Zombieland – Doppio Colpo, recensione del sequel con Woody Harrelson

scritto da: Stefano Terracina

A dieci anni esatti dall’uscita di Benvenuti a Zombieland, divenuto negli anni un vero e proprio cult movie, il regista Ruben Fleischer – reduce dalla tiepida accoglienza riservata al suo Venom (almeno da parte della stampa!) – riunisce Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Emma Stone e Abigail Breslin per una nuova elettrizzante avventura tra violenza, distruzione e situazioni comiche, regalando ai fan un sequel a tratti ripetitivo ma comunque degno di questo nome.

Zombieland – Doppio Colpo, in uscita nelle sale italiane dal 14 novembre, vede i personaggi di Tallahassee, Columbus, Wichita e Little Rock alle prese con nuove forme di zombie, evolute rispetto al primo film. I “non morti” vengono adesso suddivisi in tre distinte categorie, in base alla loro intelligenza e alla loro resistenza fisica (gli Homer, gli Hawking e i Ninja), mentre Columbus e gli altri si sono temporaneamente stabiliti presso la Casa Bianca. Quando la piccola Little Rock decide di abbandonare il gruppo, i tre non vedono altra soluzione che lasciare la base operativa e rimettersi nuovamente in viaggio alla ricerca della ragazza. Lungo il cammino incontreranno altri umani sopravvissuti come loro, imparando a fronteggiare le crescenti difficoltà relative alla loro complicata situazione di “famiglia improvvisata”.

Nessuno si sarebbe mai aspettato da Zombieland – Doppio Colpo particolari invenzioni narrative: ed infatti, la storia di questo nuovo film – con le dovute eccezioni – si limita a replicare a grandi linee quella del primo episodio. In un panorama cinematografico dove la figura del “morto vivente” è stata ormai sfruttata a qualsiasi livello, Ruben Fleischer e gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick preferiscono intraprendere una strada rassicurante, sfruttando ancora una volta tutti quelli stilemi e quelle intuizioni che avevano reso il primo Zombieland un’iconica zomedy capace di raccontare senza fronzoli, con spiccato talento e genuina intelligenza, la lotta fra morti viventi e sopravvissuti.

Così Zombieland – Doppio Colpo si rivela una sorta di copia carbone del suo precedessore (soprattutto dal punto di vista strutturale), arricchita però da situazioni ancora più divertenti e da un gruppo di nuovi e spassosissimi personaggi, come la seducente e letale Nevada interpretata da Rosario Dawson o la svampita e zuccherosa Madison interpretata da Zoey Deutch (la cui ironia e irriverenza meriterebbero uno spin-off a parte). Al di là delle sequenze d’azione molto ben architettate e delle divertentissime gag (alcune più riuscite, altre decisamente meno), è innegabile quanto questo sequel sembra volersi concentrare maggiormente sui quattro protagonisti, sulle dinamiche – familiari e amorose – che intercorrono tra loro e sull’importanza dell’amicizia e del senso di appartenenza ad un gruppo; un gruppo che al di là dei legami di sangue può comunque costituire e rappresentare una famiglia.

Woody Harrelson è ancora una volta il mattatore assoluto: il suo Tallahassee non ha perso smalto; più ironico e rabbioso che mai, nonostante la sua natura da vagabondo si trova inaspettatamente a suo agio non soltanto nella nuova famiglia, ma anche a vestire i panni di figura paterna della giovane Little Rock, rivelando alcune sfumature particolarmente tenere della sua personalità. Jesse Eisenberg e Emma Stone (quest’ultima alquanto sottotono rispetto al primo film) si confermano una coppia cinematografica dotata di una profonda alchimia: Columbus è il vero collante che tiene unita la famiglia, mentre Wichita deve fare ancora i conti con il suo bisogno di vivere come un lupo solitario; insieme dovranno fare chiarezza con i loro reciproci sentimenti e capire se può esserci in serbo un futuro come marito e moglie. Infine Abigail Breslin, che all’epoca del primo film aveva appena 13 anni, è l’interprete più cambiata dal punto di vista fisico, ma anche la più goffa e meno talentuosa; la sua Little Rock, come qualsiasi adolescente, non desidera altro che abbandonare questa famiglia disfunzionale e soffocante per spiccare il volo, in cerca di emancipazione e del suo posto nel mondo.

Rispettando le caratteristiche che avevano reso irresistibile e smaccatamente divertente il primo film, Zombieland – Doppio Colpo risulta un sequel tutto sommato riuscito, nonostante la mancanza di un’idea davvero originale alla base e l’aspetto ridondante di alcune situazioni. I fan apprezzeranno la scrittura irriverente di Reese e Wernick, gli spassosi duetti tra Tallahassee e Columbus e tra quest’ultimo e Wichita, gli immancabili riferimenti alla cultura pop e, senza ombra di dubbio, la scena post-credits che rende omaggio – senza fare spoiler! – ad uno dei più grandi attori comici della storia.

Guarda il trailer di Zombieland – Doppio Colpo

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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