Mr Long recensione dell’acclamato thriller action di Sabu

scritto da: Riccardo Tanco

Presentato in anteprima mondiale, in concorso, al Festival di Berlino nel 2017, Mr Long è il nuovo film scritto e diretto dal regista giapponese Sabu (pseudonimo di Tanaka Hiroyuki).

Al suo undicesimo film in carriera, l’autore di Dangan Runner, Postman Blues, Drive, Blessing Bell e Miss Zombie dirige un nuovo violento dramma, raccontando la vicenda di un killer professionista che si ritrova emotivamente coinvolto con un bambino di sei anni e sua madre, mentre cerca di sfuggire a chi vuole ucciderlo.

Co-prodotto tra Giappone, Hong Kong, Taiwan e Germania. e uscito nelle sale giapponesi a dicembre 2017, Mr Long è il primo film distribuito in Italia di Sabu (uscirà il 29 agosto) dai tempi di Postman Blues nel 1999.

Long (Chang Chen) è un sicario di Taiwan. Abilissimo e spietato nell’uccidere a sangue freddo, Long viene inviato per un omicidio su commissione in Giappone, per eliminare un rivale in affari del suo capo. Scoperto e catturato dai criminali giapponesi che stava cercando, Long riesce miracolosamente a salvarsi e a fuggire. Solo e ferito in un paese straniero, Long viene soccorso dal piccolo Jun (Bai Runyin), un bambino che vive in un tranquillo villaggio assieme a Lily (Yao Yiti), la sua giovane e dolce madre con problemi di droga.

In Giappone Long viene accolto con gentilezza dalla comunità che rimane stupita dalle abilità culinarie dell’uomo, tanto da convincerlo ad intraprendere nel quartiere un’attività alimentare. Nonostante il timore di essere braccato dalla gang rivale, Long inizia a instaurare un legame molto forte con il piccolo Jun e Lily.

Mr Long dal 29 agosto al cinema

Con Mr Long, Sabu torna a dirigere una notevole opera di genere, realizzando un noir thriller drammatico dall’atmosfera pulp, ambientato in estremo oriente, tra Taiwane e Giappone. Attraverso una messa in scena estremamente elegante e barocca, visivamente complessa, dove il regista giapponese accentua un’estetica dai colori accesi e dalla cromature forti (dal blu e dal rosso neon al nero della notte), Mr Long mostra una riuscita estetizzazione viscerale della violenza e della brutalità, in una miscela d’immaginario che spazia dal surrealismo di Tarantino alla glaciale compostezza del cinema di Kitano.

Tra stilemi che si rifanno al cinema di gangster e agli yakuza movie, fino all’action, al dramma e al thriller, il film si muove con sapienza in questo mix di generi, riuscendo a darsi un’identità personale. Quasi diviso in due parti stilistiche, narrativamente circolare nell’andamento della sceneggiatura, dalla cupezza violenta del primissimo atto, Mr Long vira anche alla commedia leggera tra cibo e manicaretti, con lo schivo e taciturno killer protagonista all’opera come cuoco provetto, riuscendo sempre a gestire la differenza di toni e atmosfere senza cadute, e mantenendo una grazia di messa in scena e di sguardo dalla sconfinata delicatezza.

Con una scrittura che riesce a sorprendere e a spaziare tra vari racconti e tonalità, Mr Long trova anche in un notevole flashback in medias res la passione e la tragedia della love story e della caduta, in un film che parla sì di redenzione e vendetta, di un sicario che trova un motivo per vivere rinascendo come figura fondamentale di un tenero rapporto padre/figlio, ma che paradossalmente trattiene l’oscurità della violenza e della morte a solo due sequenze posizionate al prologo e all’epilogo.

Commovente e intenso, violento e dolce, Mr Long (qui il trailer italiano ufficiale) è un film sulla possibilità di abbracciare i sentimenti e non rifiutarli, sulla possibilità – anche se tragica e funerea – di poter scappare da un passato difficile che ritorna, e salvare l’innocenza dalla morte.

Riccardo Tanco

Redattore | Comincia ad appassionarsi seriamente al cinema dopo una mistica visione di Pulp Fiction, anche se consapevole che il cinema non è iniziato nel 1994 | Film del cuore: Apocalypse Now | Attore preferito: Al Pacino | La citazione più bella: "Accusare un uomo di omicidio quaggiù era come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 miglia di Indianapolis." (Apocalypse Now)


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