Baby: presentata alla stampa la nuova serie italiana Netflix, disponibile dal 30 novembre

scritto da: Stefano Terracina

È stata presentata questa mattina alla stampa Baby, la nuova serie originale italiana di Netflix prodotta da Fabula Pictures, che debutterà in 190 paesi a partire dal prossimo 30 novembre.

Liberamente ispirata ad una storia vera (il caso delle Baby Squillo dei Parioli), Baby segue le vicende di un gruppo di adolescenti del celebre quartiere romano che sfidano la società ricercando la propria identità e indipendenza, sullo sfondo di amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi.

Il produttore Nicola De Angelis ha così parlato della genesi del progetto: “Tutto è cominciato a maggio dello scorso anno. Non avevo mai lavorato nella mia vita ad una serie con una tale velocità. Diciamo che si è trattato di un processo naturale: è stato naturale, con tutti, arrivare a questo tipo di prodotto. Ci siamo trovati molto bene.”

La produttrice Kelly Luginbuehl, invece, ha aggiunto: “Tutto è iniziato circa un anno fa, all’anteprima di Suburra. Nicola ci ha parlato della sua volontà di realizzare qualcosa di nuovo, di fresco, rivolto essenzialmente ad un pubblico young adult. Quando devi realizzare una nuova serie serve necessariamente una specificità, e credo che Baby ce l’abbia. Quando i conosci i personaggi, non puoi non innamorarti di loro.”

Baby, la nuova serie italiana Netflix disponibile dal 30 novembre, è stata presentata alla stampa

Isabella Aguilar e Giacomo Durzi sono stati gli head writer e co-autori del soggetto della serie, che con la loro esperienza hanno completato il team di scrittura dello show. “È stata una bellissima sfida”, ha dichiarato Durzi. “Abbiamo avuto il compito di impreziosire qualcosa che era già stato realizzato. È stato un po’ come muoversi in un negozio di cristalli”.

La Aguilar, invece, ha aggiunto: “Penso che l’obiettivo comune fosse quello di realizzare una serie neo-romantica. Ci abbiamo messo tanto di noi stessi in fase di scrittura, soprattutto delle nostre esperienze personali. Credo che siamo stati tutti 16enni allo stesso modo.”

La serie è stata creata dai GRAMS, un nuovo collettivo di scrittori composto da cinque giovani autori: Antonio Le Fosse, Re Salvador, Eleonora Trucchi, Marco Raspanti e Giacomo Mazzariol. A proposito della realizzazione dello show, la Trucchi ha spiegato: “Per tutti noi è stata un’esperienza incredibile. Non sempre in Italia si dà la giusta importanza alle storie con protagonisti dei giovanissimi. Isabella e Giacomo ci hanno aiutato tantissimi a sviluppare la storia. Il loro supporto è stato fondamentale.”

La serie è diretta da Andrea De Sica (I figli della notte) e Anna Negri (In principio erano le mutante). “Per me è stata una grandissima opportunità”, ha spiegato De Sica. “Ho 36 anni e ad oggi ho girato un solo film, non commerciale tra l’altro. Avere l’opportunità di offrire la mia visione di questo mondo è stato davvero intrigante. Sono stato coinvolto dall’inizio, quando Baby era ancora a tre pagine. Poi è diventata una serie in 6 episodi. Mi sono trovato benissimo con i GRAMS”.

La Negri, invece, ha dichiarato: “Il mio compito è stato essenzialmente quello di portare lo sguardo femminile all’interno di questo mondo. Baby è un racconto empatico e con Andrea abbiamo subito trovato la chiave per avere uno sguardo corale sul disagio che vivono questi personaggi. L’ho trovato davvero affascinante.”

Il cast della serie annovera Benedetta Porcaroli ed Alice Pagani nei panni delle due protagoniste, insieme a Riccardo Mandolini, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi, Paolo Calabresi e tanti altri attori italiani.

Benedetta Porcaroli ha così parlato del personaggio di Chiara: “È un personaggio molto particolare. Mi sono innamorata subito di lei. È una ragazza che ha vissuto tutta la sua vita fino a quel momento basandosi sulle aspettative degli altri. Ma lei non è realmente come si mostra. Ci sarà un grandissimo cambiamento che rivelerà il suo vero carattere. Si ritroverà a fare delle scelte che, per la prima volta, sono solo sue”.

Alice Pagani, invece, si è così espressa in merito al personaggio di Ludovica: “Ludovica è molto fragile. Al contrario di Chiara ha in sé la luce e il buio. E forse è proprio per questo motivo che vanno così d’accordo. Ludovica è sempre alla ricerca di amore e di sicurezza, soprattutto da parte della sua famiglia. Ecco perché è così tormentata. È un personaggio che mi ha davvero commosso. Spero di essere riuscita a trasmettere tutte le sue emozioni.”

Quanto accaduto a Roma alcuni anni fa (il caso delle Baby Squillo dei Parioli) è solo la cornice della storia di Baby. La serie parla di adolescenti che hanno un disperato bisogno d’amore. Tutti i personaggi ne hanno bisogno in modo diverso, sia gli adulti che i ragazzi.

A proposito dell’associazione tra la serie e il fatto di cronaca, il regista Andrea De Sica ha spiegato: “Possiamo dire che oggi abbiamo finalmente fatto coming out. Questa è la storia di Baby, non ha nulla di fedele al fatto di cronaca. La storia delle Baby Squillo è stato un puro e semplice spunto. Da lì, abbiamo cominciato a costruire dei personaggi che avessero una loro ambiguità. Nella serie c’è l’aspetto della prostituzione, ma non è trattato in maniera sensazionalistica.”

Baby (qui il trailer italiano ufficiale) è soprattutto una storia di amore e incomprensioni, romantica e dark allo stesso tempo. Ogni personaggio intraprende il suo viaggio, alla ricerca dell’amore e della felicità.

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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