Napoli Velata: Ferzan Ozpetek presenta il suo omaggio a Napoli

scritto da: Stefano Terracina

È stato presentato questa mattina alla stampa italiana Napoli Velata, il nuovo film di Ferzan Ozpetek con protagonisti Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi. Si tratta della seconda produzione del regista turco neutralizzato italiano ad arrivare nell’arco di un anno: solo alcuni mesi fa infatti, precisamente a marzo, era uscito nelle sale Rosso Istanbul, liberamente tratto dal suo primo romanzo e girato integralmente nella metropoli turca.

Il cast di Napoli Velata annovera un gruppo di talentuosissimi attori: oltre a Borghi e alla Mezzogiorno (che torna a lavorare con Ozpetek dopo  La Finestra di Fronte del 2003), il cast annovera anche Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone, Carmine Recano, Angela Pagano, Maria Luissa Santella, Loredana Cannata, Lina Sastri e Isabella Ferrari.

napoli velata

Napoli Velata è una dichiarazione d’amore alla città partenopea. A proposito della genesi del film e del titolo, Ferzan Ozpetek ha spiegato: “Napoli è una città della quale non riesci a non innamorarti. Mi considero un appassionato, non solo della città in generale, ma anche delle persone che la abito. Perché sono quelle persone che fanno la città e la rendono così magica. Quando ho soggiornato a Napoli in occasione de La Traviata al San Carlo, ho conosciuto tantissime persone e ho avuto la possibilità di vivere la città in maniera differente. Allora ho capito che era arrivato il momento di girare nella città. Il titolo si riferisce al fatto che il velo, nell’immaginario napoletano, è legato a moltissime cose: dalla cultura all’arte, fino alla superstizione. Inoltre, esprimeva al meglio quella magia che pervade la città e che è difficile spiegare a parole. È un titolo che fa riferimento a diverse sollecitazioni che mi hanno colpito e che fanno riferimento alla città di Napoli.”

Napoli Velata è a tutti gli effetti un thriller noir. Il film è carico di riferimenti non solo al cinema italiano, ma anche a quello d’Oltreoceano. A tal proposito Gianni Romoli, produttore e sceneggiatore della pellicola, ha spiegato: “Quando abbiamo iniziato a scrivere Napoli Velata, non abbiamo mai pensato a quale riferimenti inserire nel film. Tutto quello che vedete è assolutamente naturale, nato quasi in automatico. Il giallo ha una grandissima tradizione in Italia. Soprattutto negli anni ’70, venivano prodotti moltissimi gialli incentrati sulla figura della donna, anche della donna con disturbi psicologici. Questa tradizione è molto più forte in Italia che all’estero. I gialli italiani sono sempre stato fortemente femminili. Napoli Velata è questo: un giallo incentrato su una figura femminile… o più figure femminili se vogliamo.”

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Napoli Velata: Ferzan Ozpetek presenta il suo omaggio a Napoli

La parola è poi passata ai due protagonisti assoluti della pellicola, ossia Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi. A proposito della rinnovata collaborazione con Ozpetek e del personaggio di Adriana, la Mezzogiorno ha spiegato: “Tornare a lavorare con Ferzan e con lo stesso team dietro La Finestra di Fronte è stato un vero onore. Ferzan mi ha chiamato circa due anni fa, dicendomi che aveva pensato a me per una nuova storia. Mi ha mandato qualche pagina e subito sono rimasta colpita. Per me è stata un’occasione irrinunciabile. Soprattutto perché si trattava di aver a che fare con un ruolo molto complesso, che abbracciava tantissimi aspetti della femminilità: la passione fisica, il disagio mentale, la solitudine. E poi mi piaceva molto la rappresentazione che Ferzan voleva dare della città di Napoli: è una rappresentazione che non sempre vediamo sul grande schermo. Napoli è una città ricca di storia, e in questo film la vediamo in tutti i suoi aspetti: affascinante, sfarzosa, oscura. Adriana si muove in tutti questi ambienti e queste atmosfere stranissime, portando avanti questo viaggio mentale che è parallelo alla realtà che la circonda. Questo è l’aspetto che mi ha più intrigato di tutto il progetto.”

A proposito del lavoro con Borghi e della potentissima scena di sesso all’inizio del film, l’attrice ha aggiunto: “Ovviamente è una sequenza che ho vissuto con grande tensione, ma sapevo quanto fosse importante per Ferzan e quanto lo ero ai fini della comprensione della storia e del rapporto tra Adriana e Andrea, il personaggio di Alessandro. Tra di noi è nata subito una bellissima alchimia e quanto abbiamo girato la scena c’è stata una grandissima intesa. Non ci siamo mai sentiti in imbarazzo, non abbiamo mai provato fastidio l’una nei confronti dell’altro. E non ci conoscevamo prima di girare questo film. Quindi la soddisfazione di aver realizzato qualcosa di speciale è stata ancora più grande. Eravamo entrambi molto felici.”

Alessandro Borghi invece ha dichiarato: “Io voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno dato la possibilità di partecipare a questo film, Ferzan in primis. Da subito ho capito che sarebbe stata un’occasione da non perdere. Non avevo mai fatto niente del genere prima. È un progetto che mi ha catturato da subito e che già dalla scrittura ti faceva intuire dove voleva arrivare. Poi ho amato moltissimo l’ambizione di Ferzan di voler fare un mistery thriller con la consapevolezza che non si facevano film del genere in Italia da moltissimo tempo. Ho trovato un cast bellissimo e un ambiente di estrema libertà e leggerezza, oltre che di grande professionalità. Quello con Giovanna è stato un incontro speciale e Ferzan sapeva in da subito dove voleva che si spingessero i nostri personaggi. È stato chiaro e ci ha guidato durante ogni fase della lavorazione.”

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“Napoli è femmina”, afferma a gran voce Ferzan Ozpetek. Il mio è un film di donne dove anche i personaggi maschili hanno dei contorni estremamente femminili, come il personaggio di Pasquale interpretato da Peppe Barra, o quello di Antonio, che ha il volto di Biagio Forestieri.

Durante la conferenza, tutte le attrici del film, da Maria Pia Calzone a Luisa Rainieri, passando per Lina Sastri fino ad Anna Bonaiuto (Isabella Ferrari era purtroppo assente) hanno avuto modo di ringraziare il regista per averle concesso la possibilità di recitare nel film e di averle spinte in territori che prima non avevano mai avuto la possibilità di esplorare. Tutte queste meravigliose comprimarie hanno poi elogiato il ritratto che Ozpetek ha voluto restituire di Napoli, come sottolineato in particolare dalla Ranieri e dalla Sastri (entrambe napoletane).

A proposito del tema della morte, sicuramente molto forte all’interno del film, Ferzan Ozpetek ha dichiarato: “Elio Petri una volta mi disse: “Tutto quello che facciamo nella vita è per allontanare l’idea della morte”. È vero, e Napoli è una città che non ha paura della morte. Anzi, i napoletani la affrontano, ci giocano su, la superano forse in maniera diversa rispetto al resto del mondo. In questo senso, la città è stata per me un grandissimo specchio dentro il quale riflettermi e riflettere in relazione a questo tema.”

Napoli Velata uscirà il 28 dicembre in 350 copie, distribuito da Warner Bros.

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Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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