10 Giorni Senza Mamma, recensione della commedia con Fabio De Luigi

scritto da: Gabriele Landrini

Dopo essere stato protagonista nel 2018 di commedie come Ti Presento Sofia o Metti la Nonna in Freezer, Fabio De Luigi torna nelle sale italiane con un nuovo lungometraggio che lo vede assoluto mattatore. 10 Giorni Senza Mamma, ultima fatica di Alessandro Genovesi e distribuita da Medusa, racconta infatti di Carlo (De Luigi, appunto), un uomo d’affari da sempre abituato ad assentarsi da casa per lunghe trasferte, lasciando la moglie Giulia (Valentina Lodovini) a badare ai tre figli da sola.

Ritornato definitivamente a Roma, per lavorare come interno all’azienda, Carlo non sembra tuttavia adattarsi ai ritmi della famiglia, non contribuendo nelle commissioni quotidiane, disinteressandosi dei ragazzi e continuando a lasciare la maggior parte dei compiti sulle spalle della consorte. Le cose cambiano quando quest’ultima, dopo una piccola discussione con il marito, decide di prendersi una breve vacanza, partendo per Cuba con la sorella e allontanandosi da casa per dieci giorni.

Travolto dall’inaspettata mole di lavoro, Carlo si trova così costretto a badare ai suoi tre figli: Camilla (Angelica Elli), un’adolescente ribelle che sta vivendo i primi turbamenti d’amore; Tito (Matteo Castellucci), un furbo e distruttivo bambino di dieci anni; e Bianca (Bianca Usai), di appena 2 anni, che pur non parlando è comunque capace di combinare continui disastri. Nonostante il caos dei primi giorni, Carlo riuscirà pian piano a rapportarsi con i tre figli, mettendo in discussione le proprie priorità e aiutando anche una tata speciale (Diana Del Bufalo).

10 giorni senza mamma

10 Giorni Senza Mamma di Alessandro Genovesi dal 7 febbraio al cinema

Tradizionale commedia italiana con Fabio De Luigi, 10 Giorni Senza Mamma non si differenzia per nulla dalle produzioni che quasi settimanalmente vengono distribuite sul mercato nazionale. Come spesso accade, l’intera narrazione, in questo caso estremamente macchinosa, poggia sulle spalle del protagonista di turno, appunto De Luigi, che propone l’ennesimo alter-ego di se stesso, che lo spettatore si aspetta comunque a priori di trovare.

Sebbene il comico romagnolo sappia indubbiamente fare il suo mestiere, come comprovano diverse pellicole di cui è stato protagonista, in questo caso nemmeno le sue capacità riescono a salvare una commedia narrativamente e strutturalmente piatta, che manca non solo di veridicità o approfondimento psicologico (come abitualmente accade in questo tipo di produzioni), ma perfino di ritmo e umorismo.

Il vero problema di 10 Giorni Senza Mamma (qui il trailer ufficiale) non è infatti la riproposizione stereotipata e bidimensionale di figure ed escamotage narrativi – limite comunque presente, ma comune a molte commedie italiane contemporanee –, ma proprio l’incapacità di mantenere viva l’attenzione: la pellicola non riesce tristemente a coinvolgere lo spettatore e soprattutto a farlo ridere, venendo quindi meno al compito fondamentale di una commedia.

10 giorni senza mamma

Questo è un peccato principalmente per Alessandro Genovesi che solo l’anno scorso aveva scritto e diretto l’interessante Puoi Baciare lo Sposo che, pur avendo qualche difetto, era stato una boccata d’aria fresca per un genere ormai inflazionato. Un appunto positivo deve al contrario essere espresso per il cast femminile: se la Lodovini convince nei panni della moglie, Diana Del Bufalo incarna alla perfezione il tradizionale ruolo della dolce ingenua, in questo caso sorprendentemente e fortunatamente meno parodistica di quanto ci ha abituati di solito.

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


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