Nelle Pieghe del Tempo: il romanzo di Madeleine L’Engle e la magia Disney

scritto da: Ludovica Ottaviani

Nelle Pieghe del Tempo è il nuovo film Disney diretto da Ava DuVernay – già regista di Selma-La Strada per la Libertà – tatto dal romanzo omonimo scritto nel 1963 dalla scrittrice Madeleine L’Engle.

Nel cast all star del lungometraggio figurano Oprah Winfrey, Reese Witherspoon, Mindy Kaling, Zach Galifianakis, Chris Pine, Gugu Mbatha-Raw, Michael Peña, David Oyelowo e la giovane Storm Reid nei panni della protagonista della vicenda, Meg.

Nelle Pieghe del Tempo: il romanzo di Madeleine L’Engle e la magia Disney

Meg Murry è una quattordicenne come tante altre: dietro il suo aspetto goffo, i capelli ricci ribelli e gli occhiali si nasconde un genio della matematica, che troppo spesso viene però incompreso dai compagni di scuola quanto dagli insegnanti. La giovane ha un rapporto conflittuale con la madre scienziata Kate ma, nonostante tutto, vive comunque un’esistenza tranquilla con il fratellino – piccolo genio di cinque anni – Charles Wallace e suo padre, sempre uno scienziato, Alexander Murry.

Ma un giorno quest’ultimo scompare misteriosamente: nessuno sa dire dove sia finito né a quale progetto avesse preso parte prima di svanire. Casualmente è proprio suo fratello a presentare la ragazzina e un suo compagno di classe, Calvin, a tre guide celestiali dai nomi insoliti: la signora Quale, la signora Cos’è e la signora Chi. Guidati dalle tre donne, Meg, Charles e Calvin si imbarcheranno in un’avventura attraverso le pieghe del tempo ma soprattutto dello spazio pur di trovare il padre di Meg e fermare una pericolosa minaccia che incombe sull’umanità.

Dal romanzo al grande schermo

Quando nei primi anni ’60 Madeleine L’Engle provò a pubblicare il suo romanzo più famoso – appunto, Nelle Pieghe del Tempo, incontrò lungo la propria strada numerose difficoltà: il manoscritto fu letteralmente rifiutato da una dozzina di editori perché considerato “troppo diverso”, almeno finché Farrar, Straus e Giroux non lo pubblicarono nel 1963.

Nella sua opera – la prima di una lunga serie, che ha visto protagoniste soprattutto le famiglie Murry e O’Keefe – la scrittrice rifletteva quelli che erano i suoi valori e le sue passioni: da una parte, gli insegnamenti cristiani che la accompagnarono durante il corso della sua vita; dall’altra, la sua passione per la scienza, che la spinse ad introdurre nei vari romanzi elementi di discussione come il tesseratto, il DNA mitocondriale, la rigenerazione degli organi e molti altri.

Le sue convinzioni, legate soprattutto alla percezione che magia, scienza e religione fossero interconnesse tra loro, tante espressioni diverse di una stessa realtà, la accomunano alle opere di autori come C. S. Lewis (il ciclo de Le Cronache di Narnia), costituendo degli elementi cardine dello stile con i quali scrisse i suoi più famosi racconti sci-fantasy per adulti e bambini.

nelle pieghe del tempo

Nelle Pieghe del Tempo dal 29 marzo al cinema

Dopo un adattamento televisivo datato 2003, la Disney si cimenta con un progetto più ambizioso, che prevede il passaggio dell’opera della scrittrice americana dalla carta al grande schermo; già nel 2010 la “casa di Topolino” aveva annunciato l’acquisto dei diritti cinematografici del romanzo, incaricando Jeff Stockwell di scrivere la sceneggiatura; ma solo nel 2014 fu fatto il nome di Jennifer Lee (Ralph Spaccatutto, Frozen e Zootropolis) per riscrivere, completamente, lo script finale.

Con un budget di oltre 100 milioni di dollari e una storia che mostra delle affinità con i precedenti film District 9 e Un ponte per Terabithia, Nelle Pieghe del Tempo (qui la nostra recensione) ha infranto un grande record: è infatti il primo film, con un budget simile, a essere diretto da una donna di colore, ponendo in tal modo anche Ava DuVernay nel Guinness dei Primati: una posizione prestigiosa che riflette i notevoli cambiamenti che stanno cambiando il volto di Hollywood dopo la rivoluzione apportata dei movimenti #MeToo e TimesUp.

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


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