NYsferatu Symphony of a Century recensione del film di Andrea Mastrovito

scritto da: Carlotta Guido

NYsferatu Symphony of a Century di Andrea Mastrovito è l’atteso remake d’animazione del capolavoro di Friedrich W. Murnau, Nosferatu Eine Symphonie des Grauens del 1922, presentato nella sezione Eventi Speciali delle 12^ edizione della Festa del Cinema di Roma.

L’azione si svolge nella New York del 2017 dove vivono i novelli sposi Hutter ed Ellen. Ben presto Hutter verrà inviato ad Aleppo dal suo datore di lavoro, il broker immobiliare Knock, per un incontro d’affari con il conte Orlok. La Siria spalancherà gli occhi di Hutter sulla distruzione della guerra e il conte riuscirà a fuggire a New York con il suo carico di terra e terrore.

L’operazione di cui si fa carico Mastrovito è molto ambiziosa perché ha a che fare con una “trasposizione nella trasposizione”

L’operazione di cui si fa carico Mastrovito è molto ambiziosa perché ha a che fare con una “trasposizione nella trasposizione”: il Nosferatu di Murnau si rifà già al Dracula di Bram Stoker ed è come se, in qualche modo, questo nuovo film abbia ha che fare con una memoria storica dalla portata veramente ampia.

La decisione di ritrarre i personaggi principali nelle loro vesti originali – pregiatissime sono infatti le ricostruzioni su disegno delle inquadrature create da Murnau – crea quel senso di spaesamento iniziale che serve allo spettatore per calarsi nella proposta “moderna” della storia di Hutter e del conte Orlok, ambientazione che è utilizzata per criticare aspramente la crudeltà del secolo in cui stiamo vivendo.

nysferatu

NYsferatu Symphony of a Century recensione del film di Andrea Mastrovito

Da NYsferatu Symphony of a Century esce fuori un’aspra critica al capitalismo e al militarismo americano che sembra quasi andare contro ai principi di libertà e uguaglianza della sua costituzione che è citata molto spesso nei cartelli del film e di cui una Statua della Libertà piangente ne è l’emblema. D’altro canto però, il film tende a perdere il focus sul suo obiettivo principale, su ciò che vorrebbe realmente esprimere, mettendo in gioco molti tempi caldi della nostra società che andrebbero sviscerati in altri contesti.

Da NYsferatu Symphony of a Century esce fuori un’aspra critica al capitalismo e al militarismo americano che sembra quasi andare contro ai principi di libertà e uguaglianza della sua costituzione

È certo che, come recita bene il sottotitolo, le due “sinfonie” a cui fanno riferimento il capolavoro di Murnau e la rivisitazione di Mastrovito, si basano su due temi assai diversi: se il Nosferatu del regista tedesco era il portavoce del terrore puro, intrinseco e primitivo già insito nella natura umana, quello di Mastrovito diventa una sorta di transfer per esprimere quello che, a quanto traspare dal fil, sembra essere la paura più grande dei nostri tempi, quella dell’altro, dello sconosciuto.

Nysferatu Symphony of a Century rimane di certo una prova artistica notevole sia per il suo lato tecnico che per l’importante e ben riuscito commento musicale composto da Simone Giuliani.

nysferatu

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Creazione Siti WebSiti Web Roma