Mamma Mia! Ci Risiamo recensione del sequel con Meryl Streep e Cher

scritto da: Gabriele Landrini

A dieci anni di distanza dal primo capitolo, Amanda Seyfried, Pierce Brosnan e Meryl Streep tornano insieme sul grande schermo per una nuova avventura a ritmo degli ABBA, la celebre band svedese che negli anni Settanta ha segnato la rinascita e il successo della disco-pop europea nel mondo. Riproponendo quasi tutti gli ingredienti del film originale, Mamma Mia! Ci Risiamo si delinea fin sulla carta come simile al precedente, apparendo tuttavia innegabilmente diverso sotto diversi punti di vista.

A mutare, anche criticamente parlando, è anzitutto la storia: se il primo episodio poggiava su una narrazione tradizionale e cronologica, questo secondo capitolo vuole essere contemporaneamente un sequel e un prequel, raccontando, da un lato, le nuove avventure di Sophie (Amanda Seyfried) dopo la morte della madre Donna (Meryl Streep) e, dall’altro, l’incontro giovanile di quest’ultima (la cui versione ventenne ha il volto di Lily James) con i tre uomini che ne hanno totalmente sconvolto l’esistenza.

Se a parole il plot appare immediatamente più complesso, lo stesso non si può dire per l’effettiva risultate finale, che si caratterizza invece in modo semplicistico. Nonostante nemmeno la pellicola di dieci anni fa presentasse intrecci veramente arzigogolati, questa avventura è scandita da momenti prevedibili e lacune narrative, che non permettono di immedesimarsi in vicende spesso minimali e scarsamente caratterizzate.

Un altro cambiamento rispetto al passato è poi rintracciabile nella scelta delle canzoni. Lungi dal giudicare le tracce in sé, iconiche a prescindere in quanto cantante dagli ABBA, è innegabile che rispetto al primo capitolo il parametro di scelta sia inevitabilmente mutato. Se nel 2006 si sono infatti selezionate le canzoni più celebri, desunte anche dalla versione teatrale del musical, lo stesso non si può dire per questo lungometraggio, che presenta alcune hit minori e album tracks.

Mamma Mia! Ci Risiamo dal 6 settembre al cinema

Tale decisione è stata sicuramente una conseguenza dall’apprezzabilissimo desiderio di non replicare pedissequamente la musica del precedente, i cui brani in comune sono soltanto tre (Mamma Mia, Dancing Queen e, nei titolo di coda, Super Trouper) Ciò nonostante, questa politica di maggior ricercatezza musicale renderà la visione da parte dei neofiti meno immediata, ma forse colpirà di più i fan incalliti, che potranno in questo modo ascoltare cover di canzoni meno conosciute.

Parallelamente, le esibizioni musicali sono spesso più articolate, poggiate cioè su coreografie maggiormente complesse e ricche di ballerini. In tal senso, sicuramente molto riuscite sono le sequenze dedicate a Waterloo, a When I Kissed the Teacher e alla già citata Dancing Queen, che surclassano i numeri corali del primo episodio, altrettanto riusciti ma sicuramente meno spettacolari e poliedrici.

Ottimo come per il primo capitolo è invece il cast. Persa quasi completamente Meryl Streep, il cui ruolo è estremamente marginale ma proprio per questo perfetto, il film di Ol Parker conferma la bravura di Amanda Seyfried, assolutamente a suo agio nei panni di ingenua eroina bionda che si muove a ritmo degli ABBA. Se dieci anni fa era lei il volto fresco della pellicola, questa volta il primato va tuttavia alla collega Lily James, che raccoglie l’ingombrante testimone lasciato proprio dalla Streep.

L’ex Cenerentola si contraddistingue per grazia e bravura, illuminando lo schermo con il suo sorriso e la sua dolcezza. Accanto a lei, cameo di eccezione è quello di Cher che, presente poco più della Streep, delizia la visione con una riuscitissima cover di Fernando. Sicuramente meno riuscito del precedente, Mamma Mia! Ci Risiamo (qui il trailer italiano ufficiale) è dunque un musical frizzante che, nonostante alcune lacune narrative, intrattiene piacevolmente grazie alla ricercata colonna sonora e al convincente cast.

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


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