Hereditary – Le Radici del Male, recensione del Blu-ray targato Midnight Factory

scritto da: Stefano Terracina

Hereditary – Le Radici del Male, recensione del film

Presentato in anteprima mondiale nella sezione Midnight al Sundance Film Festival nel 2018 e uscito nei cinema americani a giugno dello stesso anno, Hereditary – Le radici del male è l’opera d’esordio del regista e sceneggiatore americano Ari Aster che esordisce nel lungometraggio dopo aver diretto vari cortometraggi come The Strange Thing About the Johnsons, Munchausen e Basically. Il cast del film vede come protagonista l’attrice Toni Collette affiancata da Gabriel Byrne, Ann Dowd, Alex Wolff e la giovane attrice esordiente Milly Shapiro.

A seguito della morte dell’anziana matriarca Ellen Graham, la famiglia di sua figlia Annie (Toni Collette) assieme all marito Steve (Gabriel Byrne) e i due figli Peter (Alex Wolff) e Charlie (Milly Shapiro) iniziano a vivere nella propria casa strani e misteriosi avvenimenti. Quando l’ ennesima tragedia colpisce i Graham, la famiglia dovrà affrontare inquietanti segreti provenienti dal passato e affrontare un male inconoscibile.

Con Hereditary – Le Radici del Male, Ari Aster dirige un oscuro thriller horror dalle atmosfere inquietanti e dai toni tetri, raccontando l’epopea dark della famiglia Graham, famiglia modello colpita da una tragedia, che vedrà la loro vita sconvolta da terrificanti segreti con origini nel passato della stessa famiglia.

Con una regia visivamente elegante – soprattutto nel filmare gli spazi interni (come i claustrofobici luoghi di casa Graham) – l’occhio di Ari Aster, seppur interessante nelle intenzioni, pare muoversi con sguardo ancora acerbo e un po’ elementare nell’usare gli stilemi horror per costruire il giusto tono e la messa in scena del film, dove la sensazione di paura e terrore non sembra mai né sussurrata né volutamente esplosiva, ma rimane in una narrazione visiva indefinita e non totalmente riuscita. [Continua a leggere qui la nostra recensione del film]

Hereditary – Le Radici del Male, recensione del Blu-ray

L’edizione in Blu-ray di Hereditary – Le Radici del male, uscito nelle sale italiane il 25 luglio 2018, è disponibile per il mercato home video dall’8 novembre grazie a Koch Media.

Il Blu-ray, appartenente all’ormai celebre e amatissima collana Midnight Factory, si presenta in un elegante confezione slipcase, il cui cartonato contiene all’interno la tradizionale confezione amaray, corredata dal disco singolo e da un booklet di 12 pagine contenete numerose informazioni sulla pellicola con protagonista Toni Collette. Sul retro del cartonato è possibile scorgere una serie di immagini tratte dal film che accompagnano la breve sinossi e le informazioni tecniche.

Il quadro video presenta immagini compatte caratterizzate da un dettaglio veramente ottimo, in cui ad emergere è soprattutto la profondità e la croma dei colori. Sottile ma evidente è la differenza tra le sequenze girate in esterni e quelle realizzate all’interno della casa, dove il quadro diventa leggermente più pastoso e le immagini meno definite, effetto che contribuisce ad accrescere il senso di inquietudine dello spettatore.

Sia la traccia italiana sia la traccia originale sono disponibili in DTS-HD Master Audio 5.1: il sonoro garantisce un’esperienza spaventosa e coinvolgente. La dinamica e la spazialità sono eccellenti: qualsiasi rumore – dal più insignificate al più traumatico – viene riproposto con grande energia e impatto. Perfetta la resa della colonna sonora – che contribuisce ad aumentare la tensione – e dei dialoghi, sempre chiari e puliti.

All’interno dell’edizione in Blu-ray di Hereditary – Le Radici del male troviamo oltre 40 minuti di contenuti speciali interessanti ma non eccezionali: oltre alle scene eliminate (circa 16 minuti di materiale inedito), troviamo anche il trailer ufficiale e una featurette – dal titolo “Cursed: The True Nature of Hereditary” – in cui il regista e il cast parlano di alcuni argomenti legati alla storia del film (circa 19 minuti).

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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