Il Premio recensione del nuovo film di Alessandro Gassmann

scritto da: Joseph Crisafulli

Il Premio è una commedia davvero particolare, a tratti molto bizzarra, capace proprio per questo di spiccare al di sopra della produzione comica cinematografica media italiana. Alessandro Gassmann vince la sfida con se stesso, dirigendo un buon film, ma soprattutto valorizzando pienamente lo straordinario cast che si è ritrovato fra le mani.

Spesso le storie dei film, che vediamo al cinema, ci risuonano dentro emotivamente, quasi come se qualcosa di un personaggio o della trama fossero prese di peso dal nostro vissuto quotidiano o da un ricordo che pensiamo sia esclusivamente nostro. Questo è anche un po’ il cruccio dello scrittore o dell’artista in generale, che talvolta (magari inconsciamente) inserisce nelle proprie produzioni qualcosa di intimo e personale, amalgamando il tutto con la fantasia.

Il Premio è un po’ una sfida diretta dell’attore, in questo caso anche regista, Alessandro Gassmann, il quale di certo avrà messo molto del suo passato all’interno della pellicola e della sua interpretazione. Ad accompagnarlo in questo viaggio, sia metaforico che filmico, c’è innanzitutto il grande Gigi Proietti, insieme a Rocco Papaleo, Anna Foglietta e ai giovani Matilda De Angelis e Marco Zitelli.

Giovanni Passamonte (Gigi Proietti) è uno scrittore di grandissimo successo, il quale ha vissuto una vita molto piena, avendo avuto diverse mogli e diversi figli. Giovanni, per la sua onorata carriera, viene premiato con il Nobel per la letteratura. Insieme al suo fedelissimo assistente Rinaldo (Rocco Papaleo) e ai suoi due figli Oreste (Alessandro Gassmann) e Lucrezia (Anna Figlietta), avuti con due donne diverse, partono insieme da Roma a Stoccolma in macchina. Sarà un viaggio on the road, ricco di imprevisti e colpi di scena.

il premio

Il Premio recensione del nuovo film di Alessandro Gassmann

Il Premio parte da una premessa molto interessante, descrivendo un mondo che per quanto non proprio consueto, ha nelle radici un sotto-tema davvero attuale: saremo mai all’altezza o migliori di chi ci ha generato o preceduto?

Tutto questo viene catalizzato in maniera eccellente da Gigi Proietti, che proprio in virtù della sua brillante carriera è il rappresentante di quel genere di mostri sacri che, per le attuali generazioni, sembrano inarrivabili.

A ritroso, ritroviamo invece il tema legato alla fama e alla gloria, affrontato in maniera stravagante: ne è un esempio la parte in cui conosciamo il personaggio interpretato da Erica Blanc. Al primo livello c’è il tema della famiglia, in cui Alessandro Gassmann si è di certo calato di più, per le evidenti analogie con la sua vita.

Tecnicamente il film si attesta su un buon livello, con una fotografia che in molti frangenti riesce a catturare visivamente lo spettatore. Un altro elemento molto positivo è la colonna sonora e le canzoni, scritte da Marco Zitelli, in arte Wrongonyou, e interpretate da Matilda De Angelis.

Il Premio (qui il trailer ufficiale) è una commedia che rispetta in maniera precisa i tempi comici, in cui non mancano però momenti di riflessione anche piuttosto profondi. Certamente un film diverso e piacevole.

Il Premio

Joseph Crisafulli

Redattore | Parcheggiato davanti alla tv, ancora sto lì | Film del cuore: C'Eravamo Tanto Amati | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Jim Carrey | La citazione più bella: "A Baseball? Ecco, quello si che è uno sport. E dopo aver provato anche quello che altro vuoi fare... volare???" (Space Jam)

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