Capri Revolution recensione del film di Mario Martone

scritto da: Redazione

Mario Martone, dopo Noi Credevamo e Il Giovane Favoloso, conclude la trilogia sull’Italia con Capri Revolution, in concorso a Venezia 75. Il film, in parte ispirato alla vita del pittore Karl Wilhelm Diefenbach, è interpretato da Marianna Fontana, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennario, Donatella Finocchiaro e Reinout Scholten van Aschat.

Nel 1914, alla vigilia della Prima guerra mondiale, un gruppo di giovani artisti nordeuropei si stabilisce sull’isola di Capri fondandovi una comune, in cerca di un ambiente naturale e selvaggio da riprodurre in pittura e dove poter vivere in pace, recuperando una primitiva semplicità. I giovani entrano in contatto con alcuni abitanti del luogo, come Lucia, una giovane guardiana di capre analfabeta e schiacciata dal maschilismo familiare, e il socialista Carlo, medico del paese.

“Le rivoluzioni non vanno considerate solo rispetto ai loro esiti […] Le rivoluzioni sono fiori che nascono nelle persone che sentono desiderio di giustizia, che sentono di voler cambiare qualcosa, che vogliono reagire”, Mario Martone. 

La recensione di Capri Revolution di Mario Martone, presentato in concorso a Venezia 75

Capri Revolution è un film dagli intenti nobili poiché imposta un discorso sull’importanza del confronto tra culture di bruciante attualità. Mario Martone descrive un mondo in cui l’impossibile coesistenza tra Lucia, Seybu e Carlo, esponenti di realtà molto diverse tra loro (fede, arte e scienza), porta allo sviluppo di una nuova coscienza.

Lucia, in quanto capraia analfabeta, è la materia grezza perfetta sulla quale incidere gli effetti di una rivoluzione ideologica. La ragazza, infatti, solo grazie all’incontro con il dottore dell’isola e, soprattutto, con il pittore ribelle, potrà iniziare il suo percorso di autodeterminazione, che la porterà all’emancipazione da una famiglia estremamente patriarcale.

Regge magnificamente questo ruolo Marianna Fontana, che insieme alla sorella gemella si era già fatta notare in Indivisibili di Edoardo De Angelis. Un po’ meno in parte, ma comunque bravi, sono Antonio Folletto, il dottore, e Gianluca Di Gennario, il fratello maggiore di Lucia che, esclusa la protagonista, interpretano i migliori personaggi dell’opera, anche se penalizzati da una caratterizzazione troppo superficiale.

Redazione

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