Il Primo Natale, recensione del nuovo film di Ficarra e Picone

scritto da: Ludovica Ottaviani

Il Primo Natale è la nuova commedia che riporta il duo comico composto da Ficarra e Picone al centro della scena, in questo caso dominata dall’atmosfera natalizia che pervade il loro ultimo lavoro. Al loro fianco attori più o meno noti come Massimo Popolizio, Roberta Mattei e Giacomo Mattia, tutti coinvolti in questo racconto “a misura di famiglie” che cerca di reinterpretare, con sguardo atipico e umoristico, uno dei compleanni più famosi della Storia: quello di Gesù, come hanno raccontato gli stessi attori/autori/registi nel corso della conferenza stampa nella quale hanno presentato il film.

Il Primo Natale racconta la storia di Salvo e Valentino, rispettivamente un ladro e un prete; dopo uno strano incidete si ritroveranno a fare un viaggio nel tempo fin nel cuore delll’Anno Zero.  In questo viaggio, avranno a che fare con tanti personaggi curiosi e pittoreschi come i membri di una famiglia della Galilea che li aiuta oppure la figura sinistra e maestosa di re Erode (Popolizio), pronto a tutto pur di scongiurare un’antica profezia che preannuncia l’avvento di un salvifico Messia. Ovviamente le vicende di Salvo e Valentino s’intersecheranno, in modo involontario, con la Natività di Gesù e con la presenza della Sacra Famiglia, sulle cui tracce si mettono i due, pronti a tutto pur di trovarla e metterla in salvo.

Avvalendosi ancora una volta dell’esperienza creativa – e della fantasia iperattiva – dello sceneggiatore Nicola Guaglianone, Ficarra e Picone provano a realizzare il loro film di Natale “su misura” che ben rispecchia i tratti salienti del loro carattere comico: umorismo garbato, forma elegante, confezione curata e attenzione ai dettagli. Al contrario della “bassa risoluzione” che da sempre sembra affliggere le opere comiche che approdano sul grande schermo, il duo siciliano mostra grande attenzione e cura, calando gli assi e avvalendosi della collaborazione con esperti del settore.

Il primo elemento che balza agli occhi è l’impiego ingente della CGI, seguito in un secondo momento dalla ricostruzione storica minuziosa e dettagliata, dalla scelta meticolosa dei costumi e dei luoghi giusti: niente viene lasciato al caso nel film dei due comici, così Il Primo Natale finisce per presentarsi come un vero e proprio kolossal, che strizza l’occhio ai grandi Peplum Movies del passato che hanno definito il nostro immaginario; come non ridere, quindi, di fronte agli omaggi-citazioni verso cult immortali come, ad esempio, i Dieci Comandamenti con Charlton Heston?

Nonostante tutti gli aspetti positivi, un’idea alla base potente e al contempo dirompente nella propria semplicità, Il Primo Natale però sembra distaccarsi dalla filmografia di Ficarra e Picone, arrivati insieme al loro settimo film e ai 25 anni di carriera, ponendosi non tanto come un’evoluzione bensì come un unicum, un caso isolato che rimane – involontariamente – vittima del proprio incantesimo natalizio. Perché probabilmente la necessità di avvicinare il prodotto audiovisivo finale a tutto il pubblico, inglobando uno spettro più ampio di fruitori dai 6 ai 100 anni, li ha spinti a virare verso il territorio della comicità slapstick, delle gag fisiche quasi da cartoon, smussando quella satira brillante che sempre ha sostenuto gli schemi narrativi dei loro precedenti lavori.

E il risultato finale si delinea piuttosto come una lunga catena di (appunto) già citate gag, di scenette umoristiche sullo sfondo della Galilea dell’anno zero: si gioca con i luoghi comuni, si strizza l’occhio ai cliché e ai topoi di un genere e di una vicenda antica quanto il mondo per intrattenere il pubblico mainstream, finendo per perdere di vista la forza visionaria dell’idea stessa, un viaggio nel tempo – altro luogo comune della storia del cinema – che potenzialmente poteva unire la pop culture tipica del blockbuster americano con una produzione italiana al 100%, coniugando felicemente le due formule d’intrattenimento in un colorato, iperbolico ibrido.

Il Primo Natale è, a tutti gli effetti, il blockbuster natalizio e tutto italiano di Ficarra e Picone, che sembrano ridimensionare la loro verve sovversiva per incontrare il favore del grande pubblico, raccontando una fiaba moderna ma critica, capace di bilanciare gag e riflessioni profonde su temi d’attualità per ricordandoci come in fin dei conti il Natale, dietro la patina scintillante e il trionfo del consumismo, sia in realtà una festa dal significato più radicale nella profondità del proprio messaggio.

Guarda il trailer ufficiale de Il Primo Natale

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


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