Maria Maddalena recensione del film con Rooney Mara e Joaquin Phoenix

scritto da: Carlotta Guido

Maria Maddalena (Mary Magdalene) è il nuovo lungometraggio di Garth Davis che vede Rooney Mara nei panni della Maddalena, una delle personalità femminili più dibattute nella storia della cristianità, e Joaquin Phoenix in quelli di Gesù di Nazareth. Il film decostruisce e riporta la narrazione evangelica seguendo il punto di vista della donna, nel tentativo di mostrare il forte legame umano che univa la figura di Cristo a quella di Maria di Magdala.

In Maria Maddalena il focus è quello di rivalutare e riscrivere la versione più popolare della protagonista che si è da secoli riscontrata nella versione della “peccatrice penitente”, restituendole lo status che le era stato negato per secoli – fino al 2016 per la precisione come recita l’epilogo del film – di “Apostola tra gli Apostoli” e di prima testimone della risurrezione di Cristo.

L’intento del lungometraggio è sicuramente dei più nobili ma l’effetto finale non è poi così incisivo: a una buona prima parte in cui si cerca di mostrare Maria Maddalena come donna libera e desiderosa di seguire il proprio istinto religioso al di fuori della comunità patriarcale in cui era nata, ci si perde nella seconda in cui si dimentica il focus sulla figura femminile protagonista per passare al personaggio di Gesù, con il rischio quindi che il film diventi l’ennesima opera inerente le gesta cristologiche.

Maria Maddalena recensione del film con Rooney Mara e Joaquin Phoenix

Aldilà di questa bipartizione, Maria Maddalena riesce a svelare l’umanità di personaggi che sono per natura molto distanti dall’emisfero terreno, traducendo così il linguaggio evangelico in un intreccio di carne e sentimenti che è facilmente riconoscibile dallo spettatore.

Il legame tra la Maddalena e Gesù Cristo è sicuramente quello che fa da trait d’union per l’intera durata del film senza però dimenticare le relazioni che intercorrono nel gruppo degli Apostoli, in special modo nel personaggio di Giuda (Tahar Rahim).

Il Giuda Iscariota di Garth Davis parla la lingua di un uomo sopraffatto dal dolore, il cui spirito è lacerato da un senso di insoddisfazione e di inspiegabile senso di vendetta che lo porterà a compiere uno dei gesti più terribili e ricordati della religione.

Rooney Mara riesce a portare sullo schermo lo sguardo di una donna tradita dalla sua comunità in un susseguirsi di numerosi primi piani che il regista Garth Davis le riserva. Allo stesso tempo Joaquin Phoenix regala allo spettatore un Gesù carismatico e politico, sempre immerso tra la folla, a metà tra l’intangibilità della sua natura divina e la pragmaticità di un leader.

Maria Maddalena (qui il trailer italiano ufficiale) è consigliabile per tutti coloro che sono attratti dall’unione carismatica del mondo cinematografico con quello delle Sacre Scritture e per chi ha curiosità di ascoltare una “voce fuori dal coro”. Il film uscirà nelle sale italiane dal 15 marzo grazie a Universal Pictures.

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


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