After, recensione del teen movie tratto dal romanzo di Anna Todd

scritto da: Gabriele Landrini

Nato come fenomeno editoriale destinato a un pubblico di adolescenti, After non è più soltanto un romanzo young adult, ma sta per trasformarsi anche in un film per il grande schermo, in uscita in Italia l’11 aprile grazie a Rai Cinema e 01 Distribution. La storia, che attinge a piene mani dalle logiche dei teen movie a stelle e strisce, racconta l’amore tra Tessa (Josephine Langford) e Hardin (Hero Fiennes-Tiffin), due ragazzi tra loro totalmente opposti che, dopo essersi incontrati, metteranno in discussione la quotidianità delle loro vite.

La prima, giunta all’università dopo il liceo e pronta ad affrontare il mondo senza l’apprensiva madre, è infatti la classica ragazza della porta accanto, ancora sessualmente inesperta e da anni impegnata con Noah (Dylan Arnold), un giovane che le è stato accanto nei momenti più bui della sua vita. Il secondo, invece, è un ricco figlio di papà, il quale è anche il rettore dell’università, e passa le sue giornate facendo festa con la sua compagnia di amici, tra cui fa parte anche Steph (Khadijha Red Thunder), compagna di stanza di Tessa.

Nata come fan fiction dedicata a Harry Styles e inizialmente pubblicata sull’applicazione di Wattpad, la saga di After esordisce prima in libreria e poi al cinema, portando purtroppo sullo schermo i problemi che ha anche sulla carta, a partire dalla storia banale e tutt’altro che coinvolgente. Le avventure amorose di Tessa e Hardin, pensate alla luce del tradizionale odi et amo, non colpiscono infatti né per inventiva, né per emozione.

after

After, teen movie tratto dall’omonimo romanzo di Anna Todd, uscirà nelle sale italiane l’11 aprile

La loro storia, dilatata fino allo stremo su un’ora e mezza di film, appare poi esasperata anche nella sua messa in scena: il vuoto di eventi, inevitabile nel momento in cui si racconta di un rapido innamoramento, porta il regista a pensare gran parte delle sequenze come meri momenti riempitivi, in cui i protagonisti non fanno altro che baciarsi o scontrarsi con una musica pop in sottofondo.

Tralasciando le problematiche della narrazione, proprie anche del romanzo di partenza e di conseguenza difficilmente risolvibili nell’adattamento, anche la resa sul grande schermo è quindi spesso estremamente inconsistente, affine forse ad una generazione abituata alla fruizione costante di videoclip ma nondimeno alienante nel momento in cui viene sfruttata in modo così massiccio in un prodotto cinematografico.

Caratterizzati male e costretti a vivere una storia d’amore a dir poco imbarazzante, nuovamente per colpa del racconto di partenza, Tessa e Hardin non sembrano migliorare nel momento in cui vengono interpretati da attori in carne e ossa: Josephine Langford, sorella della nota protagonista di Tredici, è infatti spesso monocorde, incapace cioè di restituire poliedricità a una figura già di per sé bidimensionale. Meglio invece Hero Fiennes-Tiffin che, nonostante non manchino momenti di eccessiva enfasi, gioca la tradizionale carta del bello e dannato, non offrendo una declinazione personale innovativa ma comunque ponendosi in linea con i precedenti latin lover da teen movies.

Nato da un successo editoriale senza dubbio già qualitativamente discutibile, After (qui il trailer italiano ufficiale) non replica la discreta qualità di altre pellicole a target adolescenziale uscite in questi anni – ultima tra tutte A un Metro da Te – ma soccombe sotto il peso di un romanzo criticabile sotto molteplici punti di vista.

Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


Siti Web Roma