Suburbicon: la reale essenza della “perfetta” America anni ’50

scritto da: Carlotta Guido

È prevista per il 6 dicembre l’uscita nelle sale italiane di Suburbicon, il nuovo lungometraggio diretto da George Clooney e interpretato da Matt Damon, Julianne Moore e Oscar Isaac.

Clooney riesce finalmente a realizzare il progetto di scrittura nato dalle menti dei fratelli Joel ed Ethan Coen nel 1986, continuando così una proficua collaborazione che li ha visti insieme da Fratello, dove sei? (2000), Prima ti sposo poi ti rovino (2003), Burn After Reading – A prova di spia (2008) e Ave, Cesare! (2016).

Suburbicon: la reale essenza della “perfetta” America anni ’50

Selezionato per la 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il film smaschera la reale essenza della stranamente perfetta città di Suburbicon, piccolo agglomerato urbano della California anni ’50, dove tutto sembra scorrere senza alcun intoppo e quasi distrattamente. L’arrivo di una famiglia di colore basterà a scatenare tutti “i mostri” celati in quella patinata cornice di benessere.

George Clooney e la sua attività dietro la macchina da presa

George Clooney, intervistato da The Atlantic, ha spiegato la genesi del film: «Siamo abituati ad ascoltare notizie sulle minoranze e sulla costruzione di barriere, tutte cose di questo tipo. Abbiamo sempre pensato che fosse bello ricordare a noi stessi che questi non sono degli elementi nuovi. Non volevamo che il film fosse una sorta di predica, è stato sicuramente molto più divertente metterlo sotto forma di intrattenimento. E mi ricordo infatti che i fratelli Coen hanno scritto questo film molto tempo fa».

La storia si ripete inevitabilmente e i temi caldi del passato riecheggiano in maniera molto forte anche nel presente. Sulla sua attività dietro la macchina da presa, che impegna Clooney dal 2002 con Confessioni di una Mente Pericolosa passando per Good Night and Good Luck (2005), In Amore Niente Regole (2007), Le Idi di Marzo (2011) e Monuments Men (2014), il noto attore afferma: «E’ molto difficile dirigere se stessi perché può essere imbarazzante, come si può immaginare. Non è molto bello. Quindi sono stato molto felice di non aver dovuto interpretare nessun ruolo nel film così da potermi permettere di sedere dietro la macchina da presa dirigendo solamente e guardando un gruppo di attori molto bravi lavorare davvero bene».

suburbicon

Suburbicon di George Clooney dal 6 dicembre al cinema

Suburbicon (qui la nostra recensione del film) si presenta quindi come una riflessione tagliente, a metà tra il noir e la black comedy generi molto cari al lavoro dei fratelli Coen, su temi sociali e politici che non hanno mai abbandonato l’America e le sue istituzioni. Il film è frutto della produzione della Black Bear Pictures, della Silver Pictures e della Smokehouse Pictures ed è distribuito in Italia dalla 01Distribution.

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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