Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, recensione del film

scritto da: Stefano Terracina

A due anni esatti dal ritorno del Wizarding World sul grande schermo, arriva nelle sale cinematografiche Animali Fantastici I Crimini di Grindelwald, secondo capitolo della saga spin-off della serie cinematografica di Harry Potter, diretto ancora una volta da David Yates.

Un secondo capitolo attesissimo da tutti i potterhead, dal momento che racconta dell’ascesa di un personaggio presente dall’inizio, ma fino a questo momento decisamente di sottofondo: Gellert Grindelwald, pericolosissimo mago oscuro che trova in uno straordinario Johnny Depp il perfetto volto cinematografico.

Animali Fantastici I Crimini di Grindelwald è un capitolo preparatorio a ciò che succederà nei prossimi episodi: il racconto della scalata al potere di Grindelwald, le sue contorte dinamiche e i personaggi in essa coinvolti – direttamente o indirettamente – si rivelano utili a J.K. Rowling per costruire un vero e proprio ponte tra passato e presente, tra ciò che è stata e ciò che sarà la saga cinematografica, con l’obiettivo di riportare i fan del maghetto occhialuto indietro nel tempo e, insieme, di provare a connetterli intimamente con la società odierna.

Come da tradizione, la scrittrice britanica – ancora una volta autrice della sceneggiatura – imbastisce il racconto di tantissimi intricati avvenimenti, andando a stuzzicare la curiosità dello spettatore ma perdendo di vista la fluidità della narrazione, che questa volta diventa più impegnativa rispetto al precedente episodio: nella mancanza di coerenza fra i tre atti in cui è idealmente diviso il film risiede sicuramente il più grande difetto di questo secondo capitolo della serie, affossato ancora di più da un montaggio frettoloso e dalla regia impersonale di Yates.

Al di là però della generale confusione con la quale ci vengono presentati eventi e personaggi, è innegabile quanto la Rowling sia comunque in grado di costruire una storia stratificata e ricca di colpi di scena, con personaggi accattivanti e pieni di sfumature. Personaggi ancora una volta alle prese con l’eterna lotta tra bene e male, l’identificazione e l’emarginazione, destinati a compiere alcune importanti scelte che trascendono le unità di tempo e di luogo, con i quali il pubblico non avrà alcuna difficoltà ad identificarsi.

Animali Fantastici I Crimini di Grindelwald di David Yates dal 15 novembre al cinema

In questa nuova avventura, meno dark e oscura di quanto ci si potesse aspettare, a rubare la scena è indubbiamente Johnny Depp. Sebbene l’attore abbia a disposizione un numero davvero esiguo di sequenze rispetto alla durata complessiva della pellicola (ben 134 minuti), ogni sua entrata in scena è ipnotica, magnetica.

Bastano soltanto due momenti – la fuga iniziale dalla prigione del MACUSA e lo scontro finale al cimitero del Père-Lachaise – a rendere palese quanto sarà grande e imprevedibile ciò che vedremo partorire in futuro dalla mente ammaliatrice di questo incredibile giocatore sofisticato e persuasivo.

Per contro, la grande new entry di questa seconda fantastica avventura, Jude Law, veste i panni di un giovane Silente molto diverso dall’anziano personaggio che il pubblico aveva già conosciuto e amato. Il più grande mago di tutti lascia il posto all’uomo buono, con ancora molto da sperimentare e da imparare, tormentato dai segreti e dai rimpianti, e con un grande fardello da portare sulle spalle.

Tra i nuovi ingressi meritano una menzione speciale anche Zoe Kravitz nei panni di Leta Lestrange, che conferma il suo giovane e ancora inesplorato talento, e Callum Turner nelle vesti di Theseus Scamander, fratello maggiore di Newt, dotato di sorprendente fascino e carisma.

Animali Fantastici I Crimini di Gridnelwald (qui il trailer italiano ufficiale) non è una pellicola autoconclusiva come il suo predecessore, ma piuttosto un film di passaggio che getta le basi per ciò che vedremo negli anni a venire. Il primo capitolo poteva essere goduto da qualsiasi tipo di spettatore, anche neofita della saga originale di Harry Potter; questo secondo capitolo, invece, è in tutto e per tutto connesso alle precedenti avventure ambientate nel mondo magico, grazie principalmente al gioco di rimandi e collegamenti messo  in piedi da J.K. Rowling.

La scrittrice britannica alza visibilmente la posta in gioco, divertendosi a tormentare gli animi di noi poveri Babbani e facendoci crogiolare in dubbi che si scioglieranno non domani, non tra una settimana, neanche tra un mese: se tutto andrà secondo i piani, le domande troveranno una risposta compiuta soltanto tra un paio di anni, in un futuro mai così bramato che avrà ancora parecchio da raccontare in merito a magia, intrighi, segreti, rivelazioni ed epici scontri.

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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