Sei Ancora Qui – I Still See You recensione del film con Bella Thorne

scritto da: Gabriele Landrini

Dopo Il Sole a Mezzanotte, l’ex attrice di Disney Channel Bella Thorne e il regista Scott Speer tornano insieme sul grande schermo con Sei Ancora Qui – I Still See You (qui il trailer ufficiale), nuova pellicola prodotta da Gold Circle Films che sembra pronta a ereditare il trono da tempo abbandonato dalla saga di Twilight e di Hunger Games.

Tratto dal romanzo dall’omonimo romanzo di Daniel Waters – in uscita anch’esso nelle librerie italiane il prossimo 2 ottobre edito da Sperling & Kupfer –, il lungometraggio segue le vicende della sedicenne Ronnie Calder (Bella Thorne) che, in un futuro non troppo lontano, vive in un mondo popolato dai cosiddetti redivivi, ovvero dei fantasmi costretti a ripetere costantemente un’azione svolta quando erano in vita.

Morti a causa di un incidente scientifico sfociato in tragedia, questi spiriti sembrano destinati a popolare la terra in modo silenzioso, vicino ma allo stesso tempo lontano dai vivi. Le cose cambiano improvvisamente quando Ronnie trova tra le proprie mura domestiche un misterioso redivivo che, al contrario di quanto fino a quel momento creduto, sembra pronto a rompere le proprie abitudini e a tentare di ucciderla.

Sei Ancora Qui – I Still See You dal 27 settembre al cinema

Tradizionale prodotto per adolescenti, Sei Ancora Qui – I Still See You propone fin dalle prime sequenze una serie di soluzioni ed espedienti tipici dei teen movies contemporanei e degli anni Ottanta, attingendo a piene mai dal ricco filone superficialmente fantasy che negli ultimi anni si è imposto nel mercato statunitense.

Aggiornando le creature poeticamente sovrannaturali di Twilight e The Vampire Diaries e intrecciandole con un paesaggio post-apocalittico non troppo distante da quello di Hunger Games o di The Maze Runner, il film non riesce a colpire per inventiva, pur confezionandosi come un prodotto estremamente funzionale per il target di riferimento.

Premesso il contesto produttivo e il conseguente target, la storia vera e propria si articola in modo altrettanto poco brillante, ma comunque ugualmente ben pensata visto il pubblico di riferimento: le folle di adolescenti a cui Eagle Pictures si rivolge non noteranno infatti le ovvietà narrative, gli escamotage inflazionati e la sceneggiatura estremamente basilare, preferendo lasciarsi travolgere dal sub-plot romantico e dalla curiosità della parte mistery.

Anche la scelta di affidare il ruolo da protagonista a Bella Thorne, idolo dei teenagers e bad girl della nuova generazione di attori hollywoodiani, è un chiaro segnale che produttori e distributori vogliano rivolgersi ad un pubblico giovane, non preoccupandosi minimamente di quello più maturo. Come per lei, i personaggi maschili sono ovviamente più belli che bravi: se Richard Harmon si atteggia da novello anti-divo, Thomas Elms non prova nemmeno a parlare, limitandosi a posare come un modello.

Anonima, se non quasi televisiva, è infine la regia di Scott Speer che, seppur coesa ed equilibrata, trasuda scarsità di fondi in molte sue location. Semplicistico ma furbo, Sei Ancora Qui – I Still See You è dunque un film con poche pretese che, sebbene criticabile su molti versanti, risulta essere perfetto per il pubblico a cui è rivolto: gli adolescenti.

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


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