Joker: tutte le domande che ci lascia il film di Todd Phillips

scritto da: Stefano Terracina

ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FILM!

Vincitore del Leone d’Oro all’ultima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e campione d’incassi nel primo weekend di programmazione con 93,500,000$, Joker è finalmente sbarcato nelle sale di tutto il mondo. Di seguito abbiamo raccolto le 10 domande più importanti che ci ha lasciato il film di Todd Phillips con protagonista Joaquin Phoenix, sperando che un ipotetico sequel possa riuscire a sciogliere tutti i nostri dubbi quanto prima…

Joker: leggi la recensione del film

11. In che anno è ambientato il film?

Anche se nel film non viene mai specificato, alcuni indizi disseminati all’interno della pellicola ci permettono di intuire abbastanza facilmente che Joker è ambientato nel 1981. La Gotham City del film è palesemente ispirata alla New York City di quel periodo, in preda ad un inquietantissimo degrado urbano. Un indizio sull’anno in cui è ambientato il film proviene anche dalla scena dell’omicidio dei coniugi Wayne: il cinema dal quale la famiglia esce poco prima di essere assassinata sta infatti proiettando Blow Out e Zorro mezzo e mezzo, entrambi del 1981; quando imboccano il fatidico vicolo dove vengono brutalmente uccisi, invece, è possibile scorgere sul muro un poster di Excalibur, sempre del 1981. Tutti questi easter egg lasciano tranquillamente presupporre che Joker sia ambientato proprio in quell’anno!

10. Thomas Wayne ha avuto davvero una storia con Penny Fleck?

Uno dei motivi che spingono Arthur Fleck a trasformarsi in un pericoloso omicida è sicuramente legato all’identità di suo padre: nello specifico, se Thomas Wayne sia effettivamente il vero padre di Arthur. Secondo i racconti di sua madre Penny, quest’ultima ebbe una relazione con Thomas quando lavorava come domestica nella residenza di Wayne e – come rivelato dalla donna nelle lettere indirizzate al miliardario di Gotham – Arthur sarebbe proprio il figlio illegittimo nato in seguito alla loro storia clandestina. Quando Arthur affronta Thomas, però, questi gli rivela che sua madre era mentalmente instabile e che alla fine del suo impiego presso la sua famiglia venne rinchiusa nell’Arkham Asylum. Entrato in possesso della documentazione ufficiale, Arthur scopre che sua madre non ha fatto altro che mentirgli, che era davvero una paziente del manicomio e che quindi lui è stato adottato. La terribile scoperta spinge Arthur a vendicarsi della madre; tuttavia, Thomas Mayne potrebbe aver mentito circa la sua versione della storia: Penny avrà sicuramente avuto dei problemi, ma nulla potrebbe aver vietato al filantropo miliardario di aver mentito sulle reali condizioni di salute della donna per nascondere uno scandalo, dal momento che tra i due potrebbe effettivamente esserci stata una relazione…

09. Gotham è riuscita a sterminare i super-topi?

In Joker, Gotham City sta letteralmente cadendo a pezi. Quando il film inizia, il notiziario annuncia una nuova piaga che ha appena colpito la metropoli in decomposizione: un’invasione di super-topi ha infettato le fogne della città! Tuttavia, il tema dell’infestazione viene improvvisamente accantonato, soprattutto quando il focus narrativo si sposta sul crollo psicologico di Arthur Fleck. La domanda sorge dunque spontanea: cosa è successo ai super-topi? La città è riuscita a sterminarli? Secondo alcuni, la questione lasciata volutamente “in sospeso” potrebbe essere in qualche modo collegata all’arrivo sul grande schermo di Ratcatcher, uno dei tanti nemici di Batman, che apparirà il prossimo anno in The Suicide Squad di James Gunn.

08. Jim Gordon è già un poliziotto nella Gotham di Joker? 

Con enorme sorpresa, Jim Gordon, uno dei personaggi più importanti di Gotham City, non viene affatto menzionato in Joker. Questo pone una domanda fondamentale: nell’universo del film di Todd Phillips, Gordon è già un ufficiale della polizia di Gotham? La maggior parte dei fan ricorderà che in Batman Begins il personaggio di Jim Gordon (interpretato da Gary Oldman) era l’ufficiale in uniforme che, sulla scena del crimine, confortava il piccolo Bruce Wayne dopo l’assassinio dei genitori; allo stesso modo, i fan della serie tv Gotham ricorderanno benissimo come Gordon (intepretato da Ben McKenzie) sia uno dei pochi buoni poliziotti in circolazione durante l’adolescenza di Bruce. Tuttavia, diversi fumetti originali di Batman offrono versioni alquanto contrastanti sul fatto che il commissario Gordon fosse già a Gotham durante l’omicidio degli Wayne. Avendo Todd Phillips più e più volte dichiarato che Joker non è ispirato a nessuna serie a fumetti in particolare, ed essendo due personaggi totalmente originali ad indagare sulle azioni di Arthur Fleck nel film, l’assenza di Jim Gordon potrebbe essere così giustificata.

07. Come fa Arthur a non accorgersi di essere ripreso? 

Uno degli episodi che contribuisce al crollo psicologico di Arthur Fleck è quando il suo eroe, il presentatore Murray Franklin, manda in onda uno spezzone dell’esibisizione di stand-up comedy di Arthur, deridendolo pubblicamente. Joker si svolge in un’epoca in cui non esistono ancora gli smartphone e le videocamere sono ancora degli strumenti parecchio ingombranti. La domanda sorge dunque spontanea: come fa Arthur Fleck a non accorgersi che qualcuno sta riprendendo la sua performance? La risposta è semplice: durante il numero, Arthur era in preda ad una delle sue fantasie deliranti, credendo che la sua esibizione stesse piacendo al pubblico e che ci fosse la sua “fidanzata” Sophie a guardarlo tra la folla. Ecco perché Arthur non si è mai reso conto di essere stato filmato ed ecco perché rimane profondamente scioccato e ferito quando si accorge di essere stato ridicolizzato dal suo idolo.

06. Arthur ha ucciso Sophie e sua figlia? 

Uno dei più grandi colpi di scena di Joker è quando lo spettatore scopre che il rapporto tra Arthur Fleck e la sua vicina di casa Sophie è soltanto frutto della sua immaginazione. Dopo aver ucciso sua madre, Arthur fa irruzione nell’appartamento di Sophie mentre la donna è fuori e sua figlia dorme: in quel momento, lo spettatore scopre che i due si conoscono a malapena e che quanto accaduto fino a quel momento era soltanto una terribile conseguenza della malattia dell’uomo. Alla fine della sequenza vediamo Arthur uscire dall’appartamento, ma non sappiamo se abbia ucciso Sophie oppure no. Probabilmente, se fosse sopravvissuta, Sophie avrebbe chiamato la polizia per parlargli di Arthur, cosa che potrebbe giustificare il ritorno dei detective Garrity e Burke nel fatiscente condominio per parlare di nuovo con l’uomo.

05. Perché Bruce guarda Zorro mezzo e mezzo? 

Grazie ai fumetti di Batman sappiamo che il film che la famiglia Wayne ha visto prima che Thomas e Martha venissero assassinati è Il Segno di Zorro del 1940. Essendo il film di Todd Phillips ambientato nel 1981, il film che i Wayne hanno visto poco prima della loro morte è la pellicola dedicata all’iconico personaggio uscita proprio in quell’anno, ossia Zorro mezzo e mezzo. Si tratta della classica vicenda di Zorro rivitata in chiave parodistica. Perché Thomas e Martha abbiano portato Bruce, un giovane ragazzino, a vedere Zorro mezzo e mezzo rimane un mistero, dal momento che all’epoca della sua uscita il film ricevette un divieto ai minori. Tornando all’opera di Phillips, è probabile che il piccolo Bruce abbia semplicemente voluto vederlo; o, plausibilmente, gli altri film che davano al cinema – Blow Out ed Excalibur – non erano semplicemente adatti alla sua età.

04. Alla fine Bruce Wayne diventerà Batman?

Joker è una storia originale sul Clown Principe del Crimine: il film di Todd Phillips, infatti, non è collegato a nessuna delle precedenti pellicole arrivate sul grande schermo e dedicate a Batman. Eppure, Joker racconta comunque le origini dell’eroe mascherato. Nel film assistiamo alla quarta rappresentazione dell’omicidio di Thomas e Martha Wayne al cinema: tutto quello che vediamo nel film lascia intendere allo spettatore che, entro una quindicina di anni, Bruce Wayne diventerà il futuro Crociato di Gotham. Se dunque l’ascesa del Cavaliere Oscuro sembra essere incisa nella pietra, lo scenario che l’universo di Joker offre potrebbe dare il vita a tantissime altre deviazioni della storia di Batman così come la conosciamo…

03. Arthur Fleck è il “vero” Joker oppure no?

Una delle domande più che lecite che ci lascia il film alla fine della sua visione è la seguente: Arthur Fleck è il vero Joker oppure soltanto qualcuno che ispirerà le gesta del futuro Clown Principe del Crimine? Le possibili discussioni sull’argomento nascono soprattutto dall’evidente differenza di età tra Arthur Fleck e Bruce Wayne nel film: non viene infatti mai chiarito quanti anni abbia Arthur; vediamo soltanto che è significativamente più vecchio di Bruce Wayne. Come potrebbe essere Arthur la “vera” nemesi di Bruce, vista la notevole differenza di età? Proprio per questo motivo, non è da escludere che le rivolte alle quali assistiamo alla fine del film possano aver lasciato delle cicatrici indelebili sulla psiche di molti cittadini di Gotham, spingendo qualcuno (forse proprio l’uomo mascherato che uccide Thomas e Martha Wayne?) ad assumere – molti anni dopo – la futura identità del Joker. Tutto è davvero possibile nell’universo immaginato da Todd Phillips…

02. Joker è soltanto una grande illusione? 

Il finale del film si apre indubbiamente a molteplici interpretazioni. Secondo una delle teorie più accreditate, infatti, tutto il film sarebbe una grandissima illusione, ossia qualcosa che accade soltanto nella fervida immaginazione del deviato protagonista. L’unica scena “reale” sarebbe soltanto quella finale, quando vediamo Arthur Fleck ricoverato ad Arkham, mentre parla con una terapeuta. Secondo un’altra teoria, invece, proprio le ultime battute del film sarebbero una creazione della mente di Arthur, ossia quando vediamo il personaggio evadere dal manicomio. Voi cosa ne pensate?

01. Ci sarà un sequel? 

Il grandissimo successo ottenuto al botteghino da Joker potrebbe tranquillamente far sperare in un sequel, un nuovo film dedicato alle disavventure di Arthur Fleck che potrebbe fornici le risposte a tutte le domande elencate fino ad ora (o almeno, si spera!). Ciononostante, il regista Todd Phillips e il protagonista Joaquin Phoenix hanno più volte dichiarato che non esistono ancora dei piani stabiliti per l’eventuale realizzazione di un seguito. Al di là di tutte le polemiche che hanno accompagnato la pellicola, noi siamo quasi certi che un sequel di Joker vedrà presto la luce… non ci resta che attendere una conferma ufficiale!

Fonte: ScreenRant

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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