2night: presentato alla stampa il nuovo film di Ivan Silvestrini

scritto da: Gabriele Landrini

2night, il nuovo lungometraggio di Ivan Silvestrini, è stato presento oggi alla Casa del Cinema di Roma. Già visto all’ultima edizione del festival cinematografico della capitale, il film è interpretato da Matilde Gioli e Matteo Martari, che hanno presenziato alla conferenza stampa insieme al regista.

Interrogando il cineasta, si è anzitutto parlato delle origini del progetto, nato come remake dell’omonima pellicola israeliana del 2011: “Immagino che i produttori abbiano visto il film originale in qualche festival e abbiano deciso di acquistarne i diritti perché è un’opera molto emozionante. Sono stato felice di affrontare un racconto di questo tipo che, ruotando esclusivamente attorno ad un’automobile, mi ha permesso di restituire uno spazio ristretto e minimale in modi sempre diversi, concedendomi anche di rincorrere un certo sperimentalismo.

2night, il nuovo lungometraggio di Ivan Silvestrini, è stato presento alla Casa del Cinema di Roma

Silvestrini non nasconde il suo debito con pellicole precedenti, prendendo però le distanze dalle sue stesse ispirazioni: “Uno dei primi film che sovvengono alla mente quando affronti tematiche di questo tipo è sicuramente Locke, il thriller di Steven Knight ambientato lungo l’autostrada. Tuttavia, il film con Tom Hardy è molto più circoscritto al semplice atto della guida, mentre io ho provato ad esplorare i vari anfratti dell’automobile, facendola dialogare con i paesaggi della città.

Sono infatti le strade di Roma a giocare un ruolo chiave nel tessuto visivo della narrazione, a causa del sentimento affettivo che le legano al vissuto personale dell’autore: “Il micro-mondo della vettura si intreccia con le architetture notturne della capitale: sono passato dalle zone della movida giovanile ai quartieri labirintici del Pigneto. Il mio intento era dichiarare il mio amore per Roma, la metropoli che più sento mia.

2night conferenza stampa 2

2night: trailer del film di Ivan Silvestrini con Matilde Gioli e Matteo Martari

I micro-ambienti del veicolo e i macro-luoghi dei sobborghi urbani si intrecciano naturalmente con l’anti-convenzionale storia d’amore. Se il regista si reputa entusiasta per aver realizzato un racconto “apparentemente anti-romantico”, i protagonisti Matteo Martari e Matilde Gioli espongono una serie di perplessità sull’esistenza della galanteria nel mondo odierno, spesso considerata troppo stucchevole.

2night nelle parole dei protagonisti Matteo Martari e Matilde Gioli

I due mattatori della pellicola si dicono comunque felici di aver potuto incarnare personaggi così particolari. Martari, che presto rivedremo in sala diretto da Hazanavicius, si considera estremamente diverso dal ragazzo messo in scena, descrivendo quest’ultimo come “fragile, soprattutto di fronte alle potente irruenza della controparte femminile”. Al contrario, la collega trova delle connessioni con la figura interpretata, denunciando una tendenza a cui oggigiorno sono sovente soggetti i rapporti di coppia: “I ruoli dell’uomo e della donna sono confusi attualmente, soprattutto rispetto a quelli di 50 anni fa. Questa ragazza ne è l’esempio: lei si incuriosisce perché lui non la considera e allora decide di farsi avanti in prima persona.Gioli evidenzia inoltre l’universalità della storia narrata: “Questi personaggi riducono la storia di una vita nel micro-cosmo dell’automobile: è come se ci trovassimo davanti ad una relazione completa, sviluppatasi però nel tempo di una notte.”

Nato dalla collaborazione di Controra Film, Jando Music, Mountflouor Films e Rai Cinema e realizzato con il supporto della MIBACT, della Regione Lazio e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, 2night sarà nelle sale italiane a partire dal 25 maggio grazie alla Bolero Film.

2night conferenza stampa

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Humphrey Bogart | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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