Rabbia Furiosa: video interviste a Sergio Stivaletti e al cast del film

scritto da: Ludovica Ottaviani

Rabbia Furiosa (accompagnato dall’evocativo sottotitolo Er Canaro) è il titolo del nuovo film thriller-pulp (con venature gore) che vede il ritorno di Sergio Stivaletti, mago degli effetti speciali, dietro la macchina da presa.

Questa volta Stivaletti ridimensiona – in parte – l’attrazione per gli effetti visivi dando spazio alla storia di Fabio e Claudio, ispirata in parte al terribile fatto di cronaca nera omonimo che nel 1988 turbò la cronaca nera italiana; la stessa storia a base di vendetta, follia umana, malessere sociale e solitudine che ha suggestionato Matteo Garrone spingendolo a girare il premiato Dogman.

rabbia furiosa

Protagonisti di Rabbia Furiosa sono gli attori Riccardo de Filippis e Virgilio Olivari rispettivamente nei panni di Fabio “Er Canaro” e di Claudio, acconciatore per cani il primo quanto spacciatore a tempo perso ed ex pugile tossicodipendente e bipolare il secondo.

A stemperare il torbido rapporto di vittima e carnefice che lega i due personaggi ci pensa Anna, interpretata da una ritrovata Romina Mondello, nei panni della malinconica – quanto tenace – moglie di Fabio, “madre coraggio” della piccola Silvia (interpretata dalla sorprendente Eleonora Gentileschi).

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Roma, quartiere popolare del Mandrione, erede di una malinconia pasoliniana. Fabio (de Filippis) è reduce da otto mesi di galera per un crimine che non ha commesso, ma che ha scontato al posto di Claudio (Olivari), suo amico nonché delinquente di piccolo calibro del quartiere, invischiato in traffici vari e perfino in illegali combattimenti tra cani.

Quando i suoi animali rimangono feriti, si rivolge all’amico Fabio per operarli clandestinamente nel retro della sua bottega da acconciatore per cani. L’amicizia che lega i due uomini è ambigua e a tratti malata, basata su un reciproco rapporto di dipendenza e violenza: Fabio incassa silenziosamente la rabbia cieca di Claudio, la subisce senza mai reagire. Almeno, fino al giorno in cui l’uomo, incapace di sopportare ulteriormente l’umiliazione, decide di attuare un terribile piano di vendetta per riscattarsi.

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Rabbia Furiosa: video interviste a Sergio Stivaletti e al cast del film

Il regista Sergio Stivaletti insieme ai “suoi” protagonisti de Filippis, Olivari e Mondello, accompagnati dalla coppia di sceneggiatori Antonio Lusci e Antonio Tentori oltre che dall’attore Gianni Franco – presente nel film nei panni del commissario Ferri – hanno presentato alla stampa il film, che uscirà nelle sale il prossimo 7 giugno in circa 40 copie, oltre a debuttare nella cornice dello Shorts International Film Festival di Trieste.

Rispetto al contemporaneo Dogman diretto da Garrone, Stivaletti ha optato per un richiamo alla cronaca nera, svincolandosi però dai verbali della polizia o comunque da una ricostruzione fin troppo dettagliata dell’episodio: regista e sceneggiatori hanno preferito affidarsi al flusso dei ricordi, dimenticando i dettagli, per poter così raccontare una storia di sofferenza frustrazione e schiavitù psicologica e morale.

La sofferenza alla base del personaggio dell’acconciatore per cani Fabio è degna di una tragedia greca, ed è solo in questo modo che si può raccontare un fatto di cronaca così turpe e folle, perché altrimenti soltanto la cattiveria l’avrebbe reso ingiustificabile.

rabbia furiosa

Nell’intento di Stivaletti, c’era la voglia di ricreare – attraverso Rabbia Furiosa – un film fuori da un tempo e da uno spazio ben definiti; liberandosi da una ricostruzione meticolosa, hanno avuto la libertà di lavorare sulla creazione di un “canaro ideale” fuori dalle coordinate spazio-temporali della realtà stessa, nonostante la forte eredità che il lungometraggio ha nei confronti della cronaca nera e del paesaggio urbano, una Roma pasoliniana e quasi dimenticata.

Abbiamo parlato proprio con Sergio Stivaletti, Romina Mondello, Riccardo de Filippis e Virgilio Olivari di Rabbia Furiosa, come potete vedere nelle nostre video interviste che trovate qui di seguito:  

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


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