Il Corriere – The Mule, recensione del nuovo film di Clint Eastwood

scritto da: Carlotta Guido

Con Il Corriere – The Mule, Clint Eastwood torna a imporsi sul grande schermo nel duplice ruolo di regista e di interprete. Dopo Million Dollar Baby (2004) e Gran Torino (2008) il pluripremiato attore riesce ancora una volta a regalare al pubblico una sfaccettatura insolita della sua personalità artistica. Ad accompagnarlo in questa sua ultima fatica un cast di prim’ordine composto da Bradley Cooper, Michael Peña, Dianne Wiest, Andy García e Laurence Fishburne.

Tratto da un fatto di cronaca, il film narra le vicende di un vivacissimo ottantenne, Earl Stone (Clint Eastwood), un veterano di guerra con la passione per la floricoltura e un’impresa oramai sul lastrico. L’anziano tenta con tutte le sue forze di risalire dal baratro in cui era caduto e riconquistare l’amore della famiglia e della sua ex-moglie (Dianne Wiest) che, per motivi di lavoro, aveva messo da sempre in secondo piano.

Grazie alla sua fedina penale intonsa e alla sua abilità nella guida, il destino lo conduce verso una mansione molto pericolosa, quella di corriere per il cartello messicano dello spaccio. Ben presto Earl sarà braccato dall’agente della DEA Colin Bates (Bradley Cooper), ma tutto ciò non lo allontanerà dall’obiettivo che si era prefissato: riconquistare la fiducia dei suoi cari.

Il Corriere – The Mule di Clint Eastwood dal 7 febbraio al cinema

Ancora una volta Clint Eastwood non abbandona i toni del poliziesco e del dramma, riuscendo tuttavia a dipingere una personalità antieroica con delle sfumature inaspettate rispetto alle precedenti. Facile a dirsi che la storia trasportata sullo schermo da Eastwood abbia a che fare con la redenzione, con la volontà di un uomo che, non avendo niente da perdere a causa della sua età, può permettersi il lusso di rischiare. Il suo Earl Stone è un anziano dalle risposte argute, burbero quanto basta, che porta il peso di un’intera vita sulle spalle; l’uomo si fa carico del bene della propria famiglia e per riuscirci è costretto con un gap etico e morale molto complesso.

La posta in gioco per Il Corriere – The Mule è effettivamente alta: tuttavia, Eastwood si abbandona – forse un po’ troppo spesso – a ritmi e a scambi di battute a volte piatti e non molto incisivi che spezzano irrimediabilmente quel climax di tensione creatosi dal principio con il conteggio delle “corse“ dell’insolito corriere. Apprezzabile il tentativo di costruire una storia dai tratti bui con delle pennellate di umorismo giocate in special modo sulla vulnerabilità di Earl dovuta alla sua età avanzata.

Il Corriere – The Mule (qui il trailer italiano ufficiale) offre allo spettatore la possibilità di condividere un Clint Eastwood inconsueto e calato in una situazione dalle molteplici sfaccettature… anche se a trionfare sarà e sempre e solo un “personaggio”: la giustizia. Il film sarà nelle sale dal prossimo 7 febbraio grazie a Warner Bros.

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


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