RomaFF14: alla Festa è il giorno di Bill Murray e di Downton Abbey

scritto da: Redazione

La quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma assegnerà domani, sabato 19 ottobre alle ore 17.30 presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, il Premio alla Carriera a Bill Murray: il riconoscimento sarà consegnato da Wes Anderson, il regista che più di ogni altro ha contribuito a renderlo un’icona della contemporaneità. Prima della cerimonia, Wes Anderson dialogherà con il suo attore feticcio, nel corso di un Incontro Ravvicinato durante il quale i due amici ripercorreranno le tappe principali del variegato percorso artistico di Murray e del magico sodalizio che li lega e che li ha visti collaborare in numerosi film: da Rushmore a I Tenenbaum, da Le avventure acquatiche di Steve Zissou a Il treno per il Darjeeling, passando per Moonrise Kingdom – Una fuga d’amoreGrand Budapest Hotel e il più recente L’isola dei cani. Dopo il folgorante inizio nel mondo della televisione, come protagonista del “Saturday Night Live”, è il cinema a consacrare Bill Murray, prima con Ghostbusters di Ivan Reitman e poi con una serie di pellicole divenute veri e propri cult grazie, soprattutto, alla sua presenza: da Ricomincio da capo di Harold Ramis a Ed Wood di Tim Burton, da Broken Flowers di Jim Jarmusch a Lost in Translation – L’amore tradotto di Sofia Coppola che gli è valso il Golden Globe, il Bafta e una nomination all’Oscar®.

Il programma degli Incontri Ravvicinati si arricchisce con la presenza di altri due straordinari protagonisti del cinema internazionale, Ron Howard e Kore-eda Hirokazu.

Alle ore 15.30, Ron Howard salirà sul palco della Sala Sinopoli per ripercorrere con il pubblico la sua straordinaria carriera che attraversa sessant’anni di cinema e televisione. Nel 1959, all’età di cinque anni, esordisce come attore nella serie di culto “Ai confini della realtà”, mentre nel 1977, ancora protagonista di “Happy Days” nei panni di Richie Cunningham, approda alla regia. Il talento dietro la macchina da presa lo porta a sperimentare generi molto diversi fra loro e a dirigere numerosi film di successo: da Splash – Una sirena a Manhattan a Cocoon – L’energia dell’universo, da Cuori ribelli ad Apollo 13, passando per Frost/Nixon – Il duello e Cinderella Man – Una ragione per lottare, fino ai film tratti dai romanzi di Dan Brown (Il codice da VinciAngeli e demoniInferno) e al recente Solo: A Star Wars StoryA Beautiful Mind gli vale il premio Oscar® nel 2002. Nel corso dell’Incontro Ron Howard presenterà la sua ultima opera, Pavarotti, documentario sulla vita del celebre tenore italiano.

Alle ore 19.30 (Teatro Studio Gianni Borgna Sala SIAE) sarà la volta di Kore-eda Hirokazu. Protagonista di una delle retrospettive della quattordicesima edizione della Festa, il regista, sceneggiatore e montatore giapponese è uno dei più ispirati e apprezzati autori del cinema mondiale. Una carriera trentennale la sua, durante la quale ha saputo forgiare una personalissima idea di cinema nel segno di un’opera intimista e raccolta, che punta su uno stile minimale e delicato, incentrato su temi che riguardano la debolezza dell’uomo, l’infanzia, i legami familiari e la memoria.

Sei i film del programma della Selezione Ufficiale. La celeberrima serie tv Downton Abbey diventa un film per il grande schermo, con la regia di Michael Engler, che sarà proiettato alle ore 19.30 presso la Sala Sinopoli. La pellicola riprende e prosegue le vicende dell’aristocratica famiglia Crawley: si torna nella loro sontuosa tenuta con gli ospiti più illustri che i Crawley abbiano mai sperato di avere, i sovrani del Regno Unito, il re Giorgio V e la regina Mary, i quali porteranno con sé una dama di corte la cui presenza si rivelerà sconvolgente per i padroni di casa. Con una sfarzosa serata da preparare e una cena da studiare in ogni minimo dettaglio, i domestici che fanno parte della fedele servitù dei Crawley dovranno fare il possibile per garantire il successo dell’evento. La visita dei monarchi darà vita a scandali, traversie e intrighi che terranno in bilico il futuro di Downton Abbey.

Alle ore 22.30 (sala Sinopoli) sarà presentato Military Wives di Peter Cattaneo. La vita delle mogli dei militari al fronte può essere ingrata. Separate dai mariti, vivono nell’ansia e nella solitudine, affrontando silenziosi sacrifici con mite coraggio, mentre vivono con il terrore che un giorno qualcuno bussi alla porta con una notizia fatale. Ma Kate, moglie di un ufficiale, sopporta tutto con grazia e fermezza, anche grazie alla libertà che trova nel canto, e riesce a convincere un gruppo di donne nella sua stessa situazione a formare il primo coro composto da mogli di militari.

Alle ore 20, la Sala Petrassi ospiterà la proiezione di The Farewell di Lulu Wang. A legare molti film sui segreti e le bugie in ambito familiare è il valore catartico del dire la verità – dice la regista – Per The Farewell volevo seguire una strada diversa. Non volevo dare giudizi sui personaggi o sulla decisione della famiglia di nascondere la verità alla matriarca. Nessuno è cattivo in questa famiglia. Per me è davvero una storia sul “linguaggio dell’amore”, su come e in quanti modi, culturalmente e individualmente, esprimiamo l’amore, e come tutto questo possa creare incomprensioni nelle famiglie moderne, in particolare quelle multiculturali”.

Alle ore 22.30, sempre nella Sala Petrassi, sarà la volta di Willow di Milcho Manchevski. “Amore, fede e maternità sono i dilemmi che le tre famiglie del film, una medievale e due contemporanee, affrontano – spiega l’autore – Le tre donne si trovano davanti a scelte morali e personali che vanno a ridefinire il loro ruolo all’interno delle rispettive comunità. Non hanno intenzione di cambiare il mondo o la società, ma la loro ricerca di amore, fede e maternità le rende eroine fuori dal comune. In superficie, le credenze e lo stile di vita dei nostri personaggi nel Medioevo e nella Macedonia dei giorni nostri non potrebbero essere più diversi. Tuttavia, qualcosa nella nostra natura è rimasto pressoché immutato nel tempo”.

Il Teatro Studio Gianni Borgna Sala SIAE accoglierà alle ore 17 il documentario Mystify: Michael Hutchence di Richard Lowenstein: un ritratto intimo e profondo di Michael Hutchence, leader degli INXS, personalità complessa e sensibile che con la sua voce straordinaria e la sua vita spericolata, il suo fascino e la sua sensualità, per un tempo purtroppo molto breve ha incantato il pubblico dentro e fuori dal palco. Michael ha dovuto combattere con l’idea del successo e con i limiti alla creatività imposti dalla celebrità per cercare di esprimere la propria integrità; un anelito che ha segnato la sua vita e la sua musica e lo ha spinto a cercare di svincolarsi dai dogmi del pop. Fino a quando un traumatico incidente lo ha reso vulnerabile, incapace di guardare avanti, inerme di fronte agli assalti della stampa scandalistica.

Alle ore 21.30, AL Teatro Studio Gianni Borgna Sala SIAE, sarà presentato 1982 di Oualid Mouaness. Nel giugno 1982, Israele invade il Libano, già scosso dalla guerra civile. In una scuola privata nei dintorni di Beirut, il giorno prima delle vacanze estive, l’undicenne Wissam decide di dichiarare il suo amore alla compagna di classe Joanna. Per un sognatore come Wissam è difficile capire la gravità di ciò che sta per accadere, mentre i suoi maestri, fortemente divisi dalle loro idee politiche, cercano di mascherare le loro paure.

RomaFF14: alla Festa è il giorno di Bill Murray e di Downton Abbey

Nel programma degli Eventi Speciali sarà proiettato Illuminate – Laura Biagiotti di Maria Tilli (ore 17.30 Sala Petrassi). Il docu-film narra la storia privata e professionale di una delle pioniere della moda a livello mondiale che ha saputo imporsi in un settore duro e difficile senza mai perdere la propria tenerezza e femminilità. A guidare il racconto l’attrice Serena Rossi, da anni amica della famiglia Biagiotti, insieme alla figlia di Laura, Lavinia Biagiotti. Tra i testimoni illustri del docu-film: Carla Fracci, Santo Versace, Nancy Brilli, Massimiliano Rosolino, Silvana Giacobini, Romina Power, Vittorio Sgarbi, Beppe Modenese.

Il programma del nuovo format “Duel” avrà inizio alle ore 11 presso Palazzo Altemps con la “sfida” fra il direttore artistico della Festa del Cinema, Antonio Monda, e Francesco Chiamulera, ideatore e responsabile del festival “Una Montagna di Libri”, gli incontri con l’autore di Cortina, e del Premio Cortina d’Ampezzo per la letteratura. Tema del contendere Viale del tramonto di Billy Wilder e Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz, due cult movie usciti in sala nel 1950: entrambi forniscono un sorprendente punto di vista sul tema del divismo e dello star system. Nella stessa location appuntamento alle ore 12 con il format “Fedeltà/Tradimenti”: Gian Arturo Ferrari presenterà l’adattamento cinematografico di “Shining”, uno dei più celebri romanzi di Stephen King

Al Macro alle ore 18 la regista e sceneggiatrice Cristina Comencini e il regista teatrale e direttore artistico Piero Maccarinelli saliranno sul palco per un dibattito dal titolo Wilder / McDonagh. Alle ore 20 Lila Azam Zanganeh commenterà gli adattamenti per il grande schermo dell’Odissea.

La Frecciarossa Cinema Hall ospiterà alle 15 la proiezione di Gruppo di famiglia in un interno penultimo film di Luchino Visconti, nella versione restaurata da CSC/Cineteca Nazionale.

All’Auditorium del MAXXI alle 17 è in programma La bisbetica domata di Franco Zeffirelli, omaggio in ricordo del regista recentemente scomparso. Il film è un adattamento della commedia di Shakespeare, riletta in chiave moderna e femminista. Nella stessa sala, alle 19.30, sarà presentato I Wish I Was Like You di Luca Onorati e Francesco Gargamelli (Riflessi): non solo un documentario sul concerto dei Nirvana che si tenne a Marino, in provincia di Roma, il 22 febbraio 1994, ma anche un viaggio negli anni Novanta, compiuto a ritroso dai registi con l’ausilio di materiale di repertorio personale, girato in VHS-C nelle tante serate di follia vissute da ragazzi.

Alle ore 21.30, sempre al MAXXI, il regista, sceneggiatore e montatore giapponese Kore-eda Hirokazu introdurrà la proiezione di Maborosi, uno dei film della Retrospettiva a lui dedicata, l’opera con cui ha esordito dietro la macchina da presa nel 1995, presentata in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

La Casa del Cinema ospiterà le prime tre proiezioni della Retrospettiva dedicata al regista tedesco Max Ophüls: Le plaisir alle ore 18, Letter from an Unknown Woman alle ore 20, Caught alle ore 22.

Il My Cityplex Savoy ospiterà le repliche dei film della Selezione Ufficiale (Antigone di Sophie Deraspe alle ore 15, Tantas almas di Nicolas Rincon Gille alle ore 17.30, Pavarotti di Ron Howard alle ore 20) e di Bar Giuseppe di Giulio Base (ore 22.30), film della linea di programma “Riflessi”.

Il Teatro Palladium, storica sala romana oggi di proprietà dell’Università Roma Tre, ospiterà da domani 19 ottobre una serie di proiezioni del programma della quattordicesima edizione della Festa: alle 20.30 sarà infatti presentata la replica di That Click di Luca Severi.

Tra le repliche in programma: in Frecciarossa Cinema Hall verranno proiettati Scary Stories to Tell in the Dark (ore 17.30), Downton Abbey (ore 20) e Military Wives (ore 22.30). Al MAXXI si terrà la proiezione di Antigone (ore 15).

Redazione

La redazione di Moviestruckers è composta da un valido ed eterogeneo gruppo di appassionati cinefili con alle spalle una comprovata esperienza nel campo dell'informazione cinematografica.


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