Notti Magiche recensione del nuovo film di Paolo Virzì

scritto da: Carlotta Guido

Notti Magiche di Paolo Virzì è il lungometraggio che ha chiuso ufficialmente la 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Non a caso l’opera del regista toscano è posta al termine della kermesse perché celebra, in modo autoironico e irriverente, i fasti del trascorso cinema italiano.

In un’Italia appena eliminata ai rigori dall’Argentina durante i Campionati del Mondo di Calcio del ’90, l’invidiato produttore Saponaro (Giancarlo Giannini) viene trovato morto nel Tevere. L’indagine porterà ad un viaggio nel sottobosco cinematografico di quegli anni, seguendo le vicende dei tre giovani finalisti dell’ambito Premio Solinas: il tuttologo Antonino Scordia (Mauro Lamantia), il viveur Luciano Ambrogi (Giovanni Toscano) e la complicata Eugenia Malaspina (Irene Vetere).

Notti Magiche di Paolo Virzì dall’8 novembre al cinema

Con Notti Magiche, Virzì segna il suo ufficiale tributo al ricordo del cinema italiano che fu, quello delle cene, degli incontri e scontri intellettuali, dei Maestri e dei “neri” – quelli che oggi si chiamerebbero ghostwriter –, un turbinio di pensieri e passioni.

Proprio per questo motivo, gli interpreti più capaci e più esilaranti nel ridare nuova vita a quelle maschere della cinematografia passata sono Roberto Herlitzka con il suo Fulvio Zappellini, Paolo Bonacelli, Ludovica Modugno ed Emanuele Salce con il loquace Virgilio Barone, fino alla spregiudicatezza del produttore interpretato da Giancarlo Giannini. Di certo il pubblico più cinefilo e appassionato si divertirà nello scovare i molteplici riferimenti aneddotici alle più disparate personalità dello spettacolo degli anni ’90, ma il film sembra non trovare una sua reale direzione.

Notti Magiche tenta di dividersi tra il registro della commedia e quello del noir senza però trovare una costante, perdendosi a volte nei due differenti registri. Il tentativo di morale sul finale spezza infatti quella tagliente giocosità con cui il film riesce ad attirare lo spettatore sin dai primi minuti.

Di certo la componente autobiografica che Paolo Virzì pone nel suo ultimo lungometraggio è molto forte e questo riesce a dare maggior credibilità all’ironia e al sarcasmo di cui è cosparso l’intero film. La mitologia del cinema nostrano è trattata con rispetto ma anche con vezzi di satira, in grado di donare al film quella giusta portata di originalità che lo rende – al di là di tutto – molto interessante. Notti Magiche (qui il trailer ufficiale) permetterà agli spettatori di riscovare il passato anche nelle sale, a partire dal prossimo 8 novembre grazie a 01 Distribution.

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


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