Hotel Transylvania 3 recensione del nuovo capitolo della saga mostruosa

scritto da: Carlotta Guido

La scoppiettante e mostruosa combriccola di Drac e del suo seguito torna, questa volta in vacanza, con Hotel Transylvania 3 – Una Vacanza Mostruosa (Hotel Transylavania 3 – Summer Vacation). Il lungometraggio si presenta come il terzo capitolo della fortunata trilogia preceduta da Hotel Transylvania (2012) e Hotel Transylvania 2 (2015), e vede anche questa volta la regia del prolifico autore di serie animate Genndy Tartakovskij (Le Superchicche, Il laboratorio di Dexter e Samurai Jack).

In Hotel Transylvania 3 la storia della famiglia più mostruosa di sempre conclude per certi versi la sua parabola: dall’unione di Mavis (Selena Gomez per la versione americana e Cristiana Capotondi per quella italiana) con un umano, al rapporto con il nuovo nato (il piccolo Dennis), è finalmente la volta per Drac, che trova la voce sempre nel felice binomio Adam Sandler/Claudio Bisio, di ritrovare l’amore. Lo Zing però, l’amore a prima vista, arriverà con il capitano della nave crociera Erika (Kathryn Hahn), che si scoprirà portare un cognome “molto scomodo”.

Hotel Transylvania 3 – Una Vacanza Mostruosa dal 22 agosto al cinema

L’ultimo capitolo della saga draculesca si sofferma su un tema molto caro in special modo alle nuove generazioni: padri che si risposano, la difficoltà di saper vedere i propri genitori come dei soggetti “amanti” rappresentano il substrato etico e morale che farcisce la trama del lungometraggio animato, in grado di affrontare tutto questo con un’ironia godibile e “adulta”.

In un continuo vorticare di coppie con il loro bagaglio di peculiarità e problemi come i lupi mannari dai molti – troppi – figli  – Wayne (Steve Buscemi) e Wanda (Molly Shannon) -, Drac si trova a dover far fronte alla sua centenaria solitudine dovuta a una vita impegnata totalmente a tirare su la sua piccola Mavis.

I tempi cambiano e le logiche del corteggiamento contemporaneo travolgono la Transilvania costringendo quindi il Signore delle Tenebre a consultare l’app Zingr, con un occhiolino alla realtà, alla ricerca di un nuovo amore. Anche l’articolata costruzione visiva delle evoluzioni mostruose aiuta il film a non appiattirsi mai, ponendo i protagonisti in situazioni sempre dinamiche e coloratissime, dalle nuotate con mante e balene ai numerosi momenti di danza, fino al Kraken canterino (Joe Jonas dei Jonas Brother nella versione originale) nella maestosa cornice di Atlantide.

Anche la musica, come in ogni Hotel Transylvania che si rispetti, svolge un ruolo fondamentale, costruendo il finale della storia sempre nei pressi di una vorticosa pista da ballo. Questa volta, però, la colonna sonora ha il potere di trasformare gli eventi e manifestare i suoi effetti malvagi e positivi in un exploit d’effetto con la Macarena a fare da protagonista.

Di certo il lieto fine è d’obbligo: Dracula diventa il parente che quasi tutti vorrebbero avere in famiglia, non solo perché capace di volare e di salvare la vita da delle pericolose asce volanti, ma soprattutto perché davanti alla persona che gli fa battere il cuore, non capisce più niente e comincia a balbettare, in un grande trionfo di umanità.

Hotel Transylvania 3 – Una Vacanza Mostruosa (qui il trailer italiano ufficiale) è quindi consigliabile a un pubblico molto vasto… compresi mostri, unicorni e anche esseri umani!

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


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