Warren Beatty: fascino e rischio in 10 indimenticabili ruoli

scritto da: Redazione

Ottant’anni (compiuti lo scorso 30 marzo) e non sentirli! Non è da tutti ritornare a questa età davanti e dietro la macchina da presa con la commedia sentimentale L’Eccezione alla Regola (in originale Rules Don’t Apply); non è da tutti a meno che il tuo nome non sia Warren Beatty.

Una carriera lunga sessant’anni, iniziata nel 1958 con Splendore nell’Erba di Elia Kazan e condita da 14 candidature agli Oscar e una vittoria con la regia di Reds. Attore, sceneggiatore e regista, artista a tutto tondo anche nella vita privata (si dice che abbia avuto quasi 13.000 donne!), ma felicemente sposato dal 1992 con l’attrice Annette Bening, con la quale ha avuto quattro figli.

Suo malgrado, di recente è stato protagonista del clamoroso errore avvenuto durante la cerimonia degli Oscar in occasione della proclamazione del miglior film, ma Warren Beatty detiene ben altri primati essendo insieme ad Orson Welles l’unico ad essere stato nominato come produttore, regista, attore e  sceneggiatore per lo stesso film; e questo gli è capitato per ben due volte: con Reds e con Il Paradiso Può Attendere.

Warren Beatty: fascino e rischio in 10 indimenticabili ruoli

Per celebrare il ritorno della “la leggenda” Beatty sul grande schermo (a partire dal prossimo 27 aprile), ecco una Top 10 dedicata alle sue dieci memorabili prove sia come attore che come regista.

splendore nell'erba

10. Splendore Nell’Erba, 1958

Debutto niente male per Beatty, che inizia la sua carriera con il grande Elia Kazan. Un incredibile prova nei panni del fidanzato di Natalie Wood (con la quale ebbe una relazione) in un dramma ambientato nella provincia del Kansas alla fine degli anni ’20. Interpretazione che gli valse a soli 24 anni il Golden Globe come miglior attore esordiente.

perchè un assassino

9. Perché Un Assassinio, 1974

Warren Beatty si dedica anche al cinema impegnato (nota la sua militanza nel partito democratico e la sua amicizia con i Kennedy) in questo intrigante ma poco conosciuto film di Alan J. Pakula, autore del più famoso Tutti gli Uomini del Presidente. Un’interpretazione misurata e convincente nel ruolo di un antieroe impotente di fronte ai meccanismi occulti di una organizzazione, la Parallax Corporation (da qui il titolo originale, The Parallax View), che può cancellare la verità fino a modificare i vertici dello stato.

bugsy

8. Bugsy, 1991

Grande successo di critica e pubblico per il film di Barry Levinson prodotto dallo stesso Warren Beatty sulla storia vera del gangster Benjamin Siegel, detto appunto “Bugsy”. Nonostante l’età, l’attore riesce ad interpretare un personaggio più giovane fornendo un’altra convincente prova grazie anche all’alchimia con la futura moglie Annette Bening. Per Bugsy, Beatty ricevette la sua quarta nomination agli Oscar.

7. Dick Tracy, 1990

In questa trasposizione dei fumetti di Chester Gould, Warren Beatty sembra concentrarsi più sulla regia che non sulla recitazione, dando vita a un personaggio piatto che però è circondato da splendidi cattivi: Al Pacino, Dustin Hoffman e James Caan, giusto per citarne alcuni. Beatty anticipa i tempi del cinema commerciale di oggi (su tutti il genere cinecomics) portando sullo schermo un film che sembra a tutti gli effetti un vero e proprio cartone animato grazie anche alla fotografia di Vittorio Storaro, che usò i colori primari ed una sola tonalità (proprio come nei fumetti). Nel film  è presente un’altra conquista del tombeur de femmes: la celeberrima Madonna!

mickey one

6. Mickey One, 1965

Curioso caso questo film di Arthur Penn, che fu contattato da Warren Beatty dopo aver visto Anna dei Miracoli. La lavorazione di questo dramma sperimentale che voleva ricreare il clima di paranoia della caccia alle streghe durante gli anni quaranta, fu contraddistinta dai numerosi litigi sul set: l’attore si lamentò più volte con Penn del suo personaggio, che doveva essere divertente ma che invece – a suo giudizio – non lo era per niente. Beatty fu costretto a ripetere una stessa scena anche sessantanove volte.

shampoo

5. Shampoo, 1975

Per questo film di Hal Hashby, Warren Beatty ricevette la nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Una pellicola che sembra rispecchiare la vita dell’attore che interpreta un parrucchiere dal grande successo sia nel lavoro che con le donne. Infatti, nel cast compaiono due donne con le quali si dice che l’attore abbia avuto dei flirt: Goldie Hawn e Julie Christie. In Shampoo compare per la prima volta Carrie Fisher, l’amatissima (e purtroppo compianta) Principessa Leia della saga di Star Wars.

il paradiso può attendere

4. Il Paradiso Può Attendere, 1979

Nove candidature agli Oscar per un successo planetario in questo remake del 1941 de L’Inafferrabile Signor Jordan. Cambia l’ambientazione rispetto alla prima versione, non più il mondo del pugilato ma quello del football (si dice che Beatty fosse un promettente giocatore prima di scegliere la carriera d’attore), in una pellicola un po’ di maniera ma totalmente riuscita. Nel 2001 è stato realizzato un altro remake firmato dai fratelli Weitz intitolato Ritorno dal Paradiso.

i compari

3. I Compari, 1971

Warren Beatty non è mai stato una persona da scelte comode e lo dimostra partecipando a questo western di Robert Altman che rivisita il genere destrutturandone i punti cardine a partire dal protagonista, John McCabe, un eroe di cui non si conosce nulla se non l’ambientazione in cui si muove, che non è più quella classica del west bruciato dal sole ma una località innevata. Uno dei personaggi più memorabili dell’attore che dà vita ad un malinconico giocatore d’azzardo, introdotto dalle note di “The Stranger Song” di Leonard Cohen.

reds

2. Reds, 1981

Poco dopo il successo de Il Paradiso Può Attendere, Warren Beatty dirige, produce e interpreta praticamente il suo sogno nel cassetto, portando sullo schermo la vita di John Reed, giornalista comunista che documentò la rivoluzione d’ottobre nel suo libro “I dieci giorni che sconvolsero il mondo”. Beatty racconta John Reed nella sua vita privata e politica dando una grande prova di maturità in un film che lo consolida nell’Olimpo dei grandi di Hollywood. Aiutato da una grande Diane Keaton (anche con lei Beatty ha avuto una relazione), il film vinse tre Oscar su dodici nomination.

gangaster story

1. Gangster Story, 1967

Quando si pensa a Warren Beatty non si può far a meno di immaginarlo nelle vesti di Clyde Barrow che negli anni venti conquistò la fama grazie alle rapine effettuate con la sua compagna Bonnie Parker (Faye Dunaway). Questa volta il rapporto con Arthur Penn sul set andò per il verso giusto: il  film è a tutti gli effetti il manifesto della New Hollywood e non solo. La classica pellicola che ha segnato un’intera carriera e che gli valse la prima nomination all’Oscar (insieme a quella come produttore). Basta solo la prima scena e il film entra di diritto nella storia del cinema: Clyde viene visto da Bonnie mentre tenta di rubargli la macchina, e così scatta l’amore. Piccolo aneddoto: la parte di Clyde  doveva andare a Bob Dylan, ma il suo agente rifiutò.

Redazione

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