Sconnessi: Christian Marazziti e il cast presentano il film

scritto da: Joseph Crisafulli

Nella graziosa cornice della Casa del Cinema di Roma, il regista Christian Marazziti ha presentato alla stampa il suo nuovo film Sconnessi. Insieme a lui erano presenti i membri del cast Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis, Stefano Fresi, Antonia Liskovia, Maurizio Mattioli, Giulia Elettra Gorietti, Eugenio Franceschini, Lorenzo Zurzolo e Benedetta Porcaroli.

Parlando della nomofobia, ovvero la paura di rimanere sconnessi e tagliati fuori dalla rete informatica, a turno i membri del cast hanno detto la loro, cominciando da Fabrizio Bentivoglio: “Non sono social, quindi non soffro di nomofobia. Anzi sconsiglio a tutti di usare i social, li sconsiglio vivamente a tutti. Li considero pericolosi, per se stessi e per gli altri. Inoltre non riesco a capire questa mania di voler condividere ogni cosa con tutti.

Il regista di Sconnessi, Christian Marazziti, ha spiegato invece: “Ho sofferto di nomofobia. Era il mio compleanno e stavo rispondendo a tutti gli auguri, quando ad un certo punto mi si spegne il telefonino. Sono rimasto paralizzato ed ho immaginato che gli altri pensassero che non volessi rispondere ecc. Ho avuto un momento di ansia totale. Mi sono sentito completamente sconnesso e da questo evento è nato il titolo del film Sconnessi.

Stefano Fresi ha raccontato: “Non ho questa particolare fobia. Me ne sono reso conto quando ho dimenticato il telefono per qualche ora. Posso rimanere senza smartphone per giorni. Posso capire l’esigenza di essere reperibili per i propri cari, ma rimanere qualche giorno senza Wikipedia si può anche fare!

Ricky Memphis ha aggiunto: “Ho tante fobie e tante dipendenze, ma non ho la nomofobia. Non ho social o account. Tuttavia amo gli smartphone. Penso che internet sia uno strumento che vada usato con molta saggezza.

Sconnessi: Christian Marazziti e il cast presentano il film

Parlando invece dell’educazione dei social ai propri figli, Stefano Fresi ha dichiarato: “Fa parte del processo educativo, da parte dei genitori, quello di insegnare ai propri figli che c’è altro nel mondo. Punire un ragazzino, togliendogli lo smartphone perché ne ha fatto un cattivo uso è troppo poco. I genitori devono educare i propri figli, facendogli capire come utilizzare questi strumenti, in modo tale che possano avere i propri spazi e fare in modo che non si perdano nel web e facciano un buon uso dei social network.

Per concludere, Maurizio Mattioli ha esposto la sua visione sulla tematica trattata nel film Sconnessi: “Non mi pesa essere uno sconnesso. Abbiamo vissuto senza internet, quindi dovremmo imparare a farlo anche quando non c’è rete o semplicemente staccandocene ogni tanto.

Interviene anche il giornalista e scrittore Riccardo Luna, dicendo: “In alcuni paesi europei è stato introdotto il diritto di essere sconnessi. Un tempo ci battevamo per il diritto di essere connessi, proprio perché coloro che non hanno accesso alla rete, subiscono un grave handicap tecnologico, dato che non possono accedere a moltissime informazioni. Internet e i social sono strumenti potenti. Il progresso ha sempre spaventato, l’importante però è avere la libertà e la volontà di poterci scollegare quando vogliamo.

Sconnessi (qui il trailer) arriverà nelle nostre sale, distribuito da Vision Distribution, il 22 febbraio.

Joseph Crisafulli

Redattore | Parcheggiato davanti alla tv, ancora sto lì | Film del cuore: C'Eravamo Tanto Amati | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Jim Carrey | La citazione più bella: "A Baseball? Ecco, quello si che è uno sport. E dopo aver provato anche quello che altro vuoi fare... volare???" (Space Jam)


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