The Disaster Artist: lo scult è bello secondo James Franco

scritto da: Ludovica Ottaviani

The Disaster Artist è più che un titolo atteso; è molto più di una semplice commedia tratta da un romanzo di (discreto) successo; è anche molto più di un biopic atipico e alternativo, che ricostruisce la realtà 0inscenando un effetto meta-cinematografico, svelando i trucchi nascosti della grande fabbrica delle illusioni hollywoodiana.

The Disaster Artist è lo scult per eccellenza, il quarto potere dei film brutti che si trasforma da – appunto – brutto anatroccolo in capolavoro assoluto, benedetto dalla vittoria di un Golden Globe e dalla candidatura agli Oscar come Miglior Sceneggiatura non Originale.

The Disaster Artist: lo scult è bello secondo James Franco

Il film con protagonista James Franco nei poliedrici panni di attore, regista e produttore e suo fratello Dave Franco (oltre a un nutrito gruppo di star) trae spunto dal best seller autobiografico scritto dall’attore Greg Sestero insieme a Tom Bissell, per raccontare il disastro dietro la creazione di uno scult assoluto come The Room (2003), definito appunto dai fortunati che lo hanno visto come il “Quarto Potere dei film brutti” e “Il più grande peggior film mai realizzato”.

La commedia racconta l’incontro tra un aspirante attore, Greg Sestero (Dave Franco) e quello che diventerà uno dei suoi migliori amici: l’eccentrico, misterioso, “anomalo” Tommy Wiseau (James Franco). I due cercheranno il successo nell’industria cinematografica di Los Angeles; ma quando si rendono conto che i loro piani sono ostacolati, e la strada sembra costellata soltanto di insuccessi e fallimenti, Wiseau – incrollabile grazie alla forza dei suoi sogni – decide di girare e interpretare The Room, uno dei peggiori film mai pensati e realizzati nella storia della settima arte, trasformandosi in tal modo in una (involontaria) leggenda.

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James Franco in una grande prova d’attore

James Franco torna sul grande schermo con una grande prova d’attore: senza mai lasciare il personaggio di Wiseau, parlando come l’attore e “assorbendo” le sue (discutibili) doti interpretative, l’interprete-regista ha diretto per un periodo compreso dall’8 Dicembre 2015 fino al 28 Gennaio 2016 un cast all star composto da Dave Franco, Seth Rogen nel ruolo di Sandy Schklair (il segretario di edizione sul set di The Room, il maggior antagonista di Tommy), Alison Brie, Ari Graynor, Josh Hutcherson, Zac Efron, Sharon Stone, Melanie Griffith, Kate Upton, Megan Mullally e la candidata all’Oscar Jacki Weaver insieme a Bryan Cranston, su una sceneggiatura scritta a quattro mani da Scott Neustadter e Michael H. Weber (500 giorni insieme, Colpa delle Stelle).

Nonostante, in un primo momento, lo stesso Tommy Wiseau aveva espresso il desiderio di vedere Johnny Depp nei propri panni, lo stesso attore ha poi approvato l’immedesimazione di Franco e ha benedetto, insieme a Sestero, la scelta di Dave (Franco) per interpretare il suo migliore amico e co-protagonista nello scult The Room. Al contrario, l’unico davvero preoccupato a proposito della propria rappresentazione all’interno di The Disaster Artist è stato Sandy Schklair, l’unico che non ha avuto modo di discutere con Rogen a proposito del suo “personaggio”.

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The Disaster Artist dal 22 febbraio al cinema

In The Disaster Artist (qui il trailer), James Franco porta in vita la tragicomica ed esilarante storia vera dietro la nascita di uno scult per eccellenza, trasformando una storia apparentemente semplice in un elogio dell’amicizia, della libertà d’espressione e della caparbietà cieca, capace di portare fino in fondo i propri sogni anche quando rasentano la follia, dimostrando come tutti possono diventare una leggenda… prima o poi, nel momento più inaspettato e nel modo più imprevedibile possibile.

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


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