Bohemian Rhapsody: il mito di Freddie Mercury rivive sul grande schermo

scritto da: Lucia Lorenzini

“…Oh, mama mia, mama mia (Mama mia, let me go.)…”. Finalmente Bohemian Rhapsody arriva al cinema. Il film ripercorre la sensazionale escalation del gruppo rock dei Queen: dalla sua formazione nel 1970 fino alla storica performance al Live Aid del 1985. Scritto da Justin Haythe, Bohemian Rhapsody è prodotto da Graham King, Jim Beach e Bryan Singer.

Nella periferia londinese, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh sa che è fatto per la gloria. Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May (chitarrista) e Roger Taylor (batterista) a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l’avventura comincia. Insieme a John Deacon (bassista) diventano i Queen ed entrano nella storia dalla porta principale.

Dal 29 novembre l’incredibile storia di Freddie Mercury rivive sul grande schermo con Bohemian Rhapsody

Bohemian Rhapsody ha avuto una lunga gestazione. È il 2010 quando Brian May annuncia un film sui Queen con protagonista Sacha Baron Coen, ma per divergenze artistiche l’attore lascia il progetto. Alla fine del 2015 la casa di produzione GK Films assume lo sceneggiatore neozelandese Anthony McCarten per stendere una nuova sceneggiatura. Il 4 novembre 2016 viene annunciato che la New Regency e la GK Films si occupranno della produzione della pellicola, le cui riprese sarebbero iniziate nei primi mesi del 2017, con Rami Malek nei panni di Freddie Mercury e Bryan Singer alla regia.

Brian May e Roger Taylor sono stati costantemente sul set. Gwilym Lee, l’interprete di May, ha rivelato che l’obiettivo è sempre stato quello di raccontare una storia umana e non qualcosa di perfettamente uguale a ciò che aveva realizzato la band durante la propria carriera. Brian e Roger erano vigili e attenti quando si trattava della costruzione delle sequenze musicali del film, mentre restavano decisamente più in disparte nelle scene più narrative, dove la recitazione aveva il sopravvento.

Rami Malek, l’interprete di Freddie Mercury, salito alla ribalta grazie alla serie Mr. Robot, ha spiegato quanto sia stato difficile interpretare non solo Freddie come icona del rock, ma anche la parte della sua vita privata: “È stato difficile, molto difficile. Non ho mai vissuto la cosa come un peso, ma piuttosto come una responsabilità. E questo a causa della natura mitologica di quest’uomo, che negli anni ha significato tanto per moltissime persone. In molti lo consideravano un vero e proprio ‘Dio della musica’. Il mio obiettivo era rendere giustizia all’eredità di Freddie Mercury. Ecco perché mi sono letteralmente immerso nella sua vita e ho cercato di dare il meglio: ho preso lezioni di canto e di piano a Londra, ho seguito lezioni di ballo e ho avuto anche due coach, uno che mi ha insegnato come muovermi sul palco ed un altro che mi ha insegnato a parlare con il suo accento. Volevo assolutamente fare questo film, anche quando nessuno ci credeva e non c’erano finanziamenti. Mi sono messo in mezzo in prima persona, anche da un punto di vista economico”.

Rami Malek canta le canzoni dei Queen in Bohemian Rhapsody, ma non lo fa da solo. La voce del Freddie Mercury cinematografico è il risultato di un’operazione tecnologica, la fusione tra la voce originale del cantante, quella di Malek e quella di Marc Martel, cantante canadese che ha partecipato a una selezione indetta da Roger Taylor, batterista dei Queen. Marc inviò a Taylor un video in cui si esibiva sulle note di Somebody to Love e lasciò esterrefatto il batterista, che lo scelse con altri 8 musicisti per il “Queen Extravaganza Tour”.

Bohemian Rhapsody è stato investito da una serie di polemiche per la presunta mancanza nella storia di riferimenti all’omosessualità di Mercury e alla sua lotta contro l’AIDS; come se in qualche modo la produzione avesse voluto nascondere la sua vita privata. A questo proposito Rami Malek ha dichiarato:

“Il nostro film non prende assolutamente le distanze dalla sessualità di Freddie o dalla sua malattia, l’AIDS. Non so perché qualcuno pensi che volevamo tacerle. È assurdo pensare di emettere un giudizio completo sulla base di un trailer della durata di un minuto. Il film affronterà tutti questi argomenti in maniera molto delicata, ma di certo non li eviterà. Anzi, saranno dei passaggi fondamentali del film: sicuramente tristi, ma carichi di emotività. Sarebbe stato davvero irrispettoso non parlarne, anche perché l’AIDS è una minaccia concreta, con la quale ancora oggi molte persone devono purtroppo fare i conti”.

Le turbolenze che hanno investito Bohemian Rhapsody non si limitano solamente a queste polemiche. Bryan Singer, il regista, è stato ufficialmente licenziato dalla Fox nel bel mezzo della produzione del film. In un primo momento, era stato riportato che i motivi del licenziamento erano da ricondurre ad alcuni screzi avvenuti sul set tra il regista e Rami Malek, il protagonista della pellicola.

In seguito alla diffusione della notizia, lo stesso Singer ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui ha negato la cosa, rivelando invece di aver dovuto abbandonare la produzione a causa di un problema di salute di uno dei suoi genitori e incolpando la Fox di non avergli concesso un periodo di pausa per stare vicino alla propria famiglia. Al suo posto è stato chiamato Dexter Fletcher, per finire le riprese e seguire la post-produzione, salvo poi annunciare che l’unico accreditato alla regia del film sarebbe stato proprio Singer.

Bohemian Rhapsody avrà come protagonisti, oltre a Malek e Lee, anche Joe Mazzello (il piccolo Tim Murphy di Jurassic Park), a cui è andato il ruolo del bassista Joe Deacon, e Ben Hardy (X-Men Apocalisse) a cui è stato affidato quello del batterista Rogert Taylor. Ma non solo: tornerà sul grande schermo, da cui mancava dal 2009, anche Mike Myers, con un piccolo cameo.

Bohemian Rhapsody continuerà a essere investito da critiche e polemiche, ma sarà impossibile non emozionarsi di fronte ad una figura potente come quella di Freddie Mercury. Volenti o nolenti, fan o detrattori, tutti conosciamo a memoria almeno una canzone dei Queen; oltre il mito e la carriera di questo incredibile gruppo, Freddie e le sue canzoni hanno un significato molto più profondo, fanno parte della nostra storia e, soprattutto, della nostra vita.. “Beelzebub has a devil put aside for me, for me, for me…”.

Lucia Lorenzini

Redattrice | Dipendente da cinema e serie tv fin da quando ha iniziato a usare il telecomando | Film del cuore: Casablanca | Il più grande regista: Martin Scorsese | Attore preferito: Leonardo DiCaprio | La citazione più bella: "Luke, sono tuo padre" (Star Wars Episodio V - L'Impero Colpisce Ancora)


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