di Sergio Leone, infonde sin dal primo capitolo (L’ultimo cavaliere) gli stilemi del cinema e della letteratura di frontiera dando vita così ad una saga di grandissimo successo che si concluderà solo dopo otto capitoli, nel 2012, con La leggenda del vento, realizzando quello che nei suoi progetti sarebbe stato “il più lungo romanzo popolare della storia”.

Una saga partita senza troppo rumore ma che King, una volta ripreso in mano il progetto, fa decollare con due uscite piuttosto ravvicinate: La chiamata dei tre (1987) e Terre desolate (1991). Dopo sei anni il quarto capitolo dal titolo La sfera del buio per poi abbandonare di nuovo la saga. Da una parte i fan che chiedevano insistentemente a King di continuare le avventure del pistolero Roland, e dall’altra il Re del brivido che pareva aver perso ispirazione.

Nel 2003 King finalmente ritrova lo spirito giusto e, partendo da una revisione totale dei capitoli già scritti in modo da creare una maggiore simbiosi tra le trame e le atmosfere, fa finalmente uscire in rapida sequenza I lupi del Calla (2003), La canzone di Susannah (2004) e La Torre Nera (2004) mandando in giubilo l’interesse del pubblico fino al capitolo finale del 2012. Da ricordare anche il racconto Le piccole sorelle di Eluria (2005) contenuto nella raccolta Tutto è fatidico e facente parte dell’universo de La Torre Nera.

Come sappiamo il film inizierà esattamente dove iniziava il primo libro e, proprio per volontà dell’autore del Maine, anche con la stessa frase. La storia poi prenderà un’altra direzione, adattando, a quanto pare, un pò tutti i capitoli. King ha infatti dichiarato più e più volte che il film sarà una sorta di continuo dei romanzi: un adattamento ma allo stesso tempo qualcosa di nuovo che potrebbe collocarsi cronologicamente dopo le avventure raccontate nella saga romanzata.

Dopo aver visto il film completo ha poi aggiunto: “Non è esattamente il mio romanzo, ma lo spirito e il tono sono molto simili. E io sono molto felice.” Adesso che anche il papà de La Torre Nera ha dato la sua benedizione alla pellicola non ci resta quindi che aspettare l’uscita nelle nostre sale prevista per il prossimo 10 agosto.

Luca Buricchi

Redattore | A sette anni l'incontro con Star Wars gli cambia la vita | Film del cuore: Star Wars | Il più grande regista: David Cronenberg | Attore Preferito: Leonardo DiCaprio | La citazione più bella: "Have a drink, mate? Have a fight, mate? Have a taste of dust and sweat, mate? There's nothing else out here." (Wake in Fright)

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