I Fantasmi d’Ismael: Arnaud Desplechin presenta il film

scritto da: Gabriele Landrini

Scelto come film d’apertura allo scorso Festival di Cannes, I Fantasmi d’Ismael (qui il trailer italiano ufficiale) è stato presentato oggi a Roma, alla presenza del regista Arnaud Desplechin e dell’attrice Alba Rohrwacher, che nella pellicola interpretata l’enigmatico ruolo di Arielle. Assenti invece gli altri protagonisti del film, ovvero Mathieu Amalric, Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg e Louis Garrel.

Nella breve conferenza di presentazione, è stato quasi esclusivamente il regista a parlare, raccontando fin da subito le origini di una storia complessa come quella narrata nel suo ultimo lungometraggio: “Io avevo raccolto vari appunti e mi sentivo pronto a mettere in scena la storia di un regista: il personaggio interpretato da Mathieu Amalric è infatti un cineasta vedovo, che però non presenta comunanze biografiche con me… Anzi, siamo molto diversi!

i fantasmi d'ismael

Tuttavia” ha continuato sempre Desplechinla storia non è nata di pari passo con questa scelta, ma è arrivata all’improvviso. Stavo facendo ascoltare al produttore un dialogo tra due donne che poi ho riportato nel film e ho capito che avevo la storia: avrei messo in scena la vita di un vedovo la cui moglie creduta defunta ritorna improvvisamente.

Moltissimi sono i debiti che il registra francese stringe con i suoi predecessori. Tra i cineasti suoi connazionali, il pensiero si è volto immediatamente alla Nouvelle Vague: “Ammiro molto Jean-Luc Godard che ha fatto un cinema di poesia, ma mi sento più affine a François Truffaut che realizza un cinema di prosa: quello che mi affascina è infatti la narrazione vera e propria, la finzione in tutte le sue forme.”

I Fantasmi d’Ismael: Arnaud Desplechin presenta il film

In ambito internazionale, il pensiero invece si è diviso tra Europa e America: “Amo molto il cinema popolare, mi piace intrecciare argomenti riflessivi ed elevati con narrazioni alla portata di tutti, perfino divertenti.”

Chiaramente” ha esplicitato sempre Desplechinnel raccontare la storia di un uomo che ha perso la moglie non ho potuto fare a meno di pensare a Vertigo di Alfred Hitchcock; inoltre, più mi allontanavo dal maestro del brivido, più cadevo nelle braccia di Ingmar Bergman e, quando me ne rendevo conto, cercavo di tornare di nuovo da Hitchcock.

Non mancano inoltre molteplici riferimenti letterari: “Io sono un grande lettore di romanzi, ho bisogno di essere costantemente tuffato nella lettura per poter prendere parte ad un altro tipo di finzione. Bloom (il personaggio del suocero, incarnato da László Szabó, ndr.) deve il proprio nome al protagonista dell’Ulisse di Joyce. Anche la tenerezza tra lui e il genero può ricordare tale romanzo. A me piace molto fare creare questi parallelismi!

Distribuito da EuroPictures in associazione con Dragon Production, I Fantasmi d’Ismael uscirà nelle sale italiane il prossimo 25 aprile in due versioni: la prima, della stessa durata di quella vista sulla Croisette, sarà distribuita su circa 40 schermi in versione doppiata, mentre la seconda, più lunga e più “mentale” – come detto dal regista stesso – della precedente, sarà esclusivamente sottotitolata e sarà visibile in sale selezionate a Roma e Milano.

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


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