Loro 2: Paolo Sorrentino tra Silvio Berlusconi e il popolo italiano

scritto da: Gabriele Landrini

Uscito lo scorso 24 aprile, Loro 1 di Paolo Sorrentino ha stravolto qualsiasi pronostico, delineandosi come un film completamente differente rispetto a quanto ci aspettasse. Velatamente pubblicizzato come un biopic incentrato sulla vita di Silvio Berlusconi, il primo capitolo del dittico sorrentiniano si è scoperto in realtà essere un affresco sugli italiani e sull’Italia.

In una sorta di scacco matto al cinema che è stato e che ci si aspettava essere, il celebre regista napoletano ha quindi tracciato un ritratto poliedrico, contemporaneamente berlusconiano – come giustamente affermato da una nostra collega – ma anche paradossalmente populista e anti-populista, votato cioè all’esaltazione e al rovesciamento di quello che il popolo italiano è, è stato e forse per sempre sarà.

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Fatta questa breve ma necessaria premessa, una domanda sorge quindi spontanea: cosa dobbiamo veramente aspettarci da Loro 2? Tentando di fare chiarezza in un complesso groviglio di volti e vicende, tre sono forse le sicurezze che, nonostante gli inaspettati rovesciamenti di Sorrentino, dovrebbero confermarsi in questo secondo capitolo. La prima è senza ombra di dubbio lui: Silvio Berlusconi.

Sebbene la sua caratterizzazione si sia prefigurata in modo completamente diverso da quanto pronosticato, il Toni Servillo dall’accento milanese è un’ovvia certezza anche per questo epilogo. Nuovamente umano, nuovamente caleidoscopico e forse imprevedibilmente politico, il noto imprenditore non mancherà di fare la propria comparsa, seppur forse non vestito da odalisca felliniana.

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Loro 2: Paolo Sorrentino tra Silvio Berlusconi e il popolo italiano

Accanto a lui, un’altra garanzia sono loro. Se con il primo pronome non si può sbagliare, con questo la chiarezza può venir innegabilmente meno, a favore di una nebbia affollata di personalità variegate e sfaccettate che travolge lo spettatore come un fumo letale. Tra matrone votate alla prostituzione e arrivisti disposti a tutto, la scena sarà infatti anche e soprattutto di quel succitato popolo decadente, che nessuno si aspettava fosse il vero protagonista.

Ed ecco dunque che accanto a Toni Servillo, si muoveranno di nuovo la sorprendente Elena Sofia Ricci nelle vesti di Veronica Lario (già visibile nel trailer ufficiale), Riccardo Scamarcio in quelle di uno pseudo-Gianpaolo Tarantini e Kasia Smutniak nei panni di una fittizia Sabina Began. Ad aggiungersi saranno probabilmente le versioni romanzate di altri volti noti della cronaca nazionale, tra cui la tanto chiacchierata Ruby Rubacuori, incarnata da un’attrice di cui ancora non si conosce il nome.

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La terza sicurezza è infine rappresenta da un altro lui, talmente banale da essere forse meglio ricordarlo: Paolo Sorrentino. Lo stile del regista, diverso ma coerente rispetto a quello de La Grande Bellezza e opere simili, ritornerà infatti in tutti i suoi caratteri ricorrenti, quali ad esempio la sempre sorprendente sceneggiatura visiva e la conseguente fotografia (iper-)realista curata dal geniale Luca Bigazzi.

A poco più di due settimane dall’uscita della prima e chiacchieratissima parte, Sorrentino, con l’aiuto del fidato Bigazzi e dell’attore feticcio Servillo, sono quindi pronti a tornare sul grande con Loro 2, seconda parte del dittico dedicato a Silvio Berlusconi. Una scommessa rischiosa, quella del regista napoletano. Si potrà dire vinta? Il 10 maggio avremo una risposta.

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Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


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