Ant-Man and the Wasp: Paul Rudd ed Evangeline Lilly a Roma per il film

scritto da: Stefano Terracina

Prima dell’incontro con il giovane pubblico del Giffoni Film Festival – previsto per domani 20 luglio a Salerno – Paul Rudd ed Evangeline Lilly hanno fatto tappa a Roma per presentare alla stampa italiana Ant-Man and the Wasp (qui il trailer italiano ufficiale), sequel di Ant-Man del 2015, diretto ancora una volta da Peyton Reed e prodotto sempre da Kevin Feige. 

Dopo gli eventi raccontati in Captain America Civil War, Scott Lang (Paul Rudd) deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte sia come supereroe sia come padre. Mentre è impegnato a gestire la sua vita familiare e le sue responsabilità come Ant-Man, si vede assegnare una nuova e urgente missione da Hope van Dyne (Evangeline Lilly) e dal Dr. Hank Pym (Michael Douglas). Scott dovrà indossare ancora una volta la sua tuta e imparare a combattere al fianco di Wasp, mentre la squadra cercherà di far luce sui segreti del proprio passato.

L’incontro con la stampa si è aperto con una domanda estremamente diretta, rivolta ad entrambi gli attori: “Cosa rappresenta per voi l’universo cinematografico Marvel?”. Questa la risposta della bellissima co-protagonista del film, Evangeline Lilly: “Per me l’Universo Cinematografico Marvel è una realtà che, attraverso il divertimento e la complicità di tantissime persone, ci porta a sentirci bene con noi stessi e a provare un senso di speranza, anche se il mondo non ci permette sempre di farlo, soprattutto in un periodo storico come questo. È una fuga dalla realtà, è chiaro, ma al tempo stesso ci ricorda che possiamo essere coraggiosi ed affrontare a testa alta le sfide. Inoltre, come madre e come donna mi dà la possibilità di esplorare ciò che c’è di eroico in me, e questo penso sia incredibile.”

Questa, invece, la risposta del protagonista Paul Rudd: “Nel mio caso il MCU rappresenta ormai una parte importantissima della mia vita. Diciamo che l’ha completata in maniera assolutamente positiva. Stiamo parlando di una realtà conosciuta e amata in tutto il mondo. Inoltre, come realtà mi dà la possibilità di condividere qualcosa con i miei figli, che amano questo universo e mi implorano di poter vedere ogni volta un nuovo film del franchise. Per me è una cosa davvero enorme.”

Sempre a Paul Rudd è stato chiesto cosa ha significato indossare i panni di Ant-Man sul grande schermo: “Il nostro compito è semplicemente quella di portare l’essenza di questi personaggi e di queste storie sul grande schermo. Sono onorato di aver avuto la possibilità di interpretare questa parte.” 

Ant-Man and the Wasp: Paul Rudd ed Evangeline Lilly a Roma per il film

A proposito dell’evoluzione del personaggio di Hope van Dyne dal primo al secondo film, Evangeline Lilly ha dichiarato: “Quando sono stata scelta per questo ruolo, ho letto la sceneggiatura del primo film molto attentamente. Alla fine ricordo di essermi detta che se fossi riuscita a fare del mio meglio nel primo film, e se il personaggio fosse piaciuta, allora le probabilità di tornare ad interpretarlo sarebbero state alte. Mi sono impegnata davvero tanto per far sì che tutto ciò accadesse.”

A proposito della tecnologia digitale utilizzata nel film e, in generale, sul potere che i Marvel Studios esercitano sull’immagine degli attori della propria scuderia, la Lilly ha rivelato: “La prima esperienza che ho avuto con questo tipo di espediente cinematografico risale all’epoca de Lo Hobbit. All’inizio cercavo di oppormi a tutto questo, perché pensavo al futuro degli attori… probabilmente molti avrebbero smesso di lavorare. C’è voluto un po’ di tempo prima di accettare la situazione e prima di comprendere che quella era l’unica strada percorribile.”

Quello della famiglia è un tema molto importante in Ant-Man and the Wasp. Paul Rudd ed Evangeline Lilly sono più affezionati alla famiglia Marvel o alle famiglie nate nel corso degli anni sui set delle serie tv alle quali hanno preso parte? Questa la risposta di Rudd: “Quando si gira un film si trascorrono mesi e mesi con tutto il cast artistico e tecnico. Con la Marvel si è creato un rapporto di amicizia e di famigliarità, cosa che mi ha permesso di stabilire delle vere relazioni umane.”

Questo, invece, il commento della Lilly: “La Marvel è davvero una ‘grande famiglia’. Nessuna esperienza, però, potrà mai essere paragonata – almeno ad oggi – a quella che ho avuto durante gli anni trascorsi sul set di Lost. Abbiamo lavorato 6 anni isolati dal mondo. Ci siamo sostenuti e amati l’uno l’altro come non mai. Ogni volta che finiva una stagione e dovevamo girare l’ultimo episodio, scoppiavo a piangere… sempre! Ancora oggi mi emozioni e mi commuovo quando ripenso a quel periodo della mia vita.”

Ant-Man and the Wasp arriverà nelle sale italiane dal 14 agosto.

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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