Frozen 2: i registi e le voci italiane presentano l’attesissimo sequel Disney

scritto da: Stefano Terracina

Arriverà nelle sale italiane il prossimo 27 novembre Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, attesissimo sequel di Frozen – Il Regno di Ghiaccio, film d’animazione Disney del 2013, il più grande incasso nella storia del cinema per una pellicola animata, vincitore anche del premio Oscar nel 2014 al miglior film d’animazione.

In occasione della presentazione alla stampa italiana del film, sono sbarcati a Roma i registi Jennifer Lee e Chris Buck (già autori del precedente capitolo), insieme al produttore Peter Del Vecho. Ad accompagnarli, le voci italiane di Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, Serena Rossi ed Enrico Brignano, che tornano a doppiare rispettivamente i personaggi di Anna e Olaf, e Giuliano Sangiorni, leader dei Negramaro, interprete del brano “Nell’ignoto” che accompagna i titoli di coda del film.

La regista Jennifer Lee ha aperto la conversazione spiegando le ragioni che hanno spinto lei e Chris Buck a realizzare un seuqel, dichiarando che “con due protagoniste così affascinanti, era impossibile non pensare ad un secondo capitolo, dal momento che i personaggi di Anna ed Elsa avevano ancora tanto da dire”. 

C’era soprattutto tanto da dire in merito alle origini dei poteri magici di Elsa, anche se l’obiettivo – come spiegato da Chris Buck – è stato sempre quello di restare fedeli ai personaggi: “Volevamo aprire una nuova finestra sul futuro di queste due sorelle dalla forza incredibilmente sorprendente. Ci siamo resi conto che potevano davvero arrivare ovunque. Ci siamo approcciati a questo secondo capitolo come ad un musical di Broadway. Nel primo Frozen, dunque nel primo atto, abbiamo costruito i personaggi; nel secondo Frozen, quindi nel secondo atto, li abbiamo approfonditi”. 

Un’esperienza, quella di Frozen 2, che il duo artistico ha definito come estremamente divertente, ma anche una sfida entusiasmante e meravigliosa, dal momento che si trattava di portare avanti la storia di due personaggi particolarmente amati dal pubblico, non solo grazie alla loro personalità, ma anche al loro look  e ai loro incredibili abiti: “Possiamo vantare la collaborazione di un’incredibile squadra di costumista che hanno creato per questo nuovo capitolo dei pezzi davvero eccezionali”,  ha spiegato Chris Buck. “Per questo nuovo capitolo sono stati creati quattro nuovi abiti per ciascuna delle protagoniste. Per arrivare al risultato finale abbiamo esaminato più di 100 costumi. Dovevamo trovare i pezzi che ci permettessero di mostrare al pubblico nella maniera più giusta quanto fosse cresciute e maturate Anna ed Elsa.”

L’attenzione si è poi spostata su Jennifer Lee, che oltre ad essere stata la prima regista donna nella storia ad aver diretto un film d’animazione, è anche diventata – a partire dallo scorso anno – la direttrice creativa dei Walt Disney Studios, andando a sostituire John Lasseter. A proposito dell’eredità lasciata dall’animatore e produttore, la Lee ha spiegato: “John mi è sempre stato vicino in questo viaggio. Ha messo su un team davvero straordinario. Col tempo abbiamo cercato di aiutarci gli uni con gli altri. Abbiamo discusso tantissimo sul quale fosse il percorso migliore da intraprendere per i futuri film della Disney, cercando di fare del nostro meglio. Prima di andare via, John ci ha parlato del futuro e ha risposto alle nostre domande, insegnandoci che la chiave era nel riuscire a creare un rapporto stretto tra i creativi e i collaboratori.”

I registi e le voci italiane presentano alla stampa Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, dal 27 novembre al cinema

Il focus della discussione torna nuovamente su Frozen 2 – Il segreto di Arendelle, con Jennifer Lee che riflette sull’importanza delle figure femminili all’interno dell’animazione: “Per me l’animazione è un modo per entrare ed uscire da un mondo fantastico all’altro. Non esiste solo l’amore in senso romantico, ma esiste anche quello familiare. Nel mondo di Frozen vogliamo mostrare l’amore che esiste tra due sorelle.”

A tal proposito, il produttore Peter Del Vecho ha aggiunto: “Credo che uno dei punti di forza di questo film sia il senso di responsabilità che devono fronteggiare Anna ed Elsa. Per guidare un regno devi sicuramente essere forte ed è questo il motivo dell’enorme eco di questi personaggi nel mondo. Anna ed Elsa sono due coscienze reali. Non sono perfette, è chiaro, ma è proprio queste che le rende così speciali agli occhi del pubblico.”

È stato poi chiesto alla Lee un commento sui rumor circolati negli ultimi anni in merito all’orientamento sessuale del personaggio di Elsa: “Sia nel primo che nel secondo capitolo abbiamo sentito il bisogno di concentrarci su Elsa in quanto donna alle prese con la scoperta e l’accettazione di sé. Si tratta di un processo importante e anche molto faticoso, quindi non ci sembrava che potesse esserci spazio per altro nella sua vita al momento. Abbiamo sentito anche noi quelle voci, ma pensavamo che Elsa non fosse ancora pronta per affrontare una relazione amorosa, di qualsiasi tipo. Adesso deve occuparsi della sorella, del suo regno e, soprattutto, dei suoi poteri.”

Intervengo allora le voci italiane di Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle. Serena Rossi, che torna a prestare la sua voce alla principessa Anna, dichiara: “Questa è una storia incredibilmente potente. Da donna mi sento orgogliosa di poter raccontare ai più piccoli non soltanto l’amore, ma anche la forza, le fragilità e i difetti di queste due meravigliose protagoniste. L’amore può veramente salvarci, e questo credo sia il più grande messaggio del film, una cosa che mi commuove moltissimo! L’amore per noi stessi ma anche l’amore che ci viene dato dalle persone che fanno parte ogni giorno della nostra vita. Inoltre, questo film ci insegna che è molto importante interrogarsi sul passato: siamo troppo impegnati a guardare al futuro e molto spesso ci dimentichiamo chi siamo e da dove veniamo.”

Enrico Brignagno, che torna invece a prestare la sua voce al personaggio di Olaf, racconta: “La mia esperienza con la Disney è iniziata assolutamente per caso. Avevo doppiato un piccolo personaggio in Asterix e Obelix diversi anni fa, e così mi hanno chiesto di fare un provino per un pupazzo di neve… Devo confessare che all’epoca non sapevo moltissimo di doppiaggio, soprattutto del lato più emozionale di questo mestiere. In quel periodo è nata mia figlia Martina, che mi ha completamente cambiato e stravolto la vita. A quel punto ho capito che non lo stavo facendo più per me o per la Disney, ma per lei. Quella sarebbe stata la testimonianza del lavoro destinato a mia figlia.”

L’incontro si è concluso con una provocazione lanciata ai regista Jennifer Lee e Chris Buck: vedremo mai un terzo capitolo di Frozen? Questo il divertito commento di Buck: “Un film come Frozen è una vera e propria maratona. Ogni volta siamo felici di arrivare alla fine e di poterci finalmente rilassare. Dopo il primo capitolo c’è voluto un anno soltanto per pensare a quale sarebbe stata la storia del secondo. Sicuramente siamo innamorati di questi personaggi… riparliamone tra un altro anno!”

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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