Godzilla II – King of the Monsters, recensione del sequel con Millie Bobby Brown

scritto da: Carlotta Guido

Godzilla II – King of the Monsters di Michael Dougherty riesce ad incastonare nella mitologia cinematografica contemporanea il mostro Gojira, donandogli finalmente il suo posto nell’empireo degli eroi. Il film è il terzo prodotto dall’universo MonsterVerse firmato dalla Legendary Pictures – preceduto da Godzilla (2014) e Kong: Skull Island (2017) -, nonché il 35esimo lungometraggio sul noto kaiju giapponese.

La M.O.N.A.R.C.H si trova alle prese con una moltitudine di titani che aspettano di essere domati dal loro re. Tra questi spiccano le ali cangianti di Mothra e l’indole fumantina di Rodan, nonché il famigerato Mostro Zero conosciuto come King Ghidora, un drago alato a tre teste. Sarà compito della dottoressa Emma Russell (Vera Farminga), di suo marito Mark (Kyle Chandler) e della giovanissima Madison Russell (Millie Bobby Brown) riportare ordine sulla Terra e nel caos creato dalla rinascita dei titani.

Godzilla II – King of the Monsters è capace di prendersi in giro, di far sbalordire il pubblico e soprattutto di rendere quest’ultimo completamente affascinato dalla figura di Godzilla. Il lungometraggio è infatti a completo servizio della resa più spettacolare e dinamica possibile delle creature protagoniste, in un tripudio di combattimenti e azioni mirabolanti che solamente dei mostri misteriosi sono in grado di compiere.

Il tono della scrittura firmata Max Borenstein, Michael Dougherty e Zach Shields è quindi leggero e scanzonato ma nient’affatto banale, ed è capace di far entrare lo spettatore in empatia con la tremenda ma magnanima creatura. Il messaggio veicolato è di facile lettura: la salvezza dell’umanità è nelle mani – o nelle zampe! – di chi non ci si aspetterebbe mai. Godzilla è quella potenza nucleare, nel vero senso della parola, atta a perpetrare il bene, a difendere non solo i suoi simili ma anche chi convive nel suo pianeta.

In Godzilla II – King of the Monsters l’aspetto mitico si unisce alla sensazionalità dell’intrattenimento, conducendo chi guarda in un turbinio di esplosioni, colori, forme e figure ancestrali, interpretate dall’eterogeneità dei mostri rappresentati sullo schermo. Lo spettatore più curioso potrebbe anche provare a riconoscere i numerosi riferimenti alle creature mitologiche citate – in special modo dalla dottoressa Chen (Zhang Ziyi) -, senza però mai perdere di vista la ritrovata umanità del beneamato Godzilla.

Godzilla II – King of the Monsters (qui il trailer italiano ufficiale) descrive in maniera espressiva e convincente un archetipo mostruoso al pari di Godzilla, elevandolo al rango di eroe dei nostri tempi. Una creatura orrorifica che di orripilante ha ben poco, anzi. Assomiglia sempre più a chi per primo lo ha additato come mostro, senza saper vedere oltre: l’uomo!

Guarda il trailer di Godzilla II – King of the Monsters

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


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