Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi recensione del film d’animazione

scritto da: Stefano Terracina

La leggenda di Bigfoot è pronta ad invadere nuovamente le sale cinematografiche per far sognare, riflettere ed anche emozionare il pubblico di tutte le età. Dal prossimo 4 ottobre arriva al cinema Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi, film d’animazione diretto da Karey Kirkpatrick, già mente creativa dietro titoli di incredibile successo quali La gang del bosco, Galline in fuga e James e la pesca gigante.

Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi offre un interessante e curioso rovesciamento di prospettiva, rivisitando in maniera sorprendente la celebre leggenda della misteriosa creatura scimmiesca, protagonista questa volta di una storia sull’amicizia, sulla diversità e sull’importanza dell’inclusione, in cui è proprio un buffo ma arguto esemplare di Yeti a scoprire qualcosa che non pensava potesse esistere: l’essere umano.

Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi dal 4 ottobre al cinema

Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi è capace di catturare l’attenzione dello spettatore con semplicità disarmante: l’idea alla base del racconto – non particolarmente originale – viene sviluppata da Kirkpatrick (co-autore anche della sceneggiatura) con estrema linearità, mentre lo strabiliante e innevato mondo sopra le nuvole concepito dalla Warner Animation Group si dimostra lo scenario perfetto in cui ambientare l’incredibile incontro tra un essere umano (il presentatore di programmi televisivi Percy) e un esemplare di gigantesco Yeti (Migo).

Un incontro basato su un iniziale incredulità e su una reciproca diffidenza che si trasformerà, attraverso una serie di avventure inaspettate, in un’occasione per entrambe le “creature” di ripristinare le priorità, aprire i cuori alla scoperta dell’altro e abbattere vecchi preconcetti o credenze che palesano una certa affinità nei modi di vivere, pensare e agire tra la comunità “big” alla quale appartiene Migo e quella “small” dalla quale proviene Percy.

Il racconto di Kirkpatrick è allegro e divertente, accompagnato da una colonna sonora originale parecchio travolgente. Il regista si diverte a giocare con un punto di vista tradizionale, rendendo a tratti irresistibili le esilaranti dinamiche tra i vari personaggi del film, bilanciando con sapienza i momenti carichi di ilarità (giocati molto sulla “fisicità” degli esseri dal pelo lungo e dai piedi enormi) e quelli più misurati, carichi di cuore e orientati alla reflessione su temi importanti quali la diversità, l’importanza del il confronto e la ricerca della verità.

Con imprevedibile onestà, Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi (qui il trailer italiano ufficiale) ci insegna che è possibile imparare a comunicare nonostante le barriere linguistiche apparentemente insormontabili – tema quanto mai attuale -, senza tralasciare il messaggio edificante che nella vita è importante essere leali non solo nei confronti delle persone che ci circordano, ma anche e soprattutto con noi stessi.

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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