Spider-Man Homecoming: tutti i volti dell’Uomo Ragno

scritto da: Luca Buricchi

Finalmente domani 6 luglio uscirà nei nostri cinema (il 7 negli Stati Uniti) Spider-Man Homecoming, film diretto e co-scritto da Jon Watts, uno che si era fatto notare con Clown (tra horror anni ‘80 e mutazioni “cronenberghiane”) e il successivo Cop Car (il gioiellino che proprio non ti aspetti).

Adesso, entrato tra le grazie di Hollywood, porta a casa una delle pellicole probabilmente più attese all’interno del Marvel Cinematic Universe. Storia “bizzarra” quella del personaggio di Spider-Man di fatto nelle mani della Sony che ne detieni da anni i diritti cinematografici e che può vantare uno status quo raggiunto con un percorso alla maniera – permetteteci l’accostamento – del Benjamin Button di Francis Scott Fitzgerald.

Spider-Man esplode al cinema nel 2002 con la pellicola diretta da Sam Raimi e sceneggiata nientemeno che da David Koepp (dalla sua mano Jurassic Park, insieme a Michael Crichton, Carlito’s Way e Mission Impossible, solo per dirne alcuni) ed interpretato da Tobey Maguire. Il successo è immediato tanto da vedere uno strepitoso seguito nel 2004 e un terzo episodio decisamente più debole e confusionario nel 2007; ma saranno proprio Spider-Man e prima ancora X-Men di Bryan Singer le due pellicole che concretizzeranno finalmente il filone dei cinecomics.

Storia “bizzarra” quella del personaggio di Spider-Man di fatto nelle mani della Sony che ne detieni da anni i diritti cinematografici e che può vantare uno status quo raggiunto con un percorso alla maniera del Benjamin Button di Francis Scott Fitzgerald

Arrivata al capolinea la trilogia diretta da Raimi, la Sony decide di dare nuovo lustro all’eroe in calzamaglia rosso/blu e dagli occhioni bianchi proponendo un vero e proprio reboot. Nella parte di Peter Parker alias Spider-Man questa volta troviamo Andrew Garfield che pare più giovane degli anni che ha donando all’Uomo Ragno un aspetto ancora più “teen”. Il successo, a fronte di un budget non proprio “low”, non è quello sperato così Garfield viene congedato dopo due capitoli: The Amazing Spider-Man (2012) e The Amazing Spider-Man 2 Il potere di Electro (2014), entrambi diretti da Marc Webb.

È il 2016 e Sony capisce (finalmente) che i tempi dei pionieri del cinefumetto (che ha contribuito e definire) sono finiti ormai da un bel pò. Adesso esiste solo la sperimentazione del nuovo (Deadpool e Logan) e l’egemonia (giustamente guadagnata a suon di pellicole azzeccate) dei Marvel Studios, così decide per un nuovo Spider-Man, ancora più giovane, ed interpretato da Tom Holland: viso simpatico ed adolescenziale.

Ecco che, parafrasando il famoso racconto di Fitzgerald, possiamo parlare de “Il Curioso Caso di Peter Parker”: colui che ringiovanisce nelle carni con il passare del tempo acquisendo allo stesso tempo maggior consapevolezza. La consapevolezza, forse, da parte della Sony di avere oggi un’idea ben più chiara per riportare finalmente l’Uomo Ragno al successo del primo indimenticabile film di Raimi.

spider-man homecoming

Spider-Man Homecoming recensione del film con Tom Holland

L’ingresso di Tom Holland nei panni di Spider-Man all’interno dell’universo marvel con il film Captain America Civil War è un successo, dimostrandosi uno delle cose migliori della pellicola, nonché uno dei personaggi più graditi dal pubblico. Non abbiamo dubbi che anche per questo Spider-Man Homecoming le aspettative saranno ben ripagate; già il trailer, che ammicca proprio alla pellicola sopracitata riproponendo la battaglia tra gli Avengers da un’altro punto di vista, manda in brodo di giuggiole.

In Spider-Man Homecoming Peter Parker, tornato a New York dopo il suo incontro con gli Avengers, cerca di trovare un equilibrio tra i suoi impegni scolastici, le prime cotte, lo sguardo vigile di zia May (Marisa Tomei) e la lotta al crimine nei panni di Spider-Man sotto la tutela del suo nuovo mentore, Tony Stark (Robert Downey Jr.). A mettere i bastoni tra le ruote un nemico sconosciuto di nome Avvoltoio (Michael Keaton) che minaccia la sua famiglia e i suoi affetti. Spider-Man dovrà mettere da parte l’imprudenza e l’entusiasmo del ragazzino e diventare un eroe adulto e capace.

L’ingresso di Tom Holland nei panni di Spider-Man all’interno dell’universo marvel con Civil War è un successo, dimostrandosi uno delle cose migliori della pellicola, nonché uno dei personaggi più graditi dal pubblico

Pare quindi che tra Sony, Marvel e Disney si sia creato una sorta di equilibrio produttivo. Sony, che come detto detiene ancora i diritti cinematografici sul personaggio, li sta condividendo con i due colossi del cinefumetto, mossa apparentemente fuori da ogni logica produttiva (si tratta comunque di aziende rivali) ma assolutamente astuta per entrambe le parti in termini di merchandising ed incassi, senza contare che giunti a questo punto era probabilmente l’unica possibile per ridare nuova linfa vitale a Spider-Man.

Tra le musiche del premio Oscar Michael Giacchino (che conterrà al suo interno un riadattamento in chiave orchestrale della sigla originale del cartone animato degli anni ’60), effetti speciali della veterana ILM e un Michael Keaton di nuovo in “maschera” (questa volta nei panni del villain dopo essere stato uno dei migliori Batman per Tim Burton e la nemesi alata Birdman per Alejandro González Iñárritu), siamo sicuri che questo nuovo Spider-Man saprà divertire.

Difficile dire se in seguito il personaggio tornerà esclusiva Sony o possa traghettare definitivamente negli studi della Marvel: sta di fatto che l’interesse tra il pubblico pare veramente rinvigorito.

Luca Buricchi

Redattore | A sette anni l'incontro con Star Wars gli cambia la vita | Film del cuore: Star Wars | Il più grande regista: David Cronenberg | Attore Preferito: Leonardo DiCaprio | La citazione più bella: "Have a drink, mate? Have a fight, mate? Have a taste of dust and sweat, mate? There's nothing else out here." (Wake in Fright)

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