Brad Pitt: 10 indimenticabili interpretazioni, aspettando Ad Astra

scritto da: Lucia Lorenzini

Esploso come sex symbol all’inizio degli anni ’90 con il ruolo di J.D in Thelma e Louise, oggi Brad Pitt è uno dei volti più belli e riconoscibili del cinema, sia nel ruolo di attore che di produttore. Verso la fine del secolo scorso ha dato una svolta alla sua carriera, mettendo in chiaro di non voler essere ricordato solo come un personaggio da copertina.

Ruoli in film come Una vita al massimo e Seven hanno messo in evidenza la voglia di testare i confini del suo talento. Nel 2002, insieme alla ex moglie Jennifer Aniston, ha fondato la Plan B Entertainment, una compagnia di produzione cinematografica che ha prodotto alcuni dei migliori film degli ultimi anni, tra cui The Departed – Il bene e il male per la regia di Martin Scorsese e 12 Anni Schiavo di Steve McQueen, che tra l’altro gli ha fatto vincere l’Oscar per il Miglior Film.

Brad Pitt torna ora nelle sale italiane con due film che probabilmente saranno tra i papabili per la prossima stagione di premi, in due ruoli che sono già iconici: quello di Cliff Booth in C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino (già uscito lo scorso 18 settembre) e di Roy McBride in Ad Astra di James Gray (in arrivo giovedì 26).

Pitt a 55 anni dimostra più talento che mai, con due nuovi incredibili personaggi che percorrono una strada lunga dalla vecchia Hollywood degli anni ’60 fino ai limiti estremi della galassia, con una grazia che lo riconferma tra i più grandi attori americani. Ma quali sono i suoi ruoli più iconici? Ecco stilata per voi una classifica delle migliori 10 performance di Brad Pitt. Fateci sapere cosa ne pensate!

La carriera di Brad Pitt attraverso 10 indimenticabili interpretazioni

10. Mickey O’Neil, Snatch (2000)

Guy Ritchie lo sceglie nel ruolo di un irish traveller che vive in un campo nomadi con la sua numerosa famiglia. È un eccellente pugile di strada con un destro micidiale, che parla in modo incomprensibile con il suo accento irlandese. Pitt ruba la scena nei panni di Mickey O’Neil ed è il tipico esempio di ruolo grazie al quale vediamo l’attore divertirsi: una linea sottile tra commedia e dramma. Lo spettatore non è mai abbastanza sicuro di quello che il personaggio dice, ma vedere Pitt che gioca con il suo ruolo è una gioia per gli occhi!

09. Chad Feldheimer, Burn After Reading (2008)

Uno dei ruoli meno noti di Brad Pitt dal pubblico mainstream. Nella visione satirica della CIA dei fratelli Coen, Pitt interpreta Chad Feldheimer, un apparentemente inoffensivo impiegato che, insieme a Linda Litzke – interpretata da Frances McDormand – trova delle informazioni sull’agenzia di spionaggio civile e tenta di venderle. L’attore si dimostra a suo agio in questa black comedy. Tra le scena clou, l’incontro con l’agente della CIA interpretato da John Malkovich.

08. Jesse James, L’assassinio di Jesse James… (2007)

Il film di Andrew Dominik racconta l’ultimo anno di vita di Jesse James. Pitt, nel ruolo del famoso fuorilegge, è stato premiato con la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia, e il suo partner Casey Affleck è stato candidato all’Oscar per la sua performance nel ruolo di Robert Ford. Si tratta di una interessante angolatura della biografia di Jesse James, che racconta il momento in cui capisce il suo status di celebrità e diventa diffidente verso tutti coloro che lo circondano. Uno dei momenti più belli del film è quello in cui James spiega il prossimo attacco che effettuerà la sua banda, mentre tiene un coltello alla gola di Robert Ford. La risata penetrante di Pitt in quella scena risuonerà a lungo nelle orecchie degli spettatori…

07. Mr. O’Brien, The Tree of Life (2011)

Il capolavoro ipnotico di Terrence Malick sulla famiglia, la memoria e l’origine della vita è probabilmente uno dei migliori lavori della carriera di Brad Pitt, nel ruolo di marito e padre duro e intimidatorio di tre figli nel Texas degli anni ’50. La prestazione miracolosa dell’attore risiede nel modo in cui il suo signor O’Brien mescola tenerezza e aggressività: le sue azioni possono sembrare discutibili, a volte anche offensive, ma si ha la sensazione che anche lui cerchi continuamente di essere un uomo migliore. Il ruolo è sicuramente scomodo, ma è anche una delle sue migliori performance.

06. Benjamin Button, Il curioso caso di Benjamin Button (2008)

Brad Pitt è una chimera digitale affascinante che nasce vecchio in un mondo che non capisce, ma la sua recitazione si ammorbidisce in dolce meraviglia mentre Benjamin Button ringiovanisce. Pitt aiuta Benjamin a diventare un uomo in grado di essere sé stesso nei momenti più significativi della propria vita. La giovinezza migliorata dalla computer grafica, combinata con la sua aura naturale, aiuta a creare un personaggio che funziona sia come obiettivo che come schermo. Vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, ma non possiamo fare a meno di guardarlo come uno strano essere alieno che sembra una proiezione di tutte le cose che abbiamo sempre desiderato.

05. Aldo Raine, Bastardi senza gloria (2009)

Diretto da Quentin Tarantino, Brad Pitt interpreta il tenente Aldo Raine, il cacciatore di nazisti soprannominato da questi ultimi “Aldo l’Apache”. Il suo ruolo di leader spietato, patriottico e divertente è un’ottima controparte dell’esilarante Christoph Waltz nei panni di Hans Landa.

04. David Mills, Seven (1995)

Sicuramente una delle sue performance più famose. Nei panni del detective Mills, insieme al partner Morgan Freeman, dà la caccia a un serial killer che uccide le sue vittime “colpevoli” di essersi macchiate di uno dei sette peccati capitali; il detective verrà attirato nel gioco dell’assassino Kevin Spacey. Nel film di David Fincher, Pitt accompagna lo spettatore in una caccia al cardiopalma. Una performance che rende l’atto finale del film un pugno allo stomaco.

03. Tyler Durden, Fight Club (1999)

Il ruolo che sfida Seven per notorietà. Di nuovo in coppia con Fincher, Pitt è Tyler Durden, un originale ed eccentrico produttore e venditore di saponette che insieme al protagonista Edward Norton fonda il Fight Club. L’armonia iniziale tra i due si rompe e diventa una lotta tra Pitt e Norton fino al culmine della scena finale. Il film deve il suo grandissimo successo all’home video, grazie al quale è riuscito diventato un vero e proprio cult movie.

02. Billy Beane, L’arte di vincere (2011)

Interpretare l’uomo che ha cambiato per sempre il baseball poteva essere molto difficile, specialmente se lo sceneggiatore del film è Aaron Sorkin, ma è una sfida che Brad Pitt ha vinto su tutta la linea. È calmo, potente, spiritoso e accattivante nei panni di Billy Beane, un uomo che usando le statistiche dei giocatori e la matematica crea una squadra vincente con pochissimo budget. La sintonia di Pitt con il Peter Brand di Jonah Hill è il fulcro di questa storia e lo rende uno dei film sportivi più belli di tutti i tempi.

01. Jeffrey Goines, L’esercito delle 12 scimmie (1995)

Il ruolo che gli è valso la prima delle tre nomination agli Oscar. Uscito nello stesso anno di Seven, il 1995 è senza dubbio l’anno in cui Pitt fa il grande salto. Recita al fianco di Bruce Willis nel thriller fantascientifico di Terry Gillam in cui il personaggio di Willis viene rimandato nel passato per scoprire una cura per un virus mortale che ha devastato il futuro. Willis viene arrestato e rinchiuso in una clinica psichiatrica dove incontra Pitt che interpreta Jeffrey Goines, un paziente con problemi mentali. Con gli occhi spalancati e una parlantina velocissima, Pitt buca lo schermo. Il misterioso Jeffrey, nel suo ultimo confronto con Willis, offre la migliore scena del film.

Lucia Lorenzini

Redattrice | Dipendente da cinema e serie tv fin da quando ha iniziato a usare il telecomando | Film del cuore: Casablanca | Il più grande regista: Martin Scorsese | Attore preferito: Leonardo DiCaprio | La citazione più bella: "Luke, sono tuo padre" (Star Wars Episodio V - L'Impero Colpisce Ancora)


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