Il Bene Mio: videointervista a Sergio Rubini e al regista Pippo Mezzapesa

scritto da: Ludovica Ottaviani

Il Bene Mio è il nuovo film diretto dal regista Pippo Mezzapesa: un insolito viaggio interiore nei luoghi del dolore e del ricordo, una struggente ballata intrisa di realismo magico che scava nel cuore di una ferita tragica come quella del terremoto, che da troppo tempo scuote la nostra Italia (qui la recensione del film).

Elia (Sergio Rubini) è l’ultimo abitante di Provvidenza, un paese distrutto da un terremoto; mentre il resto della popolazione ha preferito dimenticare abbandonando quel luogo, l’uomo cerca di mantenere costantemente vivo il ricordo. Quando il sindaco gli intima di lasciare Provvidenza, Elia sembra quasi convincersi finalmente a lasciare tutto per ricominciare, almeno finché degli strani rumori non gli suggeriscono la presenza di qualcun altro, tra i vicoli e le abitazioni abbandonate del paese; e se questa fantomatica – e fantasmatica – presenza mettesse a dura prova le convinzioni dell’uomo, ultimo custode della memoria?

il bene mio

Sergio Rubini e il regista Pippo Mezzapesa ci parlano de Il Bene Mio, dal 4 ottobre al cinema

La memoria, il ricordo e la necessità di recuperare – e preservare – la prima sono i fili rossi che legano Il Bene Mio; e come ha aggiunto il regista Mezzapesa:

«Il film nasce dalla voglia di raccontare la lotta di un uomo che non vuole tradire e abbandonare il proprio paese restando ancorato alle cose che rappresentano la vita di ognuno degli abitanti; quest’uomo vuole ricostruire una comunità che ha volontariamente scelto di dimenticare e vuole solo andare via. Volevo raccontare, attraverso la scrittura di Elia, un personaggio che lotta e combatte: quest’uomo non è il classico eremita schivo e solitario; piuttosto, è uno che ha scelto di lottare contro il mondo, è solare e rifugge l’idea stessa della morte. Vorrebbe semplicemente portare ancora una volta la vita a Provvidenza».

Invece di optare per la classica anteprima con il pubblico, la scelta del regista, del cast e della distribuzione è ricaduta su una proiezione “privata” e circoscritta per gli abitanti di Amatrice, press il cinema Paradiso: un modo, anche questo, per lanciare un segnale forte e un ulteriore gesto di speranza per questa popolazione, senza però speculare su un evento di cronaca già di per sé così drammatico.

Come dichiarato dallo stesso Mezzapesa, il film coglie al volo la sfida di «raccontare il passato senza mai vederlo», riflettendo inoltre sul concetto stesso dell’elaborazione del lutto, un processo personale che coinvolge gli esseri umani in modo diverso, perché ognuno ha una ragione specifica che lo spinge ad agire, fino a ritrovare i contatti con se stesso.

Di questo, e di molto altro, abbiamo parlato con Pippo Mezzapesa e Sergio Rubini, in una brillante conversazione sui temi cari a Il Bene Mio, nelle sale da ieri 4 ottobre grazie alla distribuzione Altre Storie.

Di seguito potete vedere la videointervista completa:

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


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