La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia, recensione del film di Lorenzo Mattotti

scritto da: Stefano Terracina

Arriverà nelle sale italiane dal prossimo 7 novembre La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia, esordio alla regia del talentuoso fumettista ed illustratore italiano Lorenzo Mattotti, basato sul classico dell’infanzia scritto da Dino Buzzati nel lontano 1945. Dopo la presentazione nella sezione Un Certain Regard all’ultima edizione del Festival di Cannes (e dopo essere passato anche al Festival Internazionale del Film d’Animazione di Annecy), il film è approdato in anteprima italiana ad Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma.

La storia segue le avventure di Leonzio, il Grande Re degli orsi, che cercando di ritrovare il figlio da tempo perduto e provando a sopravvivere ai rigori di un terribile inverno, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Grazie al suo esercito e all’aiuto di un mago, Re Leonzio riuscirà a sconfiggere il malvagio Granduca e a ritrovare finalmente suo figlio Tonio; ben presto, però, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini…

La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia è uno straordinario esempio di come le maestranze dell’animazione italiana e le lungimiranti forze produttive francesi siano in grado di collaborare in tandem al fine di realizzare nella maniera più armonica possibile un prodotto d’animazione inedito che ne confermi tanto la capacità quanto la voglia e il desiderio di trasmettere attraverso la forza dirompente delle immagini e il potere immortale della fiaba dei messaggi universali in tutta la loro semplicità ed efficacia.

Il modo di raccontare di Buzzati, così vicino alle leggende, alle storie antiche lontane nel tempo, trovano la perfetta incarnazione nello sconfinato talento di Lorenzo Mattotti e nel suo tratto rigoroso. L’artista italiano realizza un film dall’impianto estremamente classico ma straordinario, pieno di magia e di mistero, intriso anche di una malinconica atmosfera cupa, restando così fedele all’opera originale del maestro Buzzati, nonostante le variazioni narrative operate dagli sceneggiatori (tra i quali figura anche lo stesso Mattotti), che risultano comunque funzionali alla narrativa cinematografica (come l’introduzione del personaggio del “cantastorie”). I temi universali legati alla storia e alle peripezie di Re Leonzio si fondono con le atmosfere pure e incontaminate che permeano l’intero film. Mattotti è inoltre capace di sfruttare in maniera razionale le sconfinate possibilità concesse dal grande schermo, creando una meravigliosa ed incantevole sensazione di profondità attraverso un lavoro minuzioso sugli ambienti e sui paesaggi.

Altro pregio del film è quello di fregiarsi di un cast di doppiatori italiani di grandissima risonanza, che riesce a donare il giusto spessore e la giusta caratterizzazione ad ognuno dei bellissimi personaggi della storia: da Toni Servillo ad Antonio Albanese, passando per Linda Caridi, Maurizio Lombardi, Corrado Invernizzi, Alberto Boubakar Malanchino e Corrado Guzzanti, fino al compianto Andrea Camilleri, finalmente l’animazione italiana sceglie di affidarsi ad un doppiaggio di qualità, puntando alla professionalità senza voler necessariamente soddisfare una logica di marketing.

La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia è un’autentica gioia per gli occhi e per il cuore, capace di stimolare l’immaginazione attraverso la purezza visiva e narrativa. Il film restituisce allo spettatore un piacere incontenibile, (legato indissolubilmente a ciò che si vede proiettato sullo schermo), lasciandogli la possibilità di evocare e di arricchire la propria visione del mondo. Un’opera contemplativa, edificante, poetica, che compie un piccolo grande miracolo: arricchire lo spettatore attraverso l’immaginazione, permettendogli di sognare ad occhi aperti… come forse non accadeva da un po’!

Il trailer de La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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