Amici Come Prima: Boldi e De Sica presentano alla stampa il loro ritorno al cinema

scritto da: Ludovica Ottaviani

Amici Come Prima è la nuova commedia di Natale che riunisce, sul grande schermo, la coppia d’oro del cinema comico italiano formata da Christian De Sica e Massimo Boldi.

A 13 anni di distanza dall’ultimo “cinepanettone” girato insieme, i due attori tornano sullo schermo diretti da De Sica stesso, insieme al figlio Brando; il risultato è una commedia piena di equivoci e gag basata su una sceneggiatura scritta da Fausto Brizzi e che vede protagonisti, oltre alla coppia Boldi–De Sica, anche gli attori Lunetta Savino, Regina Orioli, Maurizio Casagrande e Francesco Bruni.

Il film, prodotto dalla casa di produzione Indiana, sarà distribuito nelle sale il prossimo 19 dicembre in più di 500 copie da Medusa film, presente alla conferenza stampa di presentazione del progetto insieme ai due mattatori “ritrovati” e al resto del cast.

In Amici Come Prima (qui il trailer ufficiale), Cesare (De Sica) è lo stimato direttore del Relais Colombo, hotel di lusso di Milano. Con l’arrivo di nuovi soci cinesi intenzionati a rivoluzionare tutto, Luciana (Orioli), figlia di Massimo Colombo (Boldi), storico proprietario dell’hotel, licenzia per primo proprio il direttore.

Cesare, rimasto senza lavoro, scopre che Luciana sta cercando per suo padre una badante, ed è disposta a spendere 5000 euro al mese pur di arginare il vivace e arzillo Massimo. La prospettiva di uno stipendio così allettante spinge Cesare a candidarsi. Aiutato dal suo amico Marco (Casagrande) si traveste da donna e diventa la seducente Lisa che, travolgendo Massimo al primo incontro, viene assunta.

Tra esilaranti imprevisti e situazioni equivoche, nasce un’intesa perfetta.  Cesare però non ha il coraggio di svelare la verità alla moglie Carla (Savino) e al figlio Matteo (Bruni), che continuano a crederlo direttore dell’hotel. Per quanto tempo riuscirà a tenere nascosta a tutti la sua doppia identità?

amici come prima

Massimo Boldi e Christian De Sica parlano del loro ritorno al cinema con Amici Come Prima

Amici Come Prima segna il ritorno, in un film comico, di due giganti della risata che si ritrovano come in una scherzosa reunion su vasta scala, sospesi tra aneddoti e ricordi:

Christian De Sica: «Prima di lavorare nel cinema, mi esibivo con Boldi nei locali: lui suonava come batterista insieme al fratello chitarrista, mentre io ero la voce di un altro complesso. Poi ci siamo separati e ritrovati sul set di Yuppies; nonostante non avessimo più condiviso un set negli ultimi 13 anni, il primo giorno ci siamo ritrovati su set e abbiamo ritrovato subito l’alchimia, proprio come due ballerini come Ginger e Fred».

Massimo Boldi: «Da quando abbiamo terminato il film, dico con fermezza che siamo rimasti amici dopo 13 anni; non abbiamo mai avuto discussioni, nel corso di questi anni abbiamo continuato a lavorare coinvolti in altri progetti ma la gente ci chiedeva come mai non lavorassimo più insieme. Adesso siamo tornati insieme per la gioia di tutti, e per fare finalmente un film di Natale insieme».

amici come prima

Scivolando nel cuore della conferenza, viene chiesto a Christian De Sica di raccontare l’esperienza sul set, visto che la regia di Amici Come Prima è stata firmata a 4 mani con Brando, suo figlio:

Christian De Sica: «Ho chiesto io a mio figlio di firmare la co–regia, e devo dire che avere un regista giovane che si occupa di due attori non più giovani su un set è stata una sferzata di giovinezza per tutti noi. Ho deciso di firmare solo io il film perché Brando non voleva sembrare un raccomandato; ma questa scelta ha rappresentato la vera svolta del film, perché abbiamo composto una troupe composta solo da giovani; e circondarsi, intorno, di persone come loro è stata la vera sferzata di novità che ci serviva. E poi, io dopo 9 ore di trucco al giorno, avevo davvero bisogno di un aiuto fondamentale: ah, non posso non ringraziare – per la riuscita “facile” e spontanea di Amici Come Prima – anche gli sceneggiatori perché scrivere con loro in ufficio è stata la cosa migliore del processo creativo».

Ma il film è, a tutti gli effetti, un cinepanettone?

Christian De Sica: «Magari! Perché devo tutto a loro: un tempo li facevamo solo noi, ora tutti; questo qui è solo un film di Natale fatto da due comici».

Vi siete tolti qualche “sfizio comico” almeno sul set di questo film?

Christan De Sica: «Di solito i nostri film sono sempre stati più slapstick, divisi tra siparietti e gag che si rincorrevano tra loro; io ero sempre lo sciupafemmine incallito, mentre qui – per la rima volta – mi vesto da donna perché non trovo un posto di lavoro e sono disperato. A differenza degli altri film, Amici Come Prima ha una storia a tutto tondo e c’è una vena di malinconia dolente rispetto agli altri film, prettamente comici».

amici come prima

L’affetto del pubblico per la vostra sintonia era ed è evidente: l’avete ritrovata subito sul set e quali situazioni comiche ha innescato?

Massimo Boldi: «Non le ricordiamo tutte, perché se ne sono create parecchie. Tornare insieme è stata una grande gioia e l’intesa era evidente fin dal ciak del primo giorno: sembrava che ci fossimo lasciati appena la sera prima, tanta è la magia che ci lega perché noi non siamo amici come prima… ma amici veri».

E le figure femminili del film?

Regina Orioli: «Per fortuna nella vita non sono così cattiva come il mio personaggio! Questa di Amici Come Prima è stata una grande occasione per me, perché mi ha permesso d’interpretare un personaggio così dichiaratamente cattivo invece che subdolo e manipolatore».

Lunetta Savino: «Ringrazio Christian che mi ha fatto interpretare una “stronza” coerente dall’inizio alla fine, e poi fare una milanese… era un personaggio che attendevo da tempo. Quando ho letto la sceneggiatura per la prima volta ho detto: spingiamo fino in fondo, senza aver paura di dover ammorbidire nessun aspetto; da attrice approfondire un personaggio così diverso da me, che è un’arrivista interessata solo allo status sociale, è stato davvero divertente».

Christian De Sica: «Devo dire che raramente ho recitato così bene com’è accaduto con Lunetta; spero davvero di poter fare insieme a lei, a teatro, uno spettacolo come Polvere di Stelle oppure un altro film; è un’attrice straordinaria e poi è così umana, una vera amica».

amici come prima

Christian, questa sul set di Amici Come Prima è stata un’occasione inedita per lavorare con tuo figlio Brando: quali sono stati i pro e i contro?

Christian De Sica: «Brando mi aveva già ripreso in teatro, in uno spettacolo, e mi ero accorto del suo swing e dello stile; cosi l’anno scorso ha diretto il video di una mia versione natalizia Jingle Bells. Solo in un secondo momento gli ho chiesto una mano sul set; la mattina ci riunivamo prima di girare e mi raccontava cosa aveva pensato per la giornata, con un entusiasmo straordinario».

Dopo 23 cinepanettoni di successo insieme con Massimo Boldi qual era – e qual è – il segreto alla base di quel successo e cosa ti ha spinto a fare questo film?

Christian De Sica: «Questo non doveva essere un film con Massimo all’inizio; doveva essere un film drammatico su un uomo che si travestiva da donna per cambiare vita, ma i distributori dell’epoca chiesero una commedia invece di un dramma, perché era meno pericolosa; ci siamo così orientati nei territori di Tootsie, da commedia degli equivoci en travesti, e poi abbiamo creato questo personaggio attempato, eccessivo, divertente e ho pensato subito a Massimo e lui ha accettato. Massimo è un improvvisatore, non si può tenete in un binario stretto e Amici Come Prima è come se fossimo rinati, ringiovaniti con grande vitalità».

Massimo Boldi: «La voglia di ritrovarsi e di tornare insieme mi ha mosso ad accettare la parte. Noi abbiamo raccontato l’Italia nel tempo, i nostri registi sono stati pochissimi tipo Carlo Vanzina, Oldoini, Neri Parenti; poi io e Christian ci siamo separati, sono periodi di vita vissuti e mi auguro, con questo film, che possa iniziare un nuovo ciclo».

amici come prima

Quali sono i riferimenti dietro al film, che è comunque epurato dai soliti cliché e dai luoghi comun tipici dei cinepanettoni: cosa deve aspettarsi quindi il pubblico? E da quest’ultimo, quale reazione?

Brando De Sica: «Ci tengo a dire che sul set ho cercato di tenere a freno le volgarità, come però allo stesso tempo ho cercato di mantenere una certa impronta stilistica del genere perché, secondo me, il cinepanettone è un genere a sé perché in fondo identifica un film comico/commedia che esce a Natale, e ricordano da vicino quell’industria del cinema italiano di genere di un tempo, popolata da Spaghetti Western ad esempio e tanti altri».

Christian De Sica: «Spero che il pubblico accetti e si diverta; credo che lo accetterà bene, anzi, spero che Amici Come Prima faccia tornare il pubblico ad andare a vedere il cinema italiano, che al momento sta soffrendo parecchio: magari riporterà anche il pubblico in sala. Come diceva Massimo, c’è tanta malinconia nella commedia ma anche tenerezza; eppure siamo riusciti ad inserire delle scene che ci ricordano qualcosa del passato dei cinepanettoni, o dei momenti in cui viene svelato il “trucco” della macchina cinema, senza dimenticare gli outtakes inseriti alla fine del film e che ricordano, da vicino, le gag e gli sketch dei nostri cinepanettoni».

Massimo Boldi: «Il nostro genere è passato di generazione in generazione; quindi abbiamo un pubblico di varie generazioni, e uscire sotto Natale con un film per tutti dal sapore vintage – la colonna sonora con canzoni dei Gazebo è un omaggio agli anni ’80 – è davvero molto importante».

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


Siti Web Roma