Un Figlio all’Improvviso recensione della commedia con Catherine Frot

scritto da: Carlotta Guido

Un Figlio all’Improvviso (titolo originale Momo) insegna che non si può mai stare tranquilli con i propri discendenti , soprattutto quando si crede di non averli. In questa commedia più che brillante, scritta, diretta e interpretata da Sébastièn Thiéry già autore dell’omonima pièce teatrale portata in scena al Théâtre de Paris nel 2015 – e girata per il cinema assieme a Vincent Lobelle, troviamo l’indissolubile coppia Christian Clavier e Catherine Frot alle prese con una progenie sbucata fuori davvero all’improvviso.

Il giovane Patrick (Sébastièn Thiéry), affetto da sordità, è deciso a ritrovare i suoi genitori per conoscerli e presentarli la sua futura sposa non vedente Sarah (Pascale Arbillot). Il destino lo porta davanti alla bella casa dei coniugi Prioux, André (Christian Clavier) e Laurence (Catherine Frot), coppia indissolubile da oramai molti anni e con il grande rimpianto di non avere mai potuto avere un figlio loro. L’arrivo di Patrick non potrà far altro che scombinare tutte le carte in tavola.

Un Figlio all’Improvviso dal 20 settembre al cinema

Un Figlio all’Improvviso conferma la grande maestria francese nel trasformare testi creati per il teatro in ottimi prodotti cinematografici. L’intreccio del film coinvolge, conducendo lo spettatore alla risata in modo razionale e leggero senza mai cadere nell’ovvio e nel cattivo gusto, facendo soprattutto leva sulla situazione imbarazzante e paradossale in cui cadono André e Laurence.

Merito, quindi, di un testo rodato e di una comicità che fa leva sia sul witz delle battute che su una buona base slapstick, di cui Christiane Clavier è ormai maestro assoluto. Al contrario, è riposto nelle mani e nell’interpretazione di Catherine Frot tutto il lato emozionale della vicenda, il conflitto di una madre che ha tanto atteso la maternità al punto da credere alla prima persona che dica di essere “suo figlio” e la chiami maman, di cui il titolo originale Momo è la simpatica storpiatura pronunciata da Patrick.

La regia di Thièry e Lobelle non si limita a seguire e a portare sullo schermo uno schema già preparato sulle assi di un palcoscenico. Al contrario, il duo fa sì che le immagini si divertano anche loro nel trasportare verso chi guarda le situazioni comiche e di simpatico disagio in cui incappano i protagonisti grazie all’uso di piccoli ma efficaci tagli di montaggio spiccatamente espressivi.

Un Figlio all’Improvviso (qui il trailer italiano ufficiale) è una commedia che gioca tutto il suo fascino sull’alternarsi delle tonalità di emozioni che desidera mostrare, prendendosi anche la libertà di scoccare qualche momento ricco di emotività e commozione.

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


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